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Istanza di Rateizzazione e Cartelle di Pagamento, nuovi termini e nuove possibilità di pagamento

Istanza di Rateizzazione

Istanza di Rateizzazione e Cartelle di Pagamento, nuovi termini e nuove possibilità di pagamento (19 Gennaio 2021)

Il D.L. 3/2021, in vigore dal 15 gennaio 2021, ha concesso tempo fino al 28 Febbraio (in realtà 1° Marzo, il 28 cade di Domenica) per pagare le somme arretrate, agli Uffici dell’Agenzia delle Entrate. 

Questa, è solo una delle novità previste dalla nuova normativa, oggetto dell’aggiornamento e delle ultime precisazioni contenute nelle Piattaforme Online e  nelle Faq di Agenzia delle Entrate Riscossione, pubblicate per l’appunto, dopo il 15 gennaio scorso. 

Il Nuovo Decreto: sospensione della riscossione e proroga dei versamenti

Il testo del nuovo art. 1 del D.L. 3/2021, ha ulteriormente allungato – di 16 giorni –  il periodo di sospensione dell’attività di riscossione, da ultimo fissato allo scorso Dicembre dall’articolo 68 del D.L. 18/2020 e ora previsto per il 31 Gennaio 2021. 

Per effetto di tale modifica, tutte le somme non versate dovrebbero essere pagate, in un’unica soluzione, entro il primo marzo. 

La manovra, dal carattere più politico che sostanziale, sembrerebbe fare da sponda, ad un provvedimento avente carattere maggiormente “definitivo”, carrello di lancio per future Rottamazioni. 

Le finalità? Come da dichiarazioni della Viceministra Castelli, Pulire il “magazzino”, pre 2015, dai ruoli inesigibili, costa troppo e non porta a nulla. Riguarda in gran parte soggetti falliti, deceduti, imprese cessate, da cui lo Stato non può più riscuotere.

Gestire gli anni dal 2016 al 2019, con una “Rottamazione Quater”, un saldo e stralcio, per dare respiro a quei contribuenti, che si trovano in difficoltà, ed hanno posizioni aperte con il fisco, dovute a morosità incolpevoli.

E poi trattare le milioni di cartelle che si genereranno nel 2021, per posizioni maturate nel 2020 e in anni precedenti“. 

Già il Decreto “Ristori Quater” del 30 novembre 2020, aveva previsto, non del tutto inaspettatamente, la cosiddetta “Razionalizzazione dell’Istituto della Rateizzazione”. 

Le intenzioni del Governo in tal senso si erano palesate anche in occasione dei precedenti interventi normativi d’urgenza, ma è solo con l’art. 7 D.L. 157/2020 che arriviamo alla ufficializzazione dei caratteri del nuovo istituto. 

Perché parlare di razionalizzazione e quali le novità più consistenti?

Innanzitutto, già la semplice presentazione della richiesta di rateizzazione, senza le necessità di effettuare il pagamento della prima rata, blocca nuovi fermi amministrativi e ipoteche e determina l’impossibilità per l’Agenzia delle Entrate Riscossione di avviare nuove procedure esecutive. 

Per le procedure già avviate, alla data dell’8 Marzo 2020, resta fermo l’obbligo di corrispondere almeno la prima rata. 

Il contribuente, che abbia ricevuto una cartella di pagamento, per la quale, all’8 marzo scorso, non era ancora scaduti i 60 giorni dalla notifica, può trasmettere all’Ufficio, l’Istanza di Rateizzazione, entro il mese di Febbraio. 

Stessa chance è riconosciuta a chi, sempre alla data dell’8 marzo scorso, aveva atti già scaduti e cioè notificati da più di 60 giorni. 

Presentando la domanda entro il 31 dicembre 2021, si beneficia della nuova condizione di decadenza che prevede il mancato pagamento fino 10 rate, anche non consecutive.

Fatti salvi i “decaduti”, ammessa nuova istanza entro il 2021

I soggetti con piani di dilazione già decaduti a marzo 2020 (parliamo di rateizzazioni e rottamazioni) se trasmettono l’Istanza, entro la fine dell’anno in corso, possono accedere ad una nuova rateazione, senza pagare le rate scadute.

Oltretutto, fino al 31 dicembre 2021, per debiti non superiori a 100mila euro (in luogo degli ordinari 60mila euro) non dovrà essere documentato lo stato di difficoltà economica e dunque si potrà scegliere liberamente il numero delle rate del piano di rientro.

Devono però fare attenzione, tutti coloro che avevano dilazioni in corso all’8 marzo 2020. Se nessuna delle rate in scadenza nel periodo di sospensione è stata pagata, a febbraio si ritroverà a dover versare tutto lo scaduto se non vuole decadere. 

In tale ipotesi, conviene versare almeno alcune delle rate impagate,  in modo da rientrare nella soglia delle 10 rate ed evitare l’azione esecutiva.

 

A cura della Dott.ssa Eugenia Piunno

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Rottamazione Quater in arrivo? Ecco gli sviluppi dopo il mini-rinvio

Rottamazione Quater in arrivo

Rottamazione Quater in arrivo nel Decreto Ristori 5? Ecco tutti gli sviluppi dopo il mini-rinvio della riscossione della scorsa settimana.

Il Decreto Ristori 5 è in dirittura di arrivo e al suo interno sono destinate a entrare le misure con cui si punta a ridurre la pressione fiscale su cittadini e imprese. Di pari passo si cerca anche una soluzione ai milioni di cartelle esattoriali accumulate durante i diversi periodi di sospensione.

Si lavora per mettere in atto la Rottamazione Quater, cosicché i contribuenti abbiano la possibilità di regolare i conti senza dover pagare interessi e sanzioni per le iscrizioni a ruolo relative al 2018 e 2019. 

Gli scogli da superare

Ci sono ancora diversi scogli da superare però per garantire l’arrivo della Rottamazione Quater. Prima di tutto è fondamentale capire come gestire tutte le cartelle accumulate durante il periodo di sospensione. Questo perché è necessario smaltire la montagna di cartelle presenti nel magazzino dell’Agenzia delle Entrate.

Un altro scoglio importante risponde alla domanda: “Come faranno i contribuenti a venire a conoscenza delle pendenze con Agenzia delle Entrate Riscossione?”

Una domanda semplice all’apparenza, ma dobbiamo tenere conto del fatto che i contribuenti non hanno ancora ricevuto le cartelle. 

Oltre a tutto questo è necessario definire i criteri per i quali i contribuenti potranno avere l’accesso alla Rottamazione Quater. A questo proposito si era già fatta sentire Laura Castelli, viceministro all’Economia, ipotizzando anche un possibile accesso ai decaduti.

Ma non finisce qui, perché è uscita la notizia che si lavora ad un piano per un’ulteriore proroga, probabilmente al 31 Marzo. In più si parla di uno scaglionamento relativo all’invio delle cartelle e di ulteriori rateizzazioni. L’incertezza al momento la fa ancora da sovrana, l’unica cosa certa è che si continua a parlare di proroghe e mai di annullamenti. Quindi prima o poi le cartelle dovranno arrivare a destinazione e quando questo accadrà saranno guai per i contribuenti. Soprattutto per coloro che hanno debiti superiori a 100mila euro, questo perché i loro nomi saranno i primi nella lista degli agenti del fisco.

A questo proposito possiamo dire che è possibile difendersi dagli attacchi del fisco e come ben sai prevenire è sempre meglio che curare. Quindi meglio muoversi per mettersi ai ripari ora che la riscossione è in standby piuttosto che muoversi durante la pioggia di cartelle. Il nostro team di Difensori Patrimoniali è pronto a darti le giuste indicazioni per annullare il tuo debito!

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Novità Decreto Ristori 5: Un bene per gli imprenditori?

Novità Decreto Ristori 5

Il Decreto Ristori 5 è in rampa di lancio, ecco le novità dopo il via libera del Governo allo stanziamento da 32 miliardi di euro. Questo verrà votato alla Camera dei Deputati mercoledì  20 Gennaio alle ore 16.00. 

Ben 32 miliardi che serviranno a finanziare il nuovo Decreto Ristori 5 per tutte quelle attività colpite dalla pandemia.  

Dal punto di vista fiscale sembrerebbe che la proroga al 31 Gennaio sia provvisoria, in attesa di un ulteriore rinvio di altri due mesi. Sicuramente un sospiro di sollievo per gli imprenditori, ma non è tutto oro ciò che luccica. In questo modo si ottiene un rallentamento della Rottamazione Quater

È proprio il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri che parla di nuovi interventi sul piano fiscale con un probabile rimodulazione della riscossione. 

Mentre il Ministro Francesco Boccia mette in campo cospicui ristori per lo sci e per tutte le altre attività penalizzate dalla crisi economica. Priorità a tutte le attività rimaste chiuse (o “semi-chiuse”) a causa delle restrizioni imposte per contenere la diffusione del Covid.

⅓ dello scostamento di bilancio andrà per evitare il pagamento delle tasse sospese nel 2020. Anche se ancora non è stato stabilito il criterio con cui le imprese potranno accedere a questo bonus. L’ipotesi più plausibile sembra essere quella della perdita del 30% di fatturato rispetto all’anno precedente.

Le misure principali sono:
  • Proroga della cassa integrazione e del blocco dei licenziamenti fino a giugno
  • Proroga del periodo di sospensione della Riscossione
  • 10 miliardi di indennizzi per le imprese che hanno subito il durissimo colpo della crisi da Coronavirus. 

Queste sono alcune delle novità dell’imminente Decreto Ristori 5, ma non le uniche. Infatti come ha già detto il direttore di Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, si punta a “liberare” il magazzino del fisco da tutte le vecchie cartelle. Una riscossione delle cartelle precedenti al 2015 per rendere più fluida la macchina della riscossione. Sempre per quanto riguarda il fisco l’obiettivo resta quello di avere pronte le misure per alleviare gli effetti della ripresa della riscossione. Serve un’accelerazione sulla Rottamazione Quater e il Saldo e Stralcio, ma con una nuova sospensione questo sarà possibile?

Per tutti gli imprenditori e i professionisti è sempre più difficile sapere come muoversi. L’incertezza in questo periodo la fa da padrona, ma vogliamo comunque dare un consiglio. La cosa migliore da fare resta tenere sotto controllo la propria situazione debitoria. Per farlo basta richiedere un Estratto di Ruolo e farlo analizzare da un team di esperti che ti indicherà il percorso migliore verso l’annullamento del tuo debito.

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Frenata sulla Rottamazione Quater, le conseguenze del “Rinvio Lampo” delle Cartelle Esattoriali

Frenata Rottamazione Quater

Frenata sulla Rottamazione Quater. Approvato il mini rinvio della riscossione al 31 Gennaio 2021 per la notifica delle cartelle di pagamento e degli avvisi di accertamento. 

Probabile frenata sulla Nuova Rottamazione Quater?

Con il Comunicato Stampa n° 91 del 15 Gennaio 2021, il Consiglio dei Ministri riunitosi giovedì notte a Palazzo Chigi. Sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte e del Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro, ha annunciato l’ennesimo rinvio delle scadenze tributarie.

Con non poca sorpresa, il Premier, su consiglio del Ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri, ha dato l’ok alla ulteriore proroga dell’Attività di Riscossione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Approvando misure urgenti in materia di accertamento, riscossione, nonché adempimenti e versamenti tributari.

La ripresa dell’attività, già slittata più volte nel corso del 2020 e da ultimo prorogata al 1° gennaio 2021, nel silenzio del legislatore, aveva preannunciato una pioggia di cartelle esattoriali – ben 50 MILIONI – a partire dal prossimo lunedì 18 Gennaio 2021. 

Il nuovo testo prevede invece l’ulteriore spostamento in avanti, dal 31 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021, dei termini previsti per la notifica degli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, nonché degli altri atti tributari elencati dall’articolo 157 del Decreto Rilancio.

Sarebbe dunque questa la “soluzione tampone” per disinnescare l’impatto su contribuenti, imprese e uffici finanziari dell’invio di milioni di atti già pronti nei cassetti della Riscossione.

Ma allora, è veramente questa la soluzione ideale per agevolare i contribuenti?

Riflettendoci bene, l’unica cosa certa è che lo stop alle notifiche coinciderà, per il momento, con lo stop alla Rottamazione Quater

La data di entrata in vigore della nuova definizione agevolata, sembra infatti sempre di più un abbaglio. 

A cura della Dott.ssa Eugenia Piunno

Cosa fare ora?

Altri 15 giorni di stop danno la possibilità ad imprenditori e professionisti di trovare una soluzione. Soprattutto per coloro che hanno debiti superiori a 100.000€. Proprio perché, come abbiamo già spiegato, quando ripartirà la riscossione saranno i primi ad essere aggrediti dagli enti riscossori. La soluzione c’è, vincere contro il fisco si può, e grazie al Team di legali e di Difensori Patrimoniali di CFC hai la possibilità di ridurre o addirittura annullare il tuo debito.

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Ufficiale, il 18 Gennaio riparte la Riscossione: ecco cosa fare

riscossione 18 gennaio

Purtroppo Habemus Diem, lunedì 18 Gennaio 2021 riparte la riscossione. Pronti a partire i 50 milioni di atti!

Proprio così, la macchina della riscossione si rimette in moto a partire dal 18 gennaio, a renderlo noto è stata la stessa Agenzia delle Entrate Riscossione

L’ulteriore proroga della Riscossione, attesa da molti, quindi non è arrivata. Così, i tanto temuti 50 milioni di atti, inizieranno ad essere recapitati a casa degli imprenditori già da lunedì 18 Gennaio 2021. Nel frattempo si stanno studiando diverse misure per scaglionare gli invii degli atti da parte del Fisco. I primi ad essere colpiti saranno sicuramente i contribuenti con debiti superiori a 100mila euro. Questo perché, come abbiamo già specificato in passato, al Fisco costa meno sforzi e risorse recuperare i crediti maggiori.

È necessario fare attenzione però, perchè le notifiche ripartiranno il 18 Gennaio, ma le azioni esecutive (ipoteche, pignoramenti ecc.) potrebbero essere notificate già oggi. Con l’emergenza sanitaria ancora in corso e la forte crisi economica causata da quest’ultima, come graverà la ripartenza della riscossione sulle famiglie italiane?

L’Agenzia delle Entrate Riscossione si è già attrezzata per sopportare l’incremento di affluenza ai propri sportelli nei prossimi giorni. L’obiettivo è quello di evitare assembramenti e peggiorare una situazione che è già abbastanza critica.

I rumors degli ultimi giorni hanno lasciato ben sperare ad una ulteriore proroga della moratoria durata dall’8 Marzo al 31 Dicembre 2020. La notizia di oggi è stata un fulmine a ciel sereno per tutti i contribuenti che ora si trovano a dover fare i conti con gli enti riscossori durante uno dei periodi più bui dell’economia italiana.

Cosa fare adesso?

Da mesi ormai consigliamo a tutti i nostri lettori di valutare la propria situazione debitoria, e ora che la macchina del fisco sta ripartendo è giunto il momento di proteggersi dai suoi attacchi. Come già anticipato in questo articolo (clicca qui), vincere contro il fisco è possibile! Infatti gli enti riscossori perdono ben il 50% dei ricorsi. Se affiancati da un professionista questa percentuale sale ancora di più. Infatti il nostro consiglio rimane quello di farsi accompagnare da un Difensore Patrimoniale in tutto il percorso che porta alla risoluzione del proprio debito fiscale. 

La temutissima pioggia di cartelle è ormai alle porte e la figura del Difensore Patrimoniale possiamo definirla l’ombrello in grado di proteggere i contribuenti indebitati. Soprattutto per tutti coloro che hanno un debito superiore a 100mila euro, che come sopra, sono i primi bersagli nel mirino del fisco.

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Pioggia di Cartelle Esattoriali? Si attende la decisione del Governo

Pioggia di Cartelle Esattoriali? Si attende la decisione del Governo

L’Agenzia delle entrate è pronta a far partire una pioggia di ben 50 milioni di cartelle esattoriali ai contribuenti italiani. Questi ultimi sono terrorizzati al solo pensiero di ricevere da un momento all’altro gli atti fiscali sospesi. Per l’Agenzia delle Entrate è tutto pronto, si aspetta soltanto il segnale del Governo che ancora non sembra aver preso una decisione. 

Laura Castelli, viceministro dell’economia, ha comunicato che il Governo sta lavorando sulla proroga della riscossione. Nonostante il Ministero dell’Economia stia raschiando il fondo del barile per trovare le risorse per coprire una nuova proroga. Come abbiamo detto l’Agenzia delle Entrate ha da notificare circa 50 milioni di atti che si sommano ai circa 1000 miliardi di euro ancora da riscuotere, fermi nei loro magazzini. 

Il Governo spera di poter recuperare parte dei crediti grazie alla proposta di avviare una Rottamazione Quater per gli anni dal 2015 al 2019 e un nuovo Saldo e Stralcio per tutti i contribuenti in enorme difficoltà economica. Con la prima misura i contribuenti possono saldare i propri debiti con l’Agenzia delle Entrate senza dover pagare le sanzioni legate al ritardato pagamento. Mentre la seconda misura è riservata alle famiglie in difficoltà economica, e prevede la restituzione solo di una parte delle somme dovute al Fisco.  Queste manovre potrebbero essere inserite nel prossimo Decreto Ristori 5.

Pioggia di cartelle

Sta di fatto che l’Agenzia delle Entrate è pronta a far partire la pioggia di milioni di cartelle sui contribuenti, sta aspettando solo il via libera del Governo. Questo prima o poi arriverà, e quando succederà avrà un impatto devastante sulle vite delle imprese e delle famiglie che verranno colpite.

Ma come abbiamo già detto in un articolo precedente, risolvere si può, infatti il Fisco perde ben il 50% dei ricorsi. In attesa di una nuova e tanto sperata proroga puoi valutare la tua situazione debitoria. Meglio se affiancato da un Difensore Patrimoniale che ti consiglierà come muoverti per evitare di trovarti impreparato quando pioveranno cartelle esattoriali.

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Natale in zona rossa per gli italiani con Stefano Zurlo

Natale in zona rossa

Natale in zona rossa, sembra un titolo di un film, ma non è altro che l’argomento di discussione del nuovo episodio del Tax Show Live.

  • Natale in zona rossa per gli Italiani!
  • Stop alle tasse nel 2021 per le piccole partite Iva?
  • Il nuovissimo “Saldo e Stralcio per le aziende”: tutti i dettagli sulla Transazione Fiscale.

Questo e tanto altro nella puntata del Tax Show Live di Lunedì 21 Dicembre 2020 alle 20.30 rigorosamente in live Facebook e Youtube. Il programma fatto da imprenditori per imprenditori che va in onda tutti i lunedì sera!

L’ospite che insieme a Carlo Carmine apre il dibattito sull’attuale situazione economica italiana e sulla zona rossa di Natale è Stefano Zurlo, inviato de il Giornale.

Il nostro ospite ha seguito da vicino l’inchiesta Mani Pulite e molte altre, oltre a processi di cronaca nera come quello di Cogne e Garlasco.

Per la sezione il Fisco Oggi, Carlo Carmine e l’Avv. Simone Forte spiegano minuziosamente i dettagli del “nuovo saldo e stralcio per le grandi aziende”… La transazione Fiscale! Questa consente all’imprenditore di ottenere un abbattimento o una dilazione del debito, ovviamente in concordato.

Una serata ricca di informazioni per passare le feste consapevoli di ciò che accade intorno a noi!

Save the date: Lunedì 21 Dicembre ore 20.30

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Stop alle Tasse per il 2021: la proposta del Colap

tasse 2021, anno bianco

Giorni fa il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha condiviso sui social la proposta dello stop alle tasse intavolata dal Coordinamento libere associazioni professionali (Colap).

La proposta al Governo interessa le partite Iva di tutta Italia. Consiste nell’introduzione di un anno bianco nel 2021 per chi ha compensi inferiori a 50 mila euro.

Stop alle tasse: cosa prevede la proposta?

Si valuta la creazione di un fondo da un miliardo di euro che servirebbe proprio a evitare di far pagare tasse e contributi alle partite Iva più piccole, quelle che non superano i 50 mila euro. Provvedimento che potrebbe già entrare nella legge di Bilancio.

Oltre a questo il Colap ha richiesto anche una revisione delle aliquote. L’idea è quella di allargare la fascia di reddito interessata dall’aliquota fiscale Irpef del 23% allargandola da 15 mila euro a 35 mila euro.

Non è tutto perché la proposta del Colap chiede anche la revisione dei modelli dichiarativi al fine di ridurre le informazioni richieste per velocizzare i tempi e semplificare la gestione economica.

Stop alle tasse e revisione dei codici Ateco e gestione separata dell’Inps

La proposta del Colap non finisce qui, infatti l’associazione vorrebbe anche che venissero rivisti i codici Ateco per ottenere una classificazione delle attività economiche suddivisa per macro-aree produttive per favorire l’accesso a forme di sostegno in situazioni di emergenza.

Il Coordinamento libere associazioni professionali propone anche la riorganizzazione della Gestione Separata dell’Inps.

Infatti ha chiesto un’agevolazione contributiva per i giovani che aprono la partita Iva per i primi 5 anni, e fino a 35 anni di età. 

L’agevolazione richiesta consiste nell’abbassamento della percentuale al 17% invece del 25%. Come previsto per gli iscritti nelle Gestioni speciali commercianti, artigiani, terziario ed agli iscritti negli ordini professionali.

Sempre parlando di stop alle Tasse, si ipotizza l’annullamento dell’Imu 2021 per le aziende in difficoltà: azzeramento quasi certo per gli alberghi nel 2021. 

Sono tutte buone notizie, anche se non c’è ancora nulla di ufficiale. L’unica cosa ufficiale è che da Gennaio ripartirà la Riscossione! Quindi è vero che si pensa al 2021 come anno bianco, ma gli arretrati del 2020 o precedenti dovranno essere saldati.

Sei pronto a questo? Se la risposta è no, noi possiamo aiutarti.

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Riscossione 2021: cosa accadrà agli imprenditori?

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La Riscossione ripartirà il 1 Gennaio 2021, sei pronto ad essere travolto?

Ricordi quando a giugno erano pronti circa 15 mln di atti? Ecco ora la situazione è peggiorata drasticamente perché gli atti da notificare sono ben 31 milioni!

I Decreti che sono stati pubblicati in tutti questi mesi hanno fatto si che questi atti continuassero ad essere accumulati. Poi con l’ultimo aggiornamento del Decreto Ristori Quater non è stato detto nulla riguardo la sospensione della Riscossione e quindi, salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto, il 1 Gennaio 2021 ripartirà la Riscossione.

Entriamo nel dettaglio di ciò che ci aspetta:

  • 10 milioni tra avvisi di accertamento e avvisi bonari
  • 12 milioni di cartelle esattoriali
  • 9 milioni tra avvisi di intimazione e misure cautelari

Per un totale di circa 31 milioni di atti previsti per la ripresa della Riscossione del 1 Gennaio 2021.

Di seguito invece i dettagli della situazione a Giugno 2020:

  • 8,5 milioni tra avvisi di accertamento e avvisi bonari
  • 5 milioni di cartelle esattoriali
  • 2,5 milioni tra avvisi di intimazione e misure cautelari

Per un totale di circa 16 milioni di atti.

I dati parlano chiaro, la “montagna” di cartelle è raddoppiata nel giro di pochi mesi. I dati arrivano direttamente dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini.

Tu che sei un imprenditore o una partita iva ti ritroverai travolto dalla ripartenza della Riscossione del 1 Gennaio 2021. E sì, il fisco ti travolgerà perché ripartirà comunque, nonostante la devastante crisi che stiamo vivendo e nonostante i fatturati non si siano ancora ripresi. Ma soprattutto ripartirà più aggressivo che mai per fare cassa nel minor tempo possibile e a pagarne le conseguenze saranno i contribuenti con debiti maggiori di 100mila euro.

Quindi sei pronto ad essere travolto dalla ripresa della Riscossione o gestirai il tuo debito prima del termine della sospensione?

 

 

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“2021 anno bianco per gli autonomi”: la proposta di Di Maio

2021 anno bianco per gli autonomi

Arriva la proposta per il 2021 come anno bianco per gli autonomi!

Proprio così, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio scrive sul suo profilo Facebook:

“Il 2021 anno bianco per gli autonomi che hanno un reddito fino a 50mila euro l’anno e che hanno registrato un calo del 33% del proprio fatturato durante il lockdown. È una misura fondamentale a cui stiamo lavorando anche grazie a una seria collaborazione istituzionale con le opposizioni, seguendo il solco tracciato dal presidente Sergio Mattarella. Per tutto il 2021 dovrà essere lo Stato a farsi carico dei contributi che dovranno versare autonomi e partite iva (fino a 50mila l’anno). Stiamo lavorando per trovare convergenza su questo provvedimento, attraverso un dialogo responsabile e a una intesa con tutte le forze politiche in Parlamento. Davanti a una crisi non esistono bandiere politiche, ma servono solamente fatti concreti per aiutare chi si trova in difficoltà e, in particolare, le categorie più colpite, come appunto le partite iva, gli artigiani, i commercianti e gli autonomi. Quando l’Italia gioca da squadra, vince sempre. Avanti così.”

Sta di fatto che in un modo o nell’altro il Governo dovrà fare cassa, punterà quindi ai debiti pregressi? Oppure significa che l’idea della Patrimoniale sta diventando sempre più realtà?

Si tratta sicuramente di una proposta positiva, ma che ne sarà di tutti gli altri?

Di questo ed altro parleremo questa sera a TaxShowLive, non perderti la puntata!