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Cartelle in arrivo: chi c’è nel mirino del fisco?

cartelle in arrivo

Una valanga di cartelle in arrivo è pronta a scagliarsi contro imprenditori già stremati dalla crisi.

A sorpresa non c’è stata nessuna sospensione della Riscossione nel Decreto Milleproroghe di fine anno. Infatti l’Agenzia delle Entrate tornerà a notificare atti di accertamento, iscrizioni ipotecarie, pignorare stipendi e conti correnti, in maniera decisamente aggressiva perchè è risapute che il Fisco ha bisogno di fare cassa.

Secondo gli ultimi calcoli, gli atti accumulati durante il periodo di sospensione sono ben 50 milioni. Una quantità spropositata che andrebbe a intaccare l’attività ordinaria degli uffici postali e del Fisco. L’obiettivo principale degli enti di riscossione restano i contribuenti con debiti superiori a 100 mila euro. Questo perché Agenzia delle Entrate in questo modo riuscirebbe a recuperare una buona parte di liquidità con il minimo sforzo. La riscossione di un debito elevato costa decisamente meno di quella di molti debiti più contenuti.

La cosa preoccupante è che gli atti e le cartelle in arrivo verranno inviati proprio in piena emergenza Coronavirus. La valanga di atti potrebbe causare un vero e proprio shock per le imprese già parecchio in difficoltà a causa della forte crisi economica legata alle misure anti Covid-19. La ripresa non sembra imminente, anzi la strada pare in salita e proprio per questo il Governo sta studiando delle possibili soluzioni.

Le possibili soluzioni

Tre le soluzioni più gettonate per “aiutare” i contribuenti morosi a sopravvivere alla valanga di cartelle in arrivo: 

  1. Rottamazione-quater
  2. Nuovo saldo e stralcio 
  3. Rateizzazione più lunga

Si pensa ad istituire la Rottamazione Quater delle cartelle chiedendo ai contribuenti di saldare i propri debiti con fisco, comuni ed enti di previdenza senza pagare sanzioni e interessi. Si valuta anche una nuova edizione del saldo e stralcio che cancella totalmente il debito entro un certo valore. Spunta anche l’idea di allungare i termini di rateizzazione, ampliarli ulteriormente rispetto ai 10 anni attuali. Permettendo così di spalmare il debito in un periodo di tempo molto più lungo.

Di questo e molto altro discuteremo Lunedì 4 Gennaio ore 20.30 al Tax Show Live, in diretta streaming su Facebook e YouTube con l’ospite speciale della puntata Mauro Bussoni, Segretario Generale di Confesercenti.