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50 milioni di Atti in arrivo, riparte la Riscossione Fiscale

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Il Governo blocca le deroghe e sono già pronti ad essere inviati oltre 50 milioni di Atti fiscali.

Il tanto atteso (e sperato) nuovo rinvio pare proprio non s’abbia da fare. E così, dopo il lungo blocco delle cartelle per il Covid, iniziato a marzo dello scorso anno, riparte con grande impeto la macchina del Fisco.

E se già a giugno 2020, con 12 milioni di atti si parlava di tsunami fiscale, cosa accadrà oggi (Gennaio 2021) che gli sono oltre 50 milioni?

Un numero di comunicazioni enorme, mai visto e sentito prima che sta arrivando agli imprenditori e ai contribuenti in generale.

Se è vero che una parte l’opposizione, con Salvini, annuncia e parla di Pace Fiscale o Rottamazione Quater, lo è anche che le casse statali piangono.

-3 miliardi di euro da accertamenti nei primi 10 mesi sono solo una parte del “mancato” secondo quanto trapela dai corridoi di Agenzia delle Entrate.

E così, questi 50 milioni di atti, diventano davvero l’unica via di scampo l’Italia. Il Bel Paese da 10 mesi sta distribuendo “ristori”, sta lasciando zuccherini fallimentari come il SuperBonus 110% e il Cashback e così via.

Ma qualcuno pensa davvero agli imprenditori prima di inviare 50 milioni di atti?

Nel mentre, anche la viceministro Castelli parla di una possibile nuova edizione della rottamazione e del saldo e stralcio. Basterà? Ma soprattutto: quando partirà considerando i tempi del Governo e il fatto che le buste contenenti i 50 milioni di atti sono già in partenza?

Di questo non v’è traccia ma restano poche opportunità di cui parleremo lunedì 4 gennaio 2021, a partire dalle 20.30, nel corso di TaxShowLive. Ospite della serata, condotta sempre da Carlo Carmine, sarà Mauro Bussoni, Segretario Generale di Confesercenti.

Prima tra tutte lo sfruttare la nuova rateizzazione per bloccare le procedure esecutive o, ancora, il far proprio la Transazione Fiscale, il nuovo saldo e stralcio per le PMI.

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MEF: “Il 96,6% di cartelle esattoriali è carta straccia” – C’è anche la tua?

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“Il 96,6% di cartelle esattoriali è carta straccia”.

Hai letto la notizia che circola ormai ovunque in questi giorni?

Così come riportato anche da ItaliaOggi, “dalla montagna di 744 mld di crediti che lo stato vanta nei confronti dei contribuenti solo 25 mld sono ancora recuperabili”.

A fornire questo dato, l’8 settembre, è il sottosegretario del ministero dell’economia Maria Cecilia Guerra.

MEF: “Il 96,6% di cartelle esattoriali è carta straccia” – C’è anche la tua?

Queste le sue dichiarazioni: “Per l’esercizio 2019, a fronte di somme rimaste da riscuotere in conto residui relative ai primi due titoli di entrata (entrate tributarie ed entrate extra tributarie), pari a complessivi 827.227 milioni di euro, 744.746 milioni di euro attengono alle somme iscritte a ruolo per le entrate di competenza dell’Agenzia (riscossione di imposte dirette e indirette e connesse componenti di sanzioni e interessi). Di tale magazzino residuo la percentuale di svalutazione è stata valutata dall’Agenzia nella misura del 96,6 per cento”.

Il sottosegretario fornisce anche i criteri con cui l’Agenzia della riscossione ha riconosciuto l’inesigibilità di tutti questi crediti.

MEF: “Il 96,6% di cartelle esattoriali è carta straccia” – C’è anche la tua?

Come leggere questi dati? Semplice. Da un lato c’è da dire che solo sul 3,4% di 744 mld di euro l’azione di recupero del fisco può già compiersi. Dall’altro che resterà comunque il tentativo da parte del Fisco di recuperarli attraverso Intimazioni di Pagamento, Pignoramenti e Ipoteche già a partire dal 6 Ottobre, giorno in cui terminerà il Lockdown Fiscale.

Capisci perché diciamo sempre che “Risolvere con il Fisco è Possibile” e che questo è davvero il momento opportuno per farlo?

Piccolo dato di colore, il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, ad aprile aveva stimato che su oltre 954 mld di euro in ruoli giacenti il 40% risultava inesigibile.

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Decreto Agosto: c’è il via libera, ecco cosa accadrà

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*** Non Perderti la Prossima Puntata di Tax Show Live ***

“La Montagna ha partorito un topolino”: è stato approvato, salvo intese, il Decreto Agosto.

Tantissime le novità per imprenditori e professionisti con diverse attività di sostegno all’imprenditoria… ma per le tasse il rinvio è “accorciato” rispetto alle previsioni.

Attenzione al mondo delle “casalinghe” ma per gli imprenditori… Scopri tutto quello che c’è da sapere cliccando qui:

Scopri l’articolo di WallStreet Italia
Leggi l’Articolo de “Il sole 24 Ore”

Leggi l’articolo di “La Repubblica”
«Questo decreto è reso possibile – ha affermato il Premier Conte – anche dall’intervento e dalla collaborazione preziosa del Parlamento che ha approvato lo scostamento. Sono convinto che deputati e senatori potranno poi migliorare queste misure ancora di più». Per il lavoro c’è «un intervento cospicuo» da «12 miliardi».

«Abbiamo anche anticipato la misura del cashback – ha proseguito Conte – , già programmata con la legge di Bilancio. Non l’abbiamo potuta realizzare per la pandemia, adesso la attiviamo dal 1° dicembre 2020. Abbiamo stanziato nuove risorse per potenziare questo strumento: vogliamo sostenere consumi e pagamenti elettronici premiando i cittadini che potranno recuperare una parte di quanto spendono e potranno usufruire di un bonus fino a 2mila euro».

 

Ancor meno di quanto si pensi.

La sospensione delle Cartelle esattoriali e degli atti del Fisco ci sarà, ma sarà inferiore a quel che si pensa. Se è vero che il 26 luglio fu annunciato uno stop alla riscossione per tutto l’anno 2020, lo è anche che, purtroppo, questa lunga scadenza ha finito con il diventare il 1° novembre già il 31 luglio.

Oggi 5 agosto, invece, questa scadenza si è ulteriormente ridotta e fisserebbe il riavvio della riscossione al prossimo 15 ottobre.

Nel pacchetto fiscale del Decreto Agosto, infatti, spiccherebbe il rinvio del 50% delle tasse congelate durante il lockdown e il rifinanziamento del cash back. Allo studio un bonus sui consumi ma solo con pagamenti elettronici.

Intanto, con un comunicato stampa diramato alle 17.15 del 3 agosto, il MEF (Ministero Economia e Finanza) fa sapere che lo Stato avrebbe subito una flessione negativa per oltre 7,2 miliardi di euro causati proprio dalla sospensione della riscossione.

Approfondisci qui

Iscriviti e fai la tua domanda sulle novità in tema di Fisco e Pagamenti in discussione nel Decreto Agosto. Risponderemo in Diretta!

Aggiornamento del 31 Luglio 2020.

Decreto Agosto sempre più vicini all’ufficialità

In mattinata è stata diffusa la prima bozza del tanto atteso “Decreto Agosto”, il quarto dall’inizio della pandemia, che dovrebbe prevedere:
> proroga della cassa integrazione per altri 9 mesi;
> proroga dell’assegno di disoccupazione;
> sgravi fiscali per nuove assunzioni a tempo indeterminato;
> stop ai licenziamenti fino alla fine dell’anno;
> bonus per lavoratori stagionali e dello spettacolo

Resterebbe ancora da confermare la proroga e la rateizzazione degli adempimenti fiscali e la sospensione di cartelle esattoriali e pignoramenti.

Scarica la Bozza

Leggi l’Articolo su Money.it


Aggiornamento 26 Luglio – Ore 15.30.

Inizialmente ipotizzato per dicembre, lo stop alla riscossione anticiperebbe di un mese per cui potremmo dire “Un mese di tregua in meno?”.

Ancora indiscrezioni sul “decreto agosto” che, da quanto trapela, potrebbe restituire una nuova boccata d’ossigeno per i contribuenti. La stessa consterà nel blocco di altri 2 mesi per l’invio delle cartelle e per i pignoramenti.

Seguirà poi una rateizzazione biennale per il 50 per cento degli impegni fiscali sospesi durante i tre mesi del lockdown.

Fonte: Il Sole 24 Ore


Stop alla Riscossione?

Settimane di dibattito, appelli durante Tax Show Live, nei nostri articoli sul sito web e sulla pagina Facebook. Richieste di blocco a quello che abbiamo definito “Tsunami Fiscale” e oggi pare davvero possibile l’attuarsi dello stop alle cartelle esattoriali fino a fine dicembre.

Si tratta solo di indiscrezioni ma quest’ultime paiono davvero paventate e così, se tutto dovesse essere confermato, la riscossione dovrebbe riprendere a pieno ritmo solo da gennaio.

Questo sarebbe contenuto nel prossimo decreto di agosto che dovrebbe, quindi, introdurre una ulteriore proroga per i pagamenti delle cartelle esattoriali (comprese le rate della rottamazione) che a settembre altrimenti sarebbero ripresi.

Questa iniziativa sarebbe la prima di assoluto rilievo per l’economia del paese dopo l’accordo sul Recovery Fund, l’attesa concretizzazione della proposta da parte del Direttore dell’Agenzia delle Entrate della Cash Flow Tax e, non in ultimo, la Rottamazione Quater di cui siamo in primis portatori dall’inizio di questo anno.

Manca l’ufficialità ma la notizia sarebbe manna dal cielo per gli imprenditori italiani.

Leggi la news su AdnKronos, Leggo.it, IlMessaggero, Huffpost.it

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CFC Legal e Doxa su WallStreet Italia: “Il 95% degli italiani teme “perdite e aggressioni” al risparmio”

WallStreet Italia ha appena analizzato e commentato i risultati dell’indagine DOXA (qui il commento video nel corso di Tax Show Live, lo show per imprenditori in onda il mercoledì alle 20.30 su youtube), proposta dalla CFC Garanti dell’Imprenditore, in tema di Tutela Patrimoniale.

Un articolo puntuale che si apre così: “Da grandi patrimoni derivano grandi ansie – di perdite e aggressioni al risparmio. Lo rivela con lampante evidenza statistica un’indagine condotta dal Bva-Doxa su commissione di Cfc Legal, una società specializzata in procedimenti a difesa di cittadini e aziende dall’azione dell’Agenzia delle Entrate.

Il sondaggio, che ha coinvolto in modalità online 300 soggetti in possesso di immobili messi a reddito, quote in società di capitali, auto di lusso, polizze vita, carte di credito gold/platinum/Amex, prodotti d’investimento finanziario, ha rivelato come il 95% di questo campione “di ceto benestante” percepisca un rischio concreto di perdita o aggressione del patrimonio, in particolare (62%) per le somme legate al conto corrente e, in secondo luogo (44%) alla prima casa. La protezione del patrimonio, a livello emotivo, è un’esigenza collegata in primo luogo alla serenità della famiglia (60%) e al futuro dei figli (57%)”.

Scopri di più: Clicca qui e leggi l’intero articolo

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Oggi più che mai, e in vista dello Tsunami Fiscale che dal 1° Settembre si scaglierà sulle aziende e sugli imprenditori italiani, siamo chiamati a difenderci dal Fisco. Scopri perchè e come puoi farlo già adesso.

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Imprenditori e Fisco: una morsa più stretta del Recovery Fund e della Cash Flow Tax

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Imprenditori e Fisco. L’approvazione del Recovery Fund e l’idea di applicare la Cash Flow Tax già a partire da gennaio 2021 fanno paura agli imprenditori italiani. Sono tanti gli interrogativi: migliorerà la vita degli imprenditori e delle aziende italiane dopo l’annunciato Recovery Fund?

La Cash Flow Tax, forse in arrivo già a gennaio 2021, sarà davvero risolutiva?

Se lo sono chiesti il Difensore Patrimoniale, autore Best Seller Amazon e founder di Garanti dell’Imprenditore, Carlo Carmine. Insieme all’avvocato esperto in ricorsi all’ex Equitalia Simone Forte e al dottore commercialista e revisore dei conti Mauro Finiguerra, nel corso dell’ultima puntata di Tax Show Live, in onda tutti i mercoledì sera su YouTube.

La loro è stata una pura e libera analisi della situazione pre e post Covid-19. Analisi che ha posto l’accento sulle iniziative in termini di fiscalità e di rilancio che il Governo sta varando in queste settimane.

Per Carlo Carmine: “è un problema di pressione fiscale, la base di un nuovo mancato rilancio sta nella voglia politica di fare le cose sempre allo stesso modo. Questa situazione può essere l’opportunità di rilancio ma sta diventando una gabbia di burocrazia e morte aziendale”. 

Il punto di partenza. La Commissione Europea, nel 2019, ha rilasciato dati circa la crescita prevista degli stati membri. Fanalino di coda era l’Italia con una previsione di crescita appena dello 0,3%. Un dato chiaro che trascina una immobilità del Bel Paese che dura ormai da diversi anni e dal quale, per scelte e non scelte politiche, ancora non ne usciamo.

In questa proiezione, spiccano le previsioni di crescita di paesi come Malta (+4%) ma anche Irlanda, Cipro, Slovenia e Lussemburgo, tutte tra il 2,7 e 3,6 %. Nella parte bassa della classifica, proprio l’Italia accompagnata da Germania e Francia con un +1,1% e Belgio, Paesi Bassi ed Austria tra l’1,2 e l’1,3%.

Il “fattore” Covid-19. Lo “shock” Corona Virus è stato enormemente devastante per tutta l’Europa ma ancor peggio per i paesi che già dalla proiezione 2019 avevano palesato soglie di crescita particolarmente basse.

E così, se l’Eurozona conta una flessione negativa media intorno all’8%, per l’Italia si inizia a parlare dell’11,4% con numeri che sembrano subire incrementi sempre maggiori con il passare delle settimane. In questo quadro economico drammaticamente devastante, a opporsi sin da subito all’attuazione del Recovery Fund sono stati, manco a dirlo, le realtà che meno di tutte hanno subito l’emergenza “fiscale” post virus come Danimarca, Svezia, Romania, Polonia e Finlandia, i cosiddetti “Paesi Frugali”.

Recovery Fund. Accolto con immenso entusiasmo dalla politica governante, il Recovery Fund ha visto l’Italia raggiungere l’ok per oltre 82 miliardi a fondo perduto e 127 a prestito agevolato. Un totale pari circa a 209 miliardi di euro. L’obiettivo “rilancio”, per Italia e Spagna, quindi, passa per la ricezione di questi fondi che saranno fruibili a determinate condizioni.

Tali, saranno erogati per il 70% tra il 2021 e il 2022 mentre il restante 30% arriverà nel 2023. Ciò significa che tali fondi “ci saranno” e dovranno costantemente rispondere ad analisi specifiche. Primo tra tutti il dato relativo al “Tasso di Disoccupazione” per gli anni 2015 e 2019, cui si aggiunge quello sulla perdita reale del Pil che sarà al centro della trance 2023.

Fondo perduto, occasione persa. A dettare “ansia” e “dubbi” sono due fattori principali: i tempi e i modi. Dall’accordo, infatti, trapela che il famelico “Recovery Plan Nazionale” dovrà essere approvato entro dicembre 2020. Quindi dovrà essere consegnato entro ottobre, di conseguenza si hanno appena un paio di mesi per intervenire. La seconda condizione, inoltre, prevede che tale Recovery Plan preveda una Riforma della Giustizia, Fiscale e del Lavoro.

Diverse anche le regole da appuntare. Eppure “quello che mi preoccupa – evidenzia Carlo Carmine – è che ancora una volta si sta procedendo allo stesso modo e facendo le stesse cose. Questo tempo poteva essere davvero un’opportunità per ridisegnare l’Italia, soprattutto dal punto di vista fiscale e, invece, facciamo le cose sempre allo stesso modo”.

Qui il riferimento è chiaro al fatto che “in tutti questi anni non si è mai stati in grado di fare riforme”. Così afferma l’avvocato Simone Forte. Incalza Carlo Carmine che aggiunge: “le riforme saranno complicate perché non stiamo vivendo un periodo di coesione politica a livello nazionale”.

All’uscio, il Comitato di controllo del Consiglio Europeo che “metterà i voti” alle azioni svolte e alle riforme attuate (richiesto il placet da 13 paesi su 27).

A ciò si aggiunge il “Super Freno di Emergenza” che, su richiesta anche di un solo paese, può essere “tirato” e bloccare l’erogazione dei fondi entro 3 mesi.

Le aziende soffocano. “In questo contesto – aggiunge Carlo Carmine – l’emergenza non è per nulla un ricordo e non sappiamo a cosa andiamo incontro.

Tutte le attività che non hanno ancora riaperto o che oggi stanno “zoppicando”, potrebbero subire danni devastanti a causa di un ipotetico nuovo lockdown”.

Situazione, questa, ancora più drammatica se si pensa al tessuto imprenditoriale italiano. Perché “coloro che oggi ‘fanno il PIL del paese’ – aggiunge Carmine Carlo – stanno per impattare in quello che abbiamo chiamato “tsunami fiscale”. Quest’ultimo vedrà dal 1° settembre ripartire l’attività di riscossione con l’arrivo di intimazioni di pagamento, pignoramenti ed ipoteche da parte di ex Equitalia”.

Nel corso di Tax Show Live è stato evidenziato come a calare in questi mesi sia stata la “cassa” delle aziende che, talvolta, non è stata rimpinguata “seppur siano state emesse regolari fatture sulle quali saranno pagate le dovute tasse”.

Ad oggi, la liquidità è scarna. E, seppur “sia vantaggioso il pagamento delle imposte per cassa”, aggiunge Carlo Carmine facendo riferimento alla proposta del Direttore dell’Agenzia delle Entrate di attuare la Cash Flow Tax, “preoccupa il fatto che una riforma del genere, per quanto giusta, si dimentichi ancora del fattore fondamentale: gli imprenditori italiani pagano troppe tasse. Non se ne può più.

Il problema non è il ‘come e quando’ pagare le imposte ma il ‘quanto’ paghiamo che ad oggi è stabile a un Tax Rate medio del 65%. Un assurdo che non potrà mai portare a un rilancio”.

La via d’uscita. Per Carlo Carmine, alla luce del prossimo tsunami fiscale, una sola è l’azione da svolgere mentre uno è il consiglio da dare al Fisco.

La prima sta sicuramente nell’anticipare il problema della ripresa delle azioni esecutive di ex Equitalia, andando a verificare il proprio debito con ex Equitalia e mettendosi al sicuro prima che sia troppo tardi. “In troppi – specifica il Difensore Patrimoniale – non conoscono i motivi che permettono un annullamento o una considerevole riduzione del debito con l’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Non è un caso, infatti, che abbiamo messo la nostra esperienza a disposizione degli imprenditori realizzando “Liberati da ex Equitalia”. Il solo Best Seller Amazon che ti spiega come risolvere anche se non sai da dove iniziare”.

Infine, il consiglio che Carlo Carmine vuole dare al Fisco, è che “si possa davvero mettere mano a una riforma orientata all’abbassamento della pressione fiscale. Una riforma che guardi agli imprenditori, oggi fin troppo impossibilitati a far azienda e al pensare al domani”.

Tax Show Live, il 1° show su YouTube fatto da imprenditori per imprenditori, è in onda tutti i mercoledì a partire dalle 20.30.

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Aziende in Crisi: tra Tsunami Fiscale e Rottamazione Quater

Aziende in crisi COVID19 TSUNAMI FISCALE ROTTAMAZIONE QUATER

Aziende in Crisi, Carlo Carmine: “Serve una sterzata, prima che lo tsunami fiscale investa imprenditori e aziende italiane”

Trae spunto dall’allarme condiviso da Confesercenti, Carlo Carmine, il Difensore Patrimoniale, che dice la sua e, a difesa degli imprenditori e delle aziende italiane, evidenzia la necessità di avviare “un reale cambio di rotta” prima che lo tsunami fiscale, previsto per settembre, “leda in modo dirompente l’Italia che produce”.

“Sono tante le azioni di (quasi) assistenzialismo che si stanno mettendo in moto dall’ormai lontano marzo 2020. E, se da un lato sembrano in grado di sostenere i consumatori, dall’altro non stanno sostenendo le imprese. I dati parlano chiaro: in Italia in ⅔ delle aziende sono prossime al baratro.

Le azioni messe in campo – precisa Carlo Carmine – ad oggi sono cieche. Non si sta (realmente e concretamente) sostenendo l’imprenditoria e le micro, piccole e medie imprese italiane.

L’allarme lo stiamo lanciando da settimane, eppure non viene colto dalla politica e il risultato è un sistema del tutto bloccato e ingessato.

Fermo, immobile, dinanzi il tempo che passa, le opportunità che si perdono e il sempre più fievole sostegno alle aziende.

La prova di tanta inefficienza sta proprio in quanto affermato da Confesercenti. In questo 2020, ad aumentare sarà solo la pressione fiscale, a discapito del Pil che continua a crollare sempre più e inesorabilmente”.

Aziende in Crisi: tra Tsunami Fiscale e Rottamazione Quater, come risolvere

Politica ferma. Lo studio pubblicato da Confesercenti (Fonte: InvestireOggi), mette in luce la crisi economica e sociale causata dall’emergenza Coronavirus. Ed apre a quanto pare sempre più evidente: il passaggio da emergenza sanitaria a emergenza economica è un affar serio da gestire nell’immediatezza.

“I meccanismi posti in essere per limitare i danni del Covid-19 hanno avuto inevitabili riflessi negativi sull’economia del nostro Paese, con un crollo del Pil e un aumento della Pressione Fiscale evidenti.

Si parla, inoltre, di uno slittamento delle misure di restrizione al 31 ottobre. Mi chiedo: che ne sarà dei tanti lavoratori, oggi in cassa integrazione, a far quella data?

Cosa accadrà alle tante aziende in agonia al termine della “luna di miele” che è questa estate e che sta vedendo stringere cinghie e raschiare il fondo a tanti settori?”. 

Aziende in Crisi: tra Tsunami Fiscale e Rottamazione Quater, come risolvere

Numeri alla mano, il calo del Pil in Italia per il 2020 potrebbe essere superiore all’11,2% (Fonte: Il Sole 24 Ore”).

Nel mentre, si parla di inserimento di Cash Flow Tax, di novità (e sanzioni) all’uso del contante e ci si dimentica degli atti del Fisco che, tra pochissimi giorni ripartiranno.

Milioni le cartelle esattoriali in arrivo e, con esse, azioni esecutive da Agenzia delle Entrate e da Ex Equitalia. Senza parlare di Ipoteche, Pignoramenti, Avvisi di Accertamento, Avvisi Bonari e – non dimentichiamo – le temutissime Intimazioni di Pagamento. 

La diffusione del Covid-19 sembra contenuta e gestibile ma le aziende sono in crisi e di sostegni non se ne parla. In questo contesto, la sola cosa evidente è che tra qualche giorno torneranno le azioni esecutive, senza alcun spiraglio per una forma di Rottamazione Quater o Pace Fiscale. Quale futuro per chi non si mette al sicuro e “sfrutta” questo periodo per verificare la propria situazione fiscale?

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Tax Show Live: l’azienda “al centro” del nuovo appuntamento del 15 luglio

Tax Show Live: Il 15 Luglio, a partire dalle ore 21:00, partecipa alla nuova puntata del 1° Programma fatto da Imprenditori, Per Imprenditori.

“Fisco, Economia e Strumenti di Rilancio per Imprenditori”: non perderti la prossima puntata di Tax Show Live, la trasmissione degli imprenditori, per gli imprenditori.

Settimo appuntamento della stagione con Tax Show Live con un focus davvero importante e incentrato sull’azienda.
Si parte alle 21:00 in Live Facebook e You Tube con Carlo Carmine, Imprenditore, Autore BestSeller Amazon e Speaker Internazionale che, introducendo gli ospiti fissi l’avv. Simone Forte, esperto nella difesa degli Imprenditori dagli attacchi di Ex Equitalia e Mauro Finiguerra, Dottore Commercialista e Revisore dei Conti esperto nella difesa delle Aziende da Agenzia delle Entrate, apre il dibattito sulla Reale Situazione del Tessuto imprenditoriale del Paese.

Iscriviti Adesso a Tax Show Live e Fai la tua Domanda a Conduttori, Ospiti e Relatori

Ad intervenire e analizzare la situazione sarà Vincenzo Chierchia, CapoServizi di “Il Sole 24 Ore”.

Nella seconda parte, il Focus sarà sulla Validità delle Cartelle Esattoriali di ex Equitalia.
Si andrà nel pratico con “Le domande e risposte degli imprenditori” e l’analisi di un “Caso Risolto” dai legali della CFC Garanti dell’Imprenditore.

La terza parte è invece dedicata al rilancio dell’azienda e, ospite d’eccezione della puntata, sarà Mirco Gasparotto. Imprenditore da oltre 30 anni, Mirco ha fondato “Osa Community”, la Prima Community Italiana degli imprenditori. La sua Mission?

“Aiutare gli imprenditori (e non solo) a raggiungere l’eccellenza e l’equilibrio professionale e personale”.

Iscriviti Adesso a Tax Show Live e Fai la tua Domanda a Conduttori, Ospiti e Relatori

Scopri i nuovi Ospiti della puntata del 15 luglio:

🔷 Vincenzo Chierchia, CapoServizio di “Il Sole 24 Ore”. Nella sua lunga carriera si è occupato di economia territoriale, commercio, turismo, inchieste giudiziarie sulla finanza e non solo. Con lui approfondiremo nel dettaglio la reale situazione imprenditoriale dell’Italia.

🔷 Mirco Gasparotto. Imprenditore da oltre 30 anni, ha fondato “Osa Community”, la Prima Community Italiana che ha l’obiettivo di “Aiutare gli imprenditori (e non solo) a raggiungere l’eccellenza e l’equilibrio professionale e personale”. Sarà il nostro ospite speciale della nostra rubrica “Strumenti per far Decollare il Fatturato”.

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Fisco, Privacy e Fatturazione Elettronica: imprenditori a rischio?

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Fisco, Privacy e Fatturazione Elettronica: ItaliaOggi fa il Punto.

In tempi non sospetti lo avevamo già anticipato: la nostra privacy è davvero a rischio, anche rispetto l’uso delle fatture elettroniche.

Ora mi spiego meglio: nell’estate 2017, quando Equitalia lasciò il posto ad Agenzia delle Entrate Riscossione parlammo senza mezzi termini di “rischio privacy”. Lo facemmo perchè il nuovo ente, avendo in possesso il nostro codice fiscale, avrebbe “saputo tutto di noi” e nessun “acquisto” sarebbe mai più passato inosservato.

E fin qui ci siamo, ma poi è arrivata anche la Fattura elettronica che, ancor più, lede il diritto alla privacy di ciascuno.

Nessun dubbio. Lo evidenzia anche ItaliaOggi in un articolo puntuale in cui chiama in causa anche il Garante della Privacy affermando: 

“Sono troppi i dati e le informazioni che l’amministrazione finanziaria pretende di utilizzare nelle nuove analisi del rischio di evasione basate sulle procedure di memorizzazione ed archiviazione delle fatture elettroniche. Per il Garante della privacy tutto ciò evidenzia un rischio, tangibile, di una vera e propria profilazione generalizzata di tutti i contribuenti, compresi i minori d’età, non proporzionata e ridondante, rispetto all’obiettivo di interesse pubblico perseguito”.

Sotto Controllo. Un “Grande Fratello Fiscale” che sicuro non piace a nessuno eppure diventa il preludio e la certezza che Gli Enti Riscossori sanno tutto di noi.

Come si traduce tutto questo? Che se hai un debito con ex Equitalia sei nel mirino sempre.

Immagina: fai un’operazione, l’ex Equitalia la scopre e scatta il Pignoramento.

Accade tutti i giorni, soprattutto quando in troppi pensano che non affrontare la questione, e rimandare sempre, può essere la soluzione.

L’Agenzia delle Entrate non scherza. Ex Equitalia non scherza.

Eppure “Risolvere si può” e sta nella tua capacità di anticipare i tempi. A settembre si scatenerà lo tsunami fiscale e, in realtà, manca meno di quel che credi.

L’Ente Riscossore non scherza, tant’è che, prosegue l’articolo in riferimento ai dati “acquisiti” dalle fatture, “tutti questi elementi – documenti allegati alla fattura elettronica compresi – sulla base dello schema di provvedimento dell’Agenzia delle entrate verrebbero memorizzati ed archiviati per essere trattati, senza distinzione alcuna tra tipologie di dati e categorie di interessati, per un lungo periodo di tempo (otto anni) da parte sia della stessa Agenzia che della Guardia di finanza”.

La situazione è questa: loro ti guardano ma tu non puoi stare a guardare. Sei chiamato a risolvere!

Ps: Se vuoi, rispondi a questa email o compila il form: ti contatteremo entro 1 ora.

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Cash Flow Tax? Meglio una Rottamazione Quater

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Cash Flow Tax? Meglio una Rottamazione Quater! Carlo Carmine non ha dubbi.

“Uno “scollamento” tra Stato e Aziende è da sempre al centro delle discussioni ma oggi come oggi, soprattutto alla luce di quanto accaduto in ottica Covid-19, è ancora più evidente.

La situazione attuale. Le manovre discusse e portate in approvazione, i vari Decreti che si sono già susseguiti, Cura Italia, Liquidità, Rilancio e oggi “Semplificazioni” non sortiscono gli effetti desiderati e, anzi, evidenziano le falle di un sistema che non ragiona nell’ottica delle micro, piccole e medie imprese italiane”.

Lo evidenzia Carlo Carmine, Difensore Patrimoniale e Presidente del Gruppo CFC Garanti dell’Imprenditore, che aggiunge: “Dinanzi a una Italia il cui Pil è prodotto perlopiù dalle PMI, il Governo si dimentica proprio di questo e strizza l’occhio alle Grandi Aziende che danno lavoro a una minima parte di italiani, rispetto proprio alle PMI che ne sono motore portante”.

I dati, in effetti, danno ragione a Carlo Carmine perché (Fonte Istat) il PIL del nostro paese dipende proprio dalle PMI per il suo 69% e da’ occupazione a oltre il 79% dei lavoratori italiani (Qui l’intervista-approfondimento sul tema di Carlo Carmine a Vincenzo di Vincenzo, direttore di Ansa Lombardia).

Cash Flow Tax? Meglio una Rottamazione Quater

“E cosa fa il Governo in quest’ottica? – si chiede Carlo Carmine – Interviene sulle soglie dei pagamenti in contanti e favorisce ancora una volta le banche (qui l’intervento con Gianluca Massini Rosati, founder di Soluzione Tasse) proprio mentre Ernesto Maria Ruffini propone la Cash Flow Tax”.

“Questo periodo – continua Carlo Carmine – poteva essere un’occasione per ridisegnare la storia economica italiana. Invece, sta diventando una nuova prigione per gli imprenditori già lesi (e non ancora ripresi) dalla crisi del 2008. Ed oggi in balia di virus e iniziative sbagliate. Così non va bene”. 

Scopri Tax Show Live: il 1° Show per gli Imprenditori 

La proposta di Ruffini (Agenzia delle Entrate). E proprio a proposito di Cash Flow Tax, a intervenire sul tema è il Direttore di Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini che dopo le anticipazioni de “Il Giornale”, interviene su Adnkronos affermando: “Il fisco è la madre di tutte le riforme, a mio avviso. Serve una visione globale. […] “Quel che è ormai chiaro a tutti è che è necessario far ripartire la locomotiva. La locomotiva sono le imprese. I modi possibili – dice Ruffini – per ottenere questo risultato sono vari. Una possibilità è tagliare il principale costo delle imprese riducendo il cuneo fiscale sul lavoro.

Ma c’è anche un’altra possibilità. Prendiamo le piccole e piccolissime attività d’impresa, che sono la grande maggioranza delle partite Iva. A loro dovrebbe essere esteso il sistema di tassazione per cassa consentendo l’immediata deducibilità degli investimenti, invece di diluirla nel tempo con gli ammortamenti. Questa sorta di cash flow tax potrebbe essere un buon strumento per far ripartire gli investimenti e quindi la produzione”.

L’intervento di Carlo Carmine e Gianluca Massini Rosati sulla Cash Flow Tax

Cash Flow Tax? Meglio una Rottamazione Quater. “Da Difensore Patrimoniale resto basito. La sola soluzione non sta nell’aumentare le tasse, nell’anticiparle, nell’assicurarsi nuovi pagamenti ma sta nel sanare quanto ancora ci trasciniamo. E allora: perché non attuare una vera Pace Fiscale? Una reale Rottamazione Quater che introduca le imprese in un periodo di “pace” e rilancio aziendale piuttosto che implementare un incubo sempre più italiano fatto di esborsi, non servizi e paura di crescere.

Le PMI sono il motore dell’Italia: siamo, la Politica è chiamata a favorirle e non a lederle. Due sono le esigenze: da un lato ‘ridurre il pregresso’ legato alle posizioni debitorie con ex Equitalia. Dall’altro agire in modo concreto sul carico fiscale che deve essere drasticamente ridotto”.

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Tax Show Live: StudioCataldi.it interverrà in diretta

Una puntata da non perdere, la prossima di TaxShowLive.

A partire dalle 21:00 di mercoledì 1° luglio, l’onorevole Roberto Cataldi darà il via alla puntata. Sarà lui il 1° ospite della serata dello show condotto da Carlo Carmine.

Voluto da Carlo Carmine, Imprenditore, Autore BestSeller Amazon e Speaker Internazionale, Tax Show Live è ormai un appuntamento fisso del mercoledì la trasmissione Tax Show Live.

Tax Show Live: StudioCataldi.it interverrà in diretta

In diretta YouTube, il format nasce dall’obiettivo di restituire agli imprenditori e ai professionisti italiani delle informazioni concrete su tre argomenti principali che sono alla base di ogni business: l’analisi della situazione attuale, in ottica fiscale, finanziaria e legislativa; l’approfondimento di un aspetto specifico sulla “difesa” dal fisco, come ad esempio le azioni da intraprendere per opporsi agli atti esecutivi dell’Agenzia delle Entrate e dell’ex Equitalia e, non ultima per importanza, la terza parte dedicata “all’attacco” con la rubrica “Nuovi Strumenti per Rilanciare il Tuo Business” che approfondisce quanto mettere in campo allo scopo di virare alla crisi e rilanciare la propria attività.

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L’on. Cataldi, avvocato, saggista e membro in carica della Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati.

Cataldi è noto per aver fondato di www.studiocataldi.it, la rivista giuridica telematica che dal 2001 è il punto di riferimento per moltissimi avvocati e non solo, con una media di oltre 2 milioni di visite al mese.

Una vera e propria “celebrità” nel suo settore.

Due ore di spettacolo in diretta YouTube per un evento in cui ogni ospite e relatore è libero di esprimersi e condividere la propria opinione.

La Puntata di Mercoledì 1 Luglio

Nella prossima puntata di Tax Show Live: StudioCataldi.it interverrà in diretta e l’ospite d’eccezione, proprio in avvio della trasmissione, sarà l’onorevole Roberto Cataldi.

Fondatore dell’omonimo Studio, che dal 2001 è anche la rivista giuridica online n° 1 d’Italia con oltre 2 milioni di visite al mese, l’on. Cataldi interverrà nella rubrica “Economia e Attualità”.

Insieme a Carlo Carmine farà il punto della situazione con un focus speciale sugli Stati Generali e sulle iniziative della riduzione dell’iva e tanto altro.

Il tutto nell’ottica di dare agli ascoltatori informazioni concrete e da attuare per differenziarsi in questi tempi bui per l’Italia che “imprende”.

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Una fotografia attuale con ospiti d’eccezione

“Sono consapevole di quanto sia difficile, oggi, portare avanti un’azienda”. Afferma il Difensore Patrimoniale Carlo Carmine che aggiunge: “soprattutto nell’ottica dei grandi cambiamenti che il Covid-19 ha generato”.

Ho fortemente voluto questo format televisivo dopo essermi confrontato con troppi imprenditori in difficoltà. Non solo per le problematiche con il Fisco, che da oltre 16 anni risolviamo in CFC Garanti dell’Imprenditore, ma soprattutto nell’ottica di un rilancio delle attività imprenditoriali. Questo aspetto, oggi, è fondamentale.

Colgo così l’occasione di ringraziare l’onorevole Cataldi che, senza alcun dubbio, sarà un enorme valore aggiunto alla trasmissione di mercoledì 1 luglio. A partire dalle 21:00, sarà in grado di fotografare al meglio la situazione attuale”.

Tra gli altri argomenti trattati nella prossima puntata ci sarà un focus sull’Intimazione di Pagamento e sul diritto a impugnare il proprio debito anche se lo si è rateizzato o rottamato.

Questa sezione è realizzata in collaborazione con l’avvocato Simone Forte e il dottor Mauro Finiguerra della CFC Garanti dell’Imprenditore.

La terza parte del programma vedrà, invece, come secondo ospite d’eccezione Golia Pezzulla che, da esperto in comunicazione aziendale e leadership, proporrà un focus sulle Tecniche di Comunicazione per un Imprenditore.

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Le puntate precedenti

Tax Show Live, nelle passate puntate, ha già vantato ospiti di assoluto rilievo. Tra questi: Roberto Re, il 1° Mental Coach d’Italia e Gianluca Lo Stimolo, il Business Celebrity Builder.

Non solo. A prendervi parte sono stati anche Vincenzo di Vincenzo, Direttore Responsabile Ansa Lombardia e Matteo De Lise, Presidente Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili.

Ed ancora: Sergio Luciano, Direttore di “Economy”, Giordano Guerrieri, Mediatore Creditizio e Giacomo Bruno, il “papà degli e-book” e fondatore di Bruno Editore per interventi disponibili al canale YouTube del programma www.taxshow.live/youtube.

Iscrivendosi al canale è possibile essere costantemente aggiornati sugli argomenti fissati per ogni appuntamento di Tax Show Live.