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Novità Decreto Ristori 5: Un bene per gli imprenditori?

Novità Decreto Ristori 5

Il Decreto Ristori 5 è in rampa di lancio, ecco le novità dopo il via libera del Governo allo stanziamento da 32 miliardi di euro. Questo verrà votato alla Camera dei Deputati mercoledì  20 Gennaio alle ore 16.00. 

Ben 32 miliardi che serviranno a finanziare il nuovo Decreto Ristori 5 per tutte quelle attività colpite dalla pandemia.  

Dal punto di vista fiscale sembrerebbe che la proroga al 31 Gennaio sia provvisoria, in attesa di un ulteriore rinvio di altri due mesi. Sicuramente un sospiro di sollievo per gli imprenditori, ma non è tutto oro ciò che luccica. In questo modo si ottiene un rallentamento della Rottamazione Quater

È proprio il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri che parla di nuovi interventi sul piano fiscale con un probabile rimodulazione della riscossione. 

Mentre il Ministro Francesco Boccia mette in campo cospicui ristori per lo sci e per tutte le altre attività penalizzate dalla crisi economica. Priorità a tutte le attività rimaste chiuse (o “semi-chiuse”) a causa delle restrizioni imposte per contenere la diffusione del Covid.

⅓ dello scostamento di bilancio andrà per evitare il pagamento delle tasse sospese nel 2020. Anche se ancora non è stato stabilito il criterio con cui le imprese potranno accedere a questo bonus. L’ipotesi più plausibile sembra essere quella della perdita del 30% di fatturato rispetto all’anno precedente.

Le misure principali sono:
  • Proroga della cassa integrazione e del blocco dei licenziamenti fino a giugno
  • Proroga del periodo di sospensione della Riscossione
  • 10 miliardi di indennizzi per le imprese che hanno subito il durissimo colpo della crisi da Coronavirus. 

Queste sono alcune delle novità dell’imminente Decreto Ristori 5, ma non le uniche. Infatti come ha già detto il direttore di Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, si punta a “liberare” il magazzino del fisco da tutte le vecchie cartelle. Una riscossione delle cartelle precedenti al 2015 per rendere più fluida la macchina della riscossione. Sempre per quanto riguarda il fisco l’obiettivo resta quello di avere pronte le misure per alleviare gli effetti della ripresa della riscossione. Serve un’accelerazione sulla Rottamazione Quater e il Saldo e Stralcio, ma con una nuova sospensione questo sarà possibile?

Per tutti gli imprenditori e i professionisti è sempre più difficile sapere come muoversi. L’incertezza in questo periodo la fa da padrona, ma vogliamo comunque dare un consiglio. La cosa migliore da fare resta tenere sotto controllo la propria situazione debitoria. Per farlo basta richiedere un Estratto di Ruolo e farlo analizzare da un team di esperti che ti indicherà il percorso migliore verso l’annullamento del tuo debito.

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Legge di Bilancio 2021: approvata la manovra da 40 miliardi

Legge di Bilancio 2021

Legge di Bilancio 2021: Manovra da 40 miliardi, via libera definitivo. Ora è legge

Via libera definitivo alla manovra da 40 miliardi. L’aula del Senato ha votato la fiducia sulla Legge di Bilancio 2021 nel testo arrivato dalla Camera. I sì sono stati 156 , i no 124, nessun astenuto.

Anno bianco per le partite Iva

Tra le misure della Legge di Bilancio 2021 troviamo un pacchetto lavoro di circa 7 miliardi, che prevede l’allungamento della cassa integrazione di emergenza di altre 12 settimane (gratuite per le imprese). Il blocco dei licenziamenti prosegue fino al 31 marzo (con alcune eccezioni). Arriva un “anno bianco” per tutte le partite Iva e i professionisti più colpiti dalla pandemia, grazie allo stanziamento di un miliardo per coprire questa manovra.

Assegno unico per i figli

Un’altra misura interessante è quella che prevede l’arrivo dell’assegno universale per i figli. Confermato uno stanziamento di circa 8 miliardi complessivi (3 miliardi per il 2021 e 5,5 per il 2022) per rendere operativa la delega all’esame delle Camere, con la quale sarà istituito da luglio l’assegno universale per i figli. Il contributo è riconosciuto alle famiglie con figli fino a 21 anni di età. Sono previsti fino a un massimo di 200 euro al mese. Sono stati stanziati anche 2,5 miliardi per iniziare una riforma fiscale a partire dal 2022.

Proroga superbonus 110%

La legge di Bilancio proroga il superbonus del 110% fino al 30 giugno 2022. I condomini che al 30 giugno 2022 avranno completato almeno il 60% dei lavori, godono di un’estensione per tutto il 2022.

Errore su cuneo fiscale, già approvato il dl correttivo

Con la Legge di Bilancio già approvata, il Senato si è accorto di un errore nei conti per stabilizzare a 100 euro il taglio del cuneo: le risorse che il Bilancio indirizza all’aumento sono la metà di quelle che servono. Se la norma non fosse aggiustata, invece di salire a 1200 euro all’anno, il beneficio per i lavoratori sarebbe sceso a 600 euro all’anno. Il problema è già stato risolto, con il via libera al Decreto Legge correttivo.

In tutto questo si sono dimenticati della Riscossione. Significa che a partire da oggi 1 Gennaio 2021, Agenzia delle Entrate Riscossione ricomincerà con la sua attività di routine. E come abbiamo già detto, sono pronti ben 31 milioni di atti, tra cartelle esattoriali, atti di pignoramento, iscrizioni ipotecarie e chi più ne ha più ne metta.

Le parole di Ruffini, Direttore di Agenzia delle Entrate, sono chiare: prima si punta ai debiti superiori a 100 mila euro, perchè più facili da recuperare e meno costosi per l’ente.

Non farti travolgere dalla valanga di cartelle, mettiti al riparo! Se non sai come fare ti aiutiamo noi di CFC che da oltre 16 anni affianchiamo i contribuenti nelle loro battaglie contro il fisco.

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Partite Iva e Fisco: Guerra o Pace?

Partite Iva e Fisco: Guerra o Pace?

Quella tra le partite Iva e il Fisco è una guerra o nel 2021 ci sarà pace?

In attesa della Legge di Bilancio per il nuovo anno, sono state fatte parecchie proposte per tentare di agevolare la ripresa dell’economia italiana. Il Governo ha previsto dei ristori per tutti coloro che hanno avuto significative perdite di fatturato. Ma la news che fa ha fatto scalpore negli ultimi giorni è quella della proposta di un anno bianco per le partite Iva. L’ha pubblicato direttamente il Ministro Luigi Di Maio il 14 Dicembre in un post sul suo profilo Facebook.

I dettagli della proposta

La proposta dell’anno bianco è prevista soltanto per le partite Iva con un fatturato inferiore ai 50mila euro annui e che abbiano subito un calo dello stesso di almeno il 33%. La misura dovrebbe interessare solo i lavoratori autonomi con partita IVA, ovvero i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps o alle gestioni speciali dell’Ago. A quanto pare sarà lo Stato a farsi carico dei contributi che dovranno versare autonomi e partite Iva. Ma i dettagli sono ancora tutti da definire, e da quanto detto dal Ministro degli Esteri, il Governo sta lavorando per trovare un punto d’incontro su questo provvedimento.

 

Sembra che per le partite Iva il 2021 sia in pace con il Fisco, ma è proprio questo il punto…sembra. I piccoli lavoratori autonomi che già sono stati letteralmente schiacciati dalla crisi generata dalla pandemia, potranno godere della pace col Fisco. Mentre tutti i grandi contribuenti saranno i primi ad entrare nel mirino di Agenzia delle Entrate, che dal 1 Gennaio farà ripartire la Riscossione. Proprio così, il Governo dovrà pur fare cassa e i debitori con debiti superiori a 100mila euro saranno i primi ad “entrare in guerra col Fisco”.

 

Quindi ti lascio con il quesito con cui abbiamo aperto l’articolo: Tra Partite Iva e Fisco è guerra o pace?

 

P.S. Se la tua situazione debitoria supera i 100mila euro ti consigliamo di prepararti alla guerra e noi possiamo aiutarti a farlo.

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Partite Iva in crisi: ecco tutti i bonus

Partite Iva in crisi: ecco tutti i bonus

Indennizzi, sussidi, ristori, si fa sempre più fatica a capire a chi spettano e come fare per riceverli, soprattutto per quanto riguarda le partite Iva in piena crisi. Oggi proviamo noi a fare un po’ di chiarezza a riguardo. Soprattutto perché le entrate si sono ridotte per il 79% dei professionisti tra aprile e maggio e i più colpiti sono stati i giovani. Quindi per una partita Iva è fondamentale conoscere quali sono gli strumenti di supporto messi a disposizione dal governo. 

La misura più popolare è stato il contributo introdotto dal decreto Cura Italia ed esteso dal decreto Rilancio, per chi ha dimostrato la perdita di almeno ⅔ del fatturato rispetto all’anno precedente. 

Le ultime novità in materia di sussidi arrivano dai decreti Ristori, però tengono conto della suddivisione in zone rosse, arancioni e gialle. Sono ritornati i contributi a fondo perduto per le partite Iva appartenenti a determinati codici Ateco. Il contributo è maggiore per chi lavora in zona ad alto rischio. In particolare per le zone rosse si prevede «una maggiorazione del 50 per cento degli indennizzi».

Oltre ai ristori cambiano anche le scadenze fiscali in base al colore della zona. Infatti le partite Iva delle zone rosse o arancioni, appartenenti a determinati codici Ateco, hanno diritto al rinvio di alcune scadenze fiscali. 

Tra i “dimenticati” spiccano i professionisti. La presidente del Colap, Emiliana Alessandrucci, si è fatta sentire chiedendo aiuto al governo per i professionisti. «Se non ci saranno immediate misure di aiuto, ci troveremo di fronte a un vero e proprio stillicidio di partite Iva» queste le parole dell’Alessandrucci. Col Ristori quater è stato fatto un passo in avanti. Il Decreto ha introdotto bonus da 1.000 a 800 euro per autonomi, precari e lavoratori sportivi. Si attende però la Legge di Bilancio.

 

Approfondiamo la crisi delle partite Iva questa sera alle 20.30 al Tax Show Live, rigorosamente in diretta Facebook e YouTube

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Stop alle Tasse per il 2021: la proposta del Colap

tasse 2021, anno bianco

Giorni fa il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha condiviso sui social la proposta dello stop alle tasse intavolata dal Coordinamento libere associazioni professionali (Colap).

La proposta al Governo interessa le partite Iva di tutta Italia. Consiste nell’introduzione di un anno bianco nel 2021 per chi ha compensi inferiori a 50 mila euro.

Stop alle tasse: cosa prevede la proposta?

Si valuta la creazione di un fondo da un miliardo di euro che servirebbe proprio a evitare di far pagare tasse e contributi alle partite Iva più piccole, quelle che non superano i 50 mila euro. Provvedimento che potrebbe già entrare nella legge di Bilancio.

Oltre a questo il Colap ha richiesto anche una revisione delle aliquote. L’idea è quella di allargare la fascia di reddito interessata dall’aliquota fiscale Irpef del 23% allargandola da 15 mila euro a 35 mila euro.

Non è tutto perché la proposta del Colap chiede anche la revisione dei modelli dichiarativi al fine di ridurre le informazioni richieste per velocizzare i tempi e semplificare la gestione economica.

Stop alle tasse e revisione dei codici Ateco e gestione separata dell’Inps

La proposta del Colap non finisce qui, infatti l’associazione vorrebbe anche che venissero rivisti i codici Ateco per ottenere una classificazione delle attività economiche suddivisa per macro-aree produttive per favorire l’accesso a forme di sostegno in situazioni di emergenza.

Il Coordinamento libere associazioni professionali propone anche la riorganizzazione della Gestione Separata dell’Inps.

Infatti ha chiesto un’agevolazione contributiva per i giovani che aprono la partita Iva per i primi 5 anni, e fino a 35 anni di età. 

L’agevolazione richiesta consiste nell’abbassamento della percentuale al 17% invece del 25%. Come previsto per gli iscritti nelle Gestioni speciali commercianti, artigiani, terziario ed agli iscritti negli ordini professionali.

Sempre parlando di stop alle Tasse, si ipotizza l’annullamento dell’Imu 2021 per le aziende in difficoltà: azzeramento quasi certo per gli alberghi nel 2021. 

Sono tutte buone notizie, anche se non c’è ancora nulla di ufficiale. L’unica cosa ufficiale è che da Gennaio ripartirà la Riscossione! Quindi è vero che si pensa al 2021 come anno bianco, ma gli arretrati del 2020 o precedenti dovranno essere saldati.

Sei pronto a questo? Se la risposta è no, noi possiamo aiutarti.