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Verso il Decreto Ristori 5: a chi spettano bonus e aiuti?

verso il Decreto Ristori 5

In attesa del nuovo Dpcm, atteso al massimo per il 15/01, si va verso il Decreto Ristori 5 il primo del 2021.

Il decreto Ristori 5 sarà il nono a partire dal “Cura Italia”, il quinto della serie “Ristori” (contenenti misure su cassa integrazione, contributi fondo perduto per le partite Iva, rinvii delle scadenze fiscali e milioni per la sanità). Il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha fatto sapere che con il nuovo Decreto verrà rifinanziata la cassa integrazione e altre misure per lavoratori e imprese. Occorre una riforma degli ammortizzatori sociali e più attenzione a lavoratori autonomi”.

Decreto Ristori 5: stessi aiuti per tutte le zone

Questa volta si punta ad offrire aiuti per tutti, a prescindere dal colore delle zone sottoposte alle restrizioni. Le misure interessano coloro che hanno avuto perdite di fatturato nei primi sei mesi del 2020. Sembrerebbe che nel Decreto Ristori 5 anche i professionisti “ordinisti” (avvocati, architetti, ecc.) faranno parte della lista dei beneficiari.

In questo Decreto quindi dovremmo trovare un bonus da 1.000 euro per gli autonomi e partite IVA. Questo sarà accessibile per coloro che hanno risentito pesantemente della crisi, valutando il calo di fatturato (almeno 30%) e se si è in regola con il pagamento dei contributi INPS.

Si va verso il Decreto Ristori 5 anche se è necessario uno stanziamento di 20 miliardi. Con la crisi di Governo che aleggia sul Consiglio dei Ministri, pare sempre più difficile proporre lo scostamento in Parlamento.

Siamo in attesa di sapere di più. Il nuovo Dpcm verrà pubblicato a giorni e di conseguenza si spera anche in una rapida ufficialità del nuovo Decreto Legge. Nel frattempo però, se lo stanziamento dei famosi 20 miliardi non verrà accettato, il Fisco riprenderà la sua attività di Riscossione. Sappiamo bene che c’è un enorme bisogno di recuperare i crediti sospesi e i tanto citati 50 milioni di atti sono pronti a partire. Ma come sai possiamo difenderci dal fisco, la prima cosa da fare è sempre chiedere l’estratto di ruolo per valutare la propria situazione debitoria. Una volta ricevuto il documento è fondamentale affidarsi ad un Difensore Patrimoniale, un esperto in ricorsi contro l’Agenzia delle Entrate.  Ti consiglierà la strada migliore da prendere per ridurre o addirittura annullare il tuo debito fiscale.

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Imprenditori abbandonati all’incertezza! Confesercenti al Tax Show Live

Imprenditori abbandonati all'incertezza! Confesercenti al Tax Show Live

Sono centinaia di migliaia gli imprenditori abbandonati all’incertezza. Serve accelerare sulla campagna vaccinale: persi già 96 miliardi e 150mila imprese a rischio chiusura

I sacrifici dei cittadini e delle imprese non hanno di certo migliorato i dati sui contagi. Le restrizioni imposte alle attività commerciali non hanno portato ai risultati annunciati e oggi domina ancora una volta l’incertezza. 

Come sappiamo le piccole e medie imprese sono le colonne portanti dell’economia italiana, purtroppo però queste ultime risultano essere le più colpite dalla crisi generata dalle restrizioni dovute alla pandemia da Coronavirus. Per non parlare del turismo che è stato messo K.O. senza alcuna possibilità di rialzarsi. Ben 50 miliardi di euro di consumi turistici andati in fumo. Bar e ristoranti continuano a “lavorare” soltanto con l’asporto e le consegne a domicilio perdendo un miliardo di fatturato solo tra Natale e Capodanno. I negozi all’interno di gallerie e centri commerciali costretti alla chiusura nei festivi e prefestivi, i giorni in cui si produce circa il 40% del fatturato. Ogni weekend di chiusura di queste attività genera una perdita di 1,5 miliardi di euro. 

L’argomento è stato approfondito ulteriormente nell’episodio n° 32 del Tax Show Live insieme al Segretario Generale di Confesercenti Mauro Bussoni.

Vivere nell’incertezza

Insomma per farla breve tutti vivono nell’incertezza e la situazione è più grigia del previsto, quasi nera oserei dire. Ben 150mila imprese rischiano di chiudere per sempre nelle prossime settimane e sono almeno 75mila quelle che rischiano di non riuscire più a saldare gli affitti.  

La maggior parte delle imprese in più occasioni ha dimostrato di poter lavorare garantendo una standard di sicurezza elevato ai propri clienti. Ora servono risposte chiare e immediate da parte del Governo. Basta ristori secondo i codici Ateco che per forza di cose andranno a penalizzare determinati settori. Serve anche accelerare sulla campagna vaccinale, se non sarà adeguata il 2021 finirà peggio dell’anno appena passato.

Come abbiamo già detto la situazione è quasi nera e come se non bastasse il Fisco è tornato a scagliarsi contro gli imprenditori già abbandonati all’incertezza. Ben 50 milioni di atti in arrivo, un macigno che gli imprenditori non sono in grado di sopportare in questo momento. Fortunatamente ci sono delle scorciatoie che possono alleggerire il peso del debito.

Il nostro team di CFC Legal, specializzato nei ricorsi contro il fisco, conosce tutte le strade per alleggerire il debito fiscale o addirittura annullarlo. Infatti sono ben 73 i vizi riscontrati dal nostro team, tutti riportati nel Best Seller Amazon “Liberati da Equitalia”