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Decreto Fiscale e Debiti ex Equitalia. Il Webinar Gratuito da non perdere

webinar gratuito 30 ottobre

In queste ore crescono le preoccupazioni di imprenditori e professionisti, ora più che mai nel mirino di ex Equitalia. Per rispondere a tutti i tuoi dubbi, mercoledì 30 Ottobre Carlo Carmine e l’Avv. Simone Forte saranno in diretta con un webinar gratuito dalle ore 13.00. 

 

Già da qualche giorno ex Equitalia ha “dichiarato guerra” ai contribuenti al fine di recuperare 9 miliardi di euro entro fine anno. Questo significa prepararsi a una pioggia di cartelle esattoriali, ipoteche, pignoramenti e fermi amministrativi. A ciò si aggiungono le novità del Decreto Fiscale appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 27 Ottobre 2019. Innanzitutto l’inasprimento delle misure contro l’evasione fiscale, arrivando al carcere fino a 8 anni. Questo senza fare alcuna distinzione tra chi davvero evade e chi non può pagare le tasse, trovandosi in difficoltà economica. 

 

Per molti imprenditori e professionisti, infatti, i postumi della crisi economica si fanno ancora sentire. In tanti hanno aderito alla Rottamazione Ter per prendere un po’ di respiro, consapevoli di non poter pagare. Ma oggi è possibile annullare il debito e risolvere definitivamente. A dirlo sono i Giudici dei Tribunali italiani di ogni ordine e grado.

 

Per questo è importante seguire il Webinar Gratuito di mercoledì 30 ottobre, dalle ore 13.00 alle 14.00. Durante la diretta verranno affrontati i temi più importanti del momento: 

  • Decreto Fiscale 2020 e debiti con ex Equitalia
  • vizi di procedura e di notifica che annullano il debito
  • come cancellare cartelle esattoriali, ipoteche, pignoramenti e fermi amministrativi

 

Un Webinar Gratuito da non perdere, ricco di informazioni per difendersi dalle “aggressioni” di ex Equitalia avvalendosi della Legge. Perché anche tu puoi risolvere, nonostante il Decreto Fiscale e le azioni esecutive preannunciate da qui a fine anno. Carlo Carlo Carmine e Simone Forte risponderanno, inoltre, in diretta alle domande del pubblico

 

Save the date: mercoledì 30 Ottobre, ore 13.00

 

Iscriviti Ora al Webinar e Invia la Tua domanda

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Il fermo amministrativo non ha fermato Mariella

fermo amministrativo

Dietro un fermo amministrativo, un’ipoteca o un pignoramento c’è sempre una storiaLa storia di chi, per tante ragioni, non ha potuto pagare e ha contratto un debito con ex Equitalia.

 

E anche Mariella, infermiera di Torino, ha una storia personale che l’ha portata a cadere nella “trappola” dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

 

“Io volevo pagare, avevo anche rateizzato. Poi, tra mille impegni me ne sono scordata. Non ho saltato le ultime rate, portando quel debito a una cifra esorbitante, tra sanzioni e interessi”. 

 

E, a fronte di quel debito, ex Equitalia ordina il fermo amministrativo della sua auto, la vecchia utilitaria con cui accompagna i figli a scuola, va al lavoro e a fare la spesa…

 

Ero disperata. Con un lavoro impegnativo su turni, 3 figli e le difficoltà economiche dopo il divorzio, purtroppo mi ero dimenticata di quei pagamenti. E tutti i soldi che servivano per riavere la macchina proprio non li avevo”.

 

È questo che Mariella racconta a Veronica, una dei nostri Difensori Patrimoniali, persone come te, che hanno avuto in passato le tue stesse difficoltà, e oggi vivono questo lavoro un po’ come una missione. 

 

L’incontro, nei nostri uffici di Milano, evidenzia ben tre “vizi” che per Legge annullano il debito con l’ente riscossore:

  • mancata notifica delle cartelle esattoriali
  • prescrizione
  • decadenza

E quella che per Mariella era una speranza, grazie al ricorso curato da noi di CFC Garanti del Contribuente diventa presto realtà: insieme al fermo amministrativo la Commissione Tributaria di Torino annulla il debito al 100%. La sentenza ribadisce, inoltre, come le prove di notifica in fotocopia non siano valide in sede giudiziaria.

 

Mariella ha potuto “rimettere in moto” la sua vita e oggi riparte da un debito annullato “in punta di diritto”.

 

Hai ricevuto anche tu un fermo amministrativo? Hai un debito con ex Equitalia? Annullalo Adesso

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Come e perché annullare il fermo amministrativo

Annullare il fermo amministrativo

Hai scoperto di non poter circolare? Annullare il fermo amministrativo si può, onde evitare conseguenze tutt’altro che piacevoli. 

 

Fermo amministrativo: cosa rischi

 

A seguito dell’iscrizione di un fermo amministrativo il tuo veicolo non può più circolare, lo dice il Codice della Strada. Se ti ferma la polizia, è prevista una multa da 710 a 3 mila euro. E, nel peggiore dei casi, l’autorità può procedere con la confisca del veicolo. 

Devi infine sapere che il fermo amministrativo da “avvertimento” può trasformarsi in pignoramento, con vendita all’asta del veicolo. 

 

La soluzione 

 

Ti rivelerò un segreto. L’87% degli atti emessi da ex Equitalia contiene vizi di forma e di notifica che annullano il provvedimento. E tra questi potrebbe rientrare anche il tuo fermo amministrativo

 

Ecco i 5 “vizi”più comuni che possono annullare il fermo amministrativo (ma ce ne sono anche tanti altri, quindi non preoccuparti se non ti ritrovi in ciò che segue):

  • fermo amministrativo azionato senza l’invio di alcun preavviso
  • provvedimento che fa riferimento a cartelle esattoriali più vecchie di 5 anni
  • fermo amministrativo applicato a veicoli necessari per il tuo lavoro 
  • provvedimento iscritto al Pra nei 30 giorni precedenti alla notifica del preavviso o 180 giorni dopo la notifica dell’intimazione di pagamento

 

Pertanto, prima di pagare il “conto”, rivolgiti sempre a un professionista specializzato per verificare la legittimità dell’atto. Una situazione apparentemente negativa potrebbe ribaltarsi a tuo favore.

 

Noi di CFC Garanti del Contribuente da oltre 15 anni annulliamo fermi amministrativi e relative intimazioni di pagamento con le armi della Legge. Perché…

I Giudici lo Dicono, Noi ti aiutiamo a Farlo

 

Come Verificare a Annullare il Fermo Amministrativo

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Rottamazione Ter: tutte le risposte in un Webinar Gratuito

Carlo Carmine, webinar 9 luglio - CFC Legal Garanti Del Contribuente

Il 31 Luglio si avvicina, “ultima chiamata” per aderire alla Rottamazione Ter. Ma a farla da padrone è ancora la confusione quando si tratta di definizione agevolata, sconti e rateizzazioni del debito, moduli vecchi e nuovi da presentare.

Per questo, Carlo Carmine – il Difensore Patrimoniale – risponderà a dubbi e domande nel corso del Webinar Gratuito di Martedì 9 Luglio alle ore 13.00.

Un’ora live su Facebook, dalle 13.00 alle 14.00, in cui sarà possibile interagire con botta e risposta in diretta (o inviando già da ora la tua domanda: ecco come puoi fare).

Domande e risposte live su Facebook

Sono in molti, infatti, a chiedersi cosa succederà dopo il 31 Luglio. In particolare i tantissimi imprenditori e professionisti che hanno scelto questa strada per ridurre – seppure di poco – il debito con ex Equitalia. O solo per prendere tempo e ritardare ancora l'”appuntamento” con intimazioni di pagamento, ipoteche e pignoramenti…

E, proprio in questi giorni, sono oltre un milione e 400 mila gli italiani che hanno ricevuto la “Comunicazione” dell’Agenzia delle Entrate Riscossione con l’esito della domanda di Rottamazione Ter. Ma in quanti riusciranno a pagare fino in fondo?

Un Webinar Gratuito da non perdere, quindi, quello del 9 Luglio. Supportato dall’avvocato Simone Forte, Carlo Carmine affronterà i temi più “caldi” di questa estate già bollente:

  • come “decifrare” la “Comunicazione” dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, per chi ha aderito alla prima fase della Rottamazione Ter
  • in quali casi è bene aderire (e in quali no) alla proroga della Rottamazione Ter
  • capire se ex Equitalia ha “sbagliato qualcosa” e annullare il debito avvalendosi della Legge, mostrando le più recenti sentenze positive 
  • cancellare ipoteche, pignoramenti e fermi amministrativi che stanno bloccando la tua vita e il tuo lavoro

Come iscriversi al Webinar Gratuito del 9 Luglio

 

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Area di competenza: fuori zona la riscossione è nulla

Annullare il fermo amministrativo

 

Fuori dalla propria area di competenza l’ente riscossore non può esigere alcun pagamento dai cittadini. Pertanto, il contribuente non può subire intimazioni di pagamento, ipoteche, pignoramenti o altri atti esecutivi da un ente con sede diversa dalla sua zona di residenza. E lo stesso vale per le cartelle esattoriali.

 

Lo ha ribadito di recente la Commissione Tributaria di Caltanissetta. Con la sentenza N. 366/01/2019 ha reso nulla un’intimazione di pagamento emessa da un ente territorialmente non competente. Il riscossore in questione è autorizzato ad agire solo entro precisi limiti geografici. Nello specifico, non può operare in una Provincia diversa da quella in cui risiede l’intestatario dell’atto. Per questo motivo, l’atto è stato invalidato.

 

Area di competenza: i diritti del contribuente

 

A rendere così restrittivo il raggio d’azione del riscossore sono innanzitutto principi di civiltà e rispetto della persona. Il contribuente, a causa della violazione della competenza territoriale, potrebbe infatti trovarsi a dover affrontare il processo in una città molto lontana dalla propria. E una tale situazione potrebbe spingerlo addirittura a rinunciare al ricorso perché impossibilitato a partecipare alle udienze. La violazione dei limiti territoriali rappresenta, quindi, un vero e proprio “pregiudizio alla difesa“.

 

Tuttavia, gli enti riscossori hanno la possibilità di delegare la notifica dell’atto, rispettando così le regole sulla competenza territoriale. Ad esempio, un agente operante a Milano può delegare un ente della provincia di Ragusa per la notifica di un pignoramento in quella zona.

 

Verifica sempre da quale provincia provengono gli atti di riscossione: scopri come annullare l’atto e risolvere adesso!

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Vuoi davvero tenerti il debito con ex Equitalia?

Articolo blog - Vuoi tenerti il debito con equitalia - CFC Legal Garanti Del Contribuente

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Dimmi la verità, ci stai ancora pensando a se annullare il debito o meno e tra te e te ripeti:

Lo faccio questo ricorso o no?“.

E chi ti da (quasi) torto… ma la tua è scelta giusta?

Pensaci bene perché Roberto, imprenditore lodigiano, passando dallo scetticismo alla decisione, ha annullato il debito!

Sì, hai capito bene: debito annullato!

Lui, infatti, al termine dell’appuntamento, venuto a conoscenza delle possibilità di annullare il debito, dette l’ok al ricorso.

Per noi di CFC – Garanti del Contribuente quel debito andava annullato perché prescritto e così, dopo poco più di un anno, il Giudice del Tribunale di Milano ha confermato in toto quanto sostenuto dai miei legali e il debito è stato del tutto annullato.

Per noi è sempre una soddisfazione raccontare di questi successi anche se, purtroppo, ci dispiace molto per quei pochi che, tentennando e mostrando una piena indecisione, finiscono bersagliati dall’Agenzia delle Entrate Riscossione con tanto di ipoteche e pignoramenti.

Queste situazioni sono un peccato… ma (spesso) non sarà il tuo caso.
Non credo vorrai rischiare una iscrizione ipotecaria o un pignoramento!

SCOPRI COME TUTELARTI DA IPOTECA E PIGNORAMENTO[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][ultimate_heading main_heading=”CONTATTACI” spacer=”line_with_icon” spacer_position=”middle” line_height=”1″ icon_type=”custom” icon_img=”id^549|url^https://www.cfclegal.it/wp-content/uploads/2018/12/scudo-garante.png|caption^null|alt^null|title^scudo garante|description^null” img_width=”48″]

Insieme possiamo Risolvere

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Pace Fiscale per le imprese?

Pace Fiscale per le Imprese - CFC Legal Garanti Del Contribuente

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CFC Garanti del Contribuente > Attraverso le Sentenze dei Giudici dei Tribunali Italiani è possibile ottenere l’annullamento del proprio debito

800 miliardi di euro, 22 milioni di cartelle esattoriali: sono questi i numeri di ex Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate Riscossione.

In questo contesto, sempre più frequenti sono le azioni del Governo per “sanare le proprie casse”. Non ultime, la volontà e il dibattito di estendere alle imprese la Pace Fiscale attraverso un emendamento al Decreto Crescita. L’obiettivo è ottenere nuove liquidità per un presunto ammontare di circa 15 miliardi di euro. Somme “accattivanti” che risulterebbero preziose in vista di una manovra 2020 che, a spanne, avrà bisogno di una copertura per circa una quarantina di miliardi.

Clicca qui e fatti chiamare adesso!

Due i modi con cui il Governo punta a far cassa. Da un lato c’è quello pacifico della “pace fiscale”, anche attraverso la proroga della Rottamazione Ter (estesa anche alle imprese) al 31 luglio; dall’altro ci sono le sempre più frequenti azioni esecutive. Queste sono le più lesive per imprenditori e professionisti perchè vanno a inficiare l’intera attività dell’azienda stessa. Ipoteche, pignoramenti e non solo, sono all’ordine del giorno e sono i veri rischi da scongiurare per chi fa impresa (e non).

 

A intervenire è Carlo Carmine, il Difensore Patrimoniale. Insieme al dottor Mario Cerrito e all’avvocato Simone Forte, Carlo Carmine ha fondato CFC Garanti del Contribuente, la 1a Azienda Legale in Italia che con i suoi legali aiuta ogni giorno i contribuenti finiti nel vortice di ex Equitalia. Carlo Carmine spiega come da un lato la nuova Rottamazione Ter possa effettivamente dare un po’ di respiro, ma dall’altro il debito rimanga e nessuno sia certo di poterlo pagare nella sua interezza. CFC, operante su tutto il territorio nazionale, aiuta imprenditori e professionisti che negli ultimi anni hanno dovuto confrontarsi con una crisi senza eguali, verificando l’operato di ex Equitalia avvalendosi di leggi e sentenze di Cassazione, per ridurre il debito sino ad annullarlo.

 

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I 5 vizi più ricorrenti

 

Tra i vizi più comuni che permettono di ottenere l’annullamento di un debito ci sono: cartelle notificate più di cinque anni fa (quindi prescritte); cartelle esattoriali notificate nelle mani del portiere (o di altri soggetti terzi) e non seguite da ulteriori avvisi; indirizzo errato dell’intestatario; notifica di atto esecutivo (es. ipoteca, pignoramento) non preceduta da regolare preavviso di pagamento del debito e tanti altri che contraddistinguono oltre l’87% delle cartelle esattoriali.

 

Commercialisti e consulenti fiscali spesso non sanno come aiutare il cliente e l’unica soluzione proposta è la rateizzazione del debito. Tuttavia, “in punta di diritto” è possibile appellarsi ai Giudici e ottenere il suo annullamento. Per questo, a fronte di cartelle esattoriali o intimazioni di pagamento, la prima (e urgente) cosa da fare è richiedere una verifica giuridica delle stesse. Questione analoga è per agli atti esecutivi già in essere, come pignoramenti e ipoteche, che possono ugualmente essere oggetto di richiesta di verifica e annullamento. Anche su questo aspetto, infatti, sono gli stessi Giudici a sancire la nullità di tutti gli atti facenti riferimento a cartelle contraddistinte da vizi di forma e procedura. Il consiglio è rivolgersi a un Difensore Patrimoniale, professionista certificato in grado di offrire soluzioni concrete in materia di debito con ex Equitalia, istituito proprio da CFC Garanti del Contribuente.

 

Hai anche tu un debito con ex Equitalia? Non rimandare ancora!

 

Clicca qui e fatti chiamare adesso!

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Atti “a sorpresa”: la Cassazione dice basta

atti a sorpresa - CFC Legal Garanti Del Contribuente

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Ipoteche, pignoramenti e fermi amministrativi “a sorpresa” sono tra gli esempi “scolastici” di quello che possiamo definire ‘bullismo’ tributario. Sì perché, quando un imprenditore o un professionista si trova in difficoltà con ex Equitalia, ecco che il riscossore si scaglia contro la “vittima” con azioni esecutive che possono solo peggiorare la sua situazione. Spesso, inoltre, questi atti arrivano senza alcun preavviso, togliendo il sonno a tanti imprenditori e professionisti italiani. 

 La sentenza

Tuttavia, ci piace ricordarlo, la Legge è dalla parte di chi lavora onestamente e vuole pagare le tasse. A ribadirlo è anche la Cassazione che, con la sentenza 12237/2019, dice basta agli “atti a sorpresa” cui spesso ricorre ex Equitalia. Gli Ermellini respingono in toto il ricorso presentato da ex Equitalia che aveva ipotecato i beni del contribuente. In particolare, l’iscrizione ipotecaria era stata effettuata oltre un anno dopo la notifica delle cartelle esattoriali e senza alcun avviso in cui reclamava il pagamento dei tributi.

 

Per la Cassazione si tratta di un “principio generale di civiltà”. L’amministrazione finanziaria non può compiere atti “a sorpresa” ai danni dei contribuenti, in quanto illeciti e pregiudizievoli. Un’altra “bella lezione” per ex Equitalia e un invito a difendersi rivolto ai contribuenti vittime di ‘bullismo’ tributario.

 

Come difendersi

Ma come fare, quindi? Innanzitutto richiedendo SEMPRE la verifica della posizione debitoria e dei relativi atti esecutivi. Proprio come hanno già fatto migliaia di imprenditori e professionisti che si sono rivolti a CFC Garanti del Contribuente per risolvere definitivamente con ex Equitalia. Un team di professionisti specializzati nel supportare il contribuente alle prese con l’Agenzia delle Entrate Riscossione. 

 

>> Scopri perché anche il tuo atto può essere annullato <<

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Fermo amministrativo illegittimo: la sentenza a Varese

Carlo Carmine, fermo amministrativo - CFC Legal Garanti Del Contribuente

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Le conseguenze sembravano certe: ipoteca e fermo amministrativo. Non altrettanto certo era, tuttavia, quel debito con ex Equitalia. Carlo non aveva mai ricevuto alcuna cartella esattoriale e quell’intimazione di pagamento lo coglieva davvero di sorpresa.

La verifica delle cartelle esattoriali

Cosa fare in questi casi? Di certo, “fidarsi” e pagare il debito non rappresenta la strada giusta. Meglio rivolgersi a un esperto in grado di verificare la vera natura di quella richiesta.

E Carlo, dopo aver fissato un appuntamento presso i nostri uffici di Milano, ha potuto fare chiarezza nella sua posizione debitoria: le cartelle non erano infatti mai state recapitate e risultavano prescritte.

La sentenza: fermo amministrativo e ipoteca annullati

C’erano, dunque, tutti gli elementi per fare ricorso. Chiamata a produrre i documenti di avvenuta notifica, ex Equitalia non è stata in grado di provare l’avvenuta consegna delle cartelle. Il Tribunale di Varese ha pertanto dichiarato illegittimo il debito e, di conseguenza, anche l’ipoteca e il fermo amministrativo.

Per Carlo fermo debito annullato per mancata notifica e intervenuta prescrizione.

Ecco perché è importante verificare sempre i debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossioni. Vizi di notifica e di forma potrebbero portare all’annullamento delle cartelle esattoriali.

Come richiedere la verifica delle cartelle esattoriali[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][ultimate_heading main_heading=”CONTATTACI” spacer=”line_with_icon” spacer_position=”middle” line_height=”1″ icon_type=”custom” icon_img=”id^549|url^https://www.cfclegal.it/wp-content/uploads/2018/12/scudo-garante.png|caption^null|alt^null|title^scudo garante|description^null” img_width=”48″]

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Ecco perché alcune tue cartelle esattoriali sono annullabili!

Carlo Carmine, debito con ex equitalia annullato - CFC Legal Garanti Del Contribuente

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Con il passare del tempo ci siamo sempre più resi conto che in tantissimi non sono a conoscenza del fatto che una cartella di ex Equitalia può essere annullata per vizi di forma o procedura e difetti di notifica.

Pensaci: e se stessi pagando un debito non dovuto o dichiarabile nullo da un Giudice?

Una cosa analoga stava accadendo a un’azienda di Varese che stava per pagare su consiglio del suo professionista e senza effettuare una verifica sulle cartelle.

Per loro fortuna, però, decisero di affidarsi a CFC Garanti del Contribuente per un “controllo“, durante il quale emersero le ragioni per cui quelle cartelle potevano essere al centro di un ricorso ed essere impugnate.

Voglio più informazioni sulla validità delle mie cartelle

Sintetizziamo il prosieguo della storia dicendoti semplicemente che dopo circa un anno il Giudice della Commissione Tributaria Provinciale di Varese ha annullato quelle cartelle esattoriali per mancata notifica.

Sai che significa questo? Che questa azienda non ha più alcun debito con ex Equitalia.

E se questi vizi fossero presenti anche nelle tue cartelle? Te lo sei mai chiesto?

Questo significherebbe che anche le tue cartelle potrebbero essere “annullate” ma soprattutto che oggi stai per pagare, semmai aderendo alla Rottamazione Ter, un debito non dovuto.

Non credi sia il momento di far analizzare la tua posizione debitoria con l’Agenzia delle Entrate Riscossione?[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][ultimate_heading main_heading=”CONTATTACI” spacer=”line_with_icon” spacer_position=”middle” line_height=”1″ icon_type=”custom” icon_img=”id^549|url^https://www.cfclegal.it/wp-content/uploads/2018/12/scudo-garante.png|caption^null|alt^null|title^scudo garante|description^null” img_width=”48″]

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