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Istanza di Rateizzazione e Cartelle di Pagamento, nuovi termini e nuove possibilità di pagamento

Istanza di Rateizzazione

Istanza di Rateizzazione e Cartelle di Pagamento, nuovi termini e nuove possibilità di pagamento (19 Gennaio 2021)

Il D.L. 3/2021, in vigore dal 15 gennaio 2021, ha concesso tempo fino al 28 Febbraio (in realtà 1° Marzo, il 28 cade di Domenica) per pagare le somme arretrate, agli Uffici dell’Agenzia delle Entrate. 

Questa, è solo una delle novità previste dalla nuova normativa, oggetto dell’aggiornamento e delle ultime precisazioni contenute nelle Piattaforme Online e  nelle Faq di Agenzia delle Entrate Riscossione, pubblicate per l’appunto, dopo il 15 gennaio scorso. 

Il Nuovo Decreto: sospensione della riscossione e proroga dei versamenti

Il testo del nuovo art. 1 del D.L. 3/2021, ha ulteriormente allungato – di 16 giorni –  il periodo di sospensione dell’attività di riscossione, da ultimo fissato allo scorso Dicembre dall’articolo 68 del D.L. 18/2020 e ora previsto per il 31 Gennaio 2021. 

Per effetto di tale modifica, tutte le somme non versate dovrebbero essere pagate, in un’unica soluzione, entro il primo marzo. 

La manovra, dal carattere più politico che sostanziale, sembrerebbe fare da sponda, ad un provvedimento avente carattere maggiormente “definitivo”, carrello di lancio per future Rottamazioni. 

Le finalità? Come da dichiarazioni della Viceministra Castelli, Pulire il “magazzino”, pre 2015, dai ruoli inesigibili, costa troppo e non porta a nulla. Riguarda in gran parte soggetti falliti, deceduti, imprese cessate, da cui lo Stato non può più riscuotere.

Gestire gli anni dal 2016 al 2019, con una “Rottamazione Quater”, un saldo e stralcio, per dare respiro a quei contribuenti, che si trovano in difficoltà, ed hanno posizioni aperte con il fisco, dovute a morosità incolpevoli.

E poi trattare le milioni di cartelle che si genereranno nel 2021, per posizioni maturate nel 2020 e in anni precedenti“. 

Già il Decreto “Ristori Quater” del 30 novembre 2020, aveva previsto, non del tutto inaspettatamente, la cosiddetta “Razionalizzazione dell’Istituto della Rateizzazione”. 

Le intenzioni del Governo in tal senso si erano palesate anche in occasione dei precedenti interventi normativi d’urgenza, ma è solo con l’art. 7 D.L. 157/2020 che arriviamo alla ufficializzazione dei caratteri del nuovo istituto. 

Perché parlare di razionalizzazione e quali le novità più consistenti?

Innanzitutto, già la semplice presentazione della richiesta di rateizzazione, senza le necessità di effettuare il pagamento della prima rata, blocca nuovi fermi amministrativi e ipoteche e determina l’impossibilità per l’Agenzia delle Entrate Riscossione di avviare nuove procedure esecutive. 

Per le procedure già avviate, alla data dell’8 Marzo 2020, resta fermo l’obbligo di corrispondere almeno la prima rata. 

Il contribuente, che abbia ricevuto una cartella di pagamento, per la quale, all’8 marzo scorso, non era ancora scaduti i 60 giorni dalla notifica, può trasmettere all’Ufficio, l’Istanza di Rateizzazione, entro il mese di Febbraio. 

Stessa chance è riconosciuta a chi, sempre alla data dell’8 marzo scorso, aveva atti già scaduti e cioè notificati da più di 60 giorni. 

Presentando la domanda entro il 31 dicembre 2021, si beneficia della nuova condizione di decadenza che prevede il mancato pagamento fino 10 rate, anche non consecutive.

Fatti salvi i “decaduti”, ammessa nuova istanza entro il 2021

I soggetti con piani di dilazione già decaduti a marzo 2020 (parliamo di rateizzazioni e rottamazioni) se trasmettono l’Istanza, entro la fine dell’anno in corso, possono accedere ad una nuova rateazione, senza pagare le rate scadute.

Oltretutto, fino al 31 dicembre 2021, per debiti non superiori a 100mila euro (in luogo degli ordinari 60mila euro) non dovrà essere documentato lo stato di difficoltà economica e dunque si potrà scegliere liberamente il numero delle rate del piano di rientro.

Devono però fare attenzione, tutti coloro che avevano dilazioni in corso all’8 marzo 2020. Se nessuna delle rate in scadenza nel periodo di sospensione è stata pagata, a febbraio si ritroverà a dover versare tutto lo scaduto se non vuole decadere. 

In tale ipotesi, conviene versare almeno alcune delle rate impagate,  in modo da rientrare nella soglia delle 10 rate ed evitare l’azione esecutiva.

 

A cura della Dott.ssa Eugenia Piunno

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Pioggia di Cartelle Esattoriali? Si attende la decisione del Governo

Pioggia di Cartelle Esattoriali? Si attende la decisione del Governo

L’Agenzia delle entrate è pronta a far partire una pioggia di ben 50 milioni di cartelle esattoriali ai contribuenti italiani. Questi ultimi sono terrorizzati al solo pensiero di ricevere da un momento all’altro gli atti fiscali sospesi. Per l’Agenzia delle Entrate è tutto pronto, si aspetta soltanto il segnale del Governo che ancora non sembra aver preso una decisione. 

Laura Castelli, viceministro dell’economia, ha comunicato che il Governo sta lavorando sulla proroga della riscossione. Nonostante il Ministero dell’Economia stia raschiando il fondo del barile per trovare le risorse per coprire una nuova proroga. Come abbiamo detto l’Agenzia delle Entrate ha da notificare circa 50 milioni di atti che si sommano ai circa 1000 miliardi di euro ancora da riscuotere, fermi nei loro magazzini. 

Il Governo spera di poter recuperare parte dei crediti grazie alla proposta di avviare una Rottamazione Quater per gli anni dal 2015 al 2019 e un nuovo Saldo e Stralcio per tutti i contribuenti in enorme difficoltà economica. Con la prima misura i contribuenti possono saldare i propri debiti con l’Agenzia delle Entrate senza dover pagare le sanzioni legate al ritardato pagamento. Mentre la seconda misura è riservata alle famiglie in difficoltà economica, e prevede la restituzione solo di una parte delle somme dovute al Fisco.  Queste manovre potrebbero essere inserite nel prossimo Decreto Ristori 5.

Pioggia di cartelle

Sta di fatto che l’Agenzia delle Entrate è pronta a far partire la pioggia di milioni di cartelle sui contribuenti, sta aspettando solo il via libera del Governo. Questo prima o poi arriverà, e quando succederà avrà un impatto devastante sulle vite delle imprese e delle famiglie che verranno colpite.

Ma come abbiamo già detto in un articolo precedente, risolvere si può, infatti il Fisco perde ben il 50% dei ricorsi. In attesa di una nuova e tanto sperata proroga puoi valutare la tua situazione debitoria. Meglio se affiancato da un Difensore Patrimoniale che ti consiglierà come muoverti per evitare di trovarti impreparato quando pioveranno cartelle esattoriali.

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Ristori 5: Pace Fiscale?

Ristori 5: Pace Fiscale?

Ci sarà una pace fiscale con la pubblicazione del Decreto Ristori 5?

Oltre cinquanta milioni di cartelle esattoriali sono pronte a partire dopo la sospensione dei primi mesi della pandemia. Una valanga di avvisi da parte del Fisco che gravano ulteriormente la situazione di famiglie e imprese, già sotto pressione a causa delle infinite difficoltà derivanti dalla crisi da Coronavirus.

A questo proposito il Governo starebbe valutando un nuovo intervento fiscale per famiglie e imprese in difficoltà.

Le affermazioni di Laura Castelli, viceministro dell’Economia, sottolineano che è necessario intervenire a sostegno delle attività. Il Covid è stato un evento imprevisto con conseguenze devastanti sia sotto il punto di vista sanitario quanto per quello economico. Quindi la situazione fiscale, a causa della pandemia, andrà trattata in maniera diversa dal solito.

Di conseguenza pare che il Governo stia lavorando ad un nuovo Decreto Ristori 5 nel quale introdurre ulteriori misure sostenere e attività in difficoltà a causa dell’emergenza Covid.

Ecco i possibili interventi dal punto di vista fiscale

Gli interventi, al momento sulla bocca di tutti, sono:

  • Rinvio Cartelle Esattoriali
  • Rottamazione Quater
  • Saldo e Stralcio

In primo luogo sembra si stia valutando di prorogare lo stop della riscossione fino al 28 di febbraio. Quindi una proroga di altri 2 mesi per concedere ancora un po’ di respiro. Prendono sempre più piede anche le voci riguardanti una possibile Rottamazione Quater per i debiti iscritti a ruolo tra il 2015 e il 2019 e un nuovo Saldo e Stralcio per i contribuenti in grave difficoltà economica.

Sembra che il Governo sia pronto a stanziare 20 miliardi per dare vita alla manovra appena descritta. Questo però lascerà a bocca asciutta l’Agenzia delle Entrate per altri mesi, il tutto si andrà a sommare alla perdita di ben 3 miliardi di crediti nel solo 2020. Altri due mesi di sospensione fanno sicuramente comodo, ma il Fisco prima o poi tornerà a riscuotere tutti i suoi crediti per fare cassa, come uno sciacallo, più resta a bocca asciutta più avrà fame in futuro. Non ci resta che vedere come si evolverà la situazione, ma nel frattempo il consiglio che possiamo darti rimane quello di valutare la tua situazione debitoria prima di ritrovarti sorprese poco gradite al momento della ripartenza della riscossione.

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Decreto Ristori 5: Di cosa si tratta?

Decreto Ristori 5: Di cosa si tratta?

Decreto Ristori 5: Il Governo sta studiando un nuovo rinvio delle cartelle esattoriali, una nuova rottamazione quater, un saldo e stralcio e un mini condono fino al 2015

In arrivo 50 milioni di cartelle esattoriali con l’inizio del nuovo anno, 35 milioni delle quali riguardano atti di riscossione sospesi nel 2020 ai quali si aggiungono quelli di inizio 2021.

La viceministra dell’Economia, Laura Castelli, ha fatto sapere che questi atti vanno gestiti in maniera diversa. Questo perchè il Covid ha stravolto le cose, devastando il regolare svolgimento di qualsiasi attività. In questa direzione il Governo sta studiando delle possibili soluzioni. Le più gettonate al momento sembrano essere:

  • un nuovo rinvio delle cartelle esattoriali
  • una nuova rottamazione quater
  • ed un saldo e stralcio

Tutto ciò per agevolare i soggetti colpiti più duramente dalla pandemia.

Ecco le misure fiscali del decreto Ristori 5 (Quinquies).

Una delle nuove sfide a cui il Governo è sottoposto consiste proprio nella gestione del Fisco. A dirla tutta la sfida più grande è quella della gestione dell’enorme mole di atti pronti a partire in direzione dei contribuenti. Ben 35 milioni di cartelle esattoriali, ipoteche, fermi amministrativi, relativi al periodo di sospensione 2020, che potrebbero devastare ulteriormente la situazione di aziende e famiglie. A queste si aggiungono altri 15 milioni di atti d’accertamento per un totale di 50 milioni di atti che potrebbero devastare ulteriormente la situazione di aziende e famiglie già colpite dagli effetti catastrofici della pandemia da Coronavirus.

Per venire incontro ai soggetti più in difficoltà, si pensa di prorogare una parte di queste cartelle. Mentre per l’altra parte di cartelle relative a chi è nelle condizioni di poter pagare, si pensa di applicare uno sconto su sanzioni e interessi. Va comunque ricordato che nel 2020 lo stop della riscossione ha portato ad una contrazione delle entrate di 3 miliardi di euro, pari al -30,8%.

Decreto Ristori 5: rottamazione quater, saldo e stralcio e condono fiscale

Manovra da 20 miliardi di euro per il Decreto Ristori 5. 

Nel decreto Ristori Quinquies ci sarà un nuovo condono delle cartelle esattoriali, una rottamazione quater e un saldo e stralcio. Quest’ultimo soltanto per i contribuenti in seria difficoltà che hanno posizioni aperte con il fisco. A tutto questo si aggiunge anche un possibile condono per ripulire buona parte del magazzino degli enti riscossori. 

I crediti che lo Stato deve riscuotere superano i 1000 miliardi di euro, ma circa i ⅔ sono inesigibili (oltre 700 miliardi). Il nuovo condono potrebbe far svanire 171 milioni di cartelle esattoriali per circa 55 miliardi di euro.

All’apparenza sembra tutto rose e fiori, ma dalle indiscrezioni all’ufficialità le cose come ben sappiamo cambiano sempre. Non ci resta che aspettare e sperare in bene, oppure iniziare a proteggersi nel caso in cui le cose diventino ingestibili!

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Partite Iva in crisi: ecco tutti i bonus

Partite Iva in crisi: ecco tutti i bonus

Indennizzi, sussidi, ristori, si fa sempre più fatica a capire a chi spettano e come fare per riceverli, soprattutto per quanto riguarda le partite Iva in piena crisi. Oggi proviamo noi a fare un po’ di chiarezza a riguardo. Soprattutto perché le entrate si sono ridotte per il 79% dei professionisti tra aprile e maggio e i più colpiti sono stati i giovani. Quindi per una partita Iva è fondamentale conoscere quali sono gli strumenti di supporto messi a disposizione dal governo. 

La misura più popolare è stato il contributo introdotto dal decreto Cura Italia ed esteso dal decreto Rilancio, per chi ha dimostrato la perdita di almeno ⅔ del fatturato rispetto all’anno precedente. 

Le ultime novità in materia di sussidi arrivano dai decreti Ristori, però tengono conto della suddivisione in zone rosse, arancioni e gialle. Sono ritornati i contributi a fondo perduto per le partite Iva appartenenti a determinati codici Ateco. Il contributo è maggiore per chi lavora in zona ad alto rischio. In particolare per le zone rosse si prevede «una maggiorazione del 50 per cento degli indennizzi».

Oltre ai ristori cambiano anche le scadenze fiscali in base al colore della zona. Infatti le partite Iva delle zone rosse o arancioni, appartenenti a determinati codici Ateco, hanno diritto al rinvio di alcune scadenze fiscali. 

Tra i “dimenticati” spiccano i professionisti. La presidente del Colap, Emiliana Alessandrucci, si è fatta sentire chiedendo aiuto al governo per i professionisti. «Se non ci saranno immediate misure di aiuto, ci troveremo di fronte a un vero e proprio stillicidio di partite Iva» queste le parole dell’Alessandrucci. Col Ristori quater è stato fatto un passo in avanti. Il Decreto ha introdotto bonus da 1.000 a 800 euro per autonomi, precari e lavoratori sportivi. Si attende però la Legge di Bilancio.

 

Approfondiamo la crisi delle partite Iva questa sera alle 20.30 al Tax Show Live, rigorosamente in diretta Facebook e YouTube

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Rottamazione Quater, Patrimoniale, Tasse e Riforma Fiscale 

Rottamazione Quater, Patrimoniale, Tasse e Riforma Fiscale

Rottamazione Quater, Patrimoniale, Tasse e Riforma Fiscale

Il conDirettore Alessandro Barbano ospite a TaxShowLive nel salotto virtuale di Carlo Carmine. Al centro del dibattito la situazione fiscale del nostro paese e le paventate azioni verso una nuova patrimoniale e la Rottamazione Quater.

Cosa ne sarà degli imprenditori Italiani a partire dal 1° gennaio 2020? 

Nel salotto virtuale di Carlo Carmine, il Difensore Patrimoniale e tre volte autore BestSeller Amazon con “Liberati da Equitalia” (giunto alla terza edizione), “Difendi i tuoi soldi per sempre con il Trust” e “Da Professionista a Imprenditore”, l’editorialista de “Il Foglio Alessandro Barbano sarà super ospite di un talk show fatto da imprenditori e rivolto agli imprenditori, con l’obiettivo di fare il punto sul rinvio delle tasse, sull’ipotetica Rottamazione Quater e sulle decisioni che il Governo sta prendendo in queste ore in tema di Patrimoniale e Riforma Fiscale.

Le dichiarazioni del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, nei giorni scorsi a “8 e Mezzo” non lasciano a molte interpretazioni. Sono pronte alla spedizione, infatti, “circa 12 milioni di cartelle esattoriali ferme quest’anno, cui si aggiungono 8 -9 milioni di altri atti da riscossione e altri 10 mln di atti delle entrate, fra accertamenti e avvisi vari”.

Una “montagna” vera e propria cui si aggiungono ulteriori dichiarazioni che fanno tremare l’imprenditoria italiana: “abbiamo un enorme patrimonio, l’evasione fiscale, dobbiamo aggredire quella”.

Insomma, le prospettive fiscali per il 2021 non sono certo rosse e chiamano ciascuno a darsi da fare per cambiare le cose. Prima tra tutte l’informarsi nel modo giusto per capire come “Gestire” le proprie posizioni.

Non mancherà il commento alla possibile patrimoniale in arrivo e al piano cashless e cashback avviato da pochi giorni con tantissime critiche. Iniziative, infatti, che promettono di restituire un “Grande Fratello Fiscale” con protagonisti tutti gli imprenditori italiani.

Il Fisco Oggi

Durante la Puntata, inoltre, l’avvocato Simone Forte, founder di CFC Legal, ospite fisso della trasmissione, farà il punto sulle rate rinviate della Rottamazione Ter e sulle prospettive legate alla “Nuova Rateizzazione”. Spazio anche alla possibile Rottamazione Quater che il Governo sta per mettere in campo.

“L’Italia al tempo di Covid – precisa Carlo Carmine – è un continuo rinviare di imposte e versamenti mai come prima nella storia. Tra Patrimoniali, Codici Ateco, Rinvii, accessi a contributi limitati da una esatta percentuale di perdita di fatturato, quel che sembra consumarsi è l’ennesimo dimenticarsi dell’Italia che Imprende. L’Italia che suda ogni giorno per pagare gli stipendi e le fatture, che è motore della nostra nazione oltre ogni colore politico e sociale.

Eppure questo lo si dimentica e si lascia spazio al dilagare di città e società morte. Caratterizzate da una politica volutamente distratta a quella che è l’economia reale di chi fa impresa. Con un’aggravante: sappiamo benissimo che al primo giorno utile, tutti gli imprenditori, salvo coloro che stanno sfruttando questo tempo per Gestire le proprie situazioni fiscali e patrimoniali, si troveranno dinanzi a uno tsunami fiscale fatto di intimazioni di pagamento, ipoteche, pignoramenti e avvisi di accertamento da parte del Fisco. E, purtroppo, questo è quanto ha già condiviso, in audizione al Senato proprio Ernesto Maria Ruffini, Direttore di Agenzia delle Entrate”. 

Appuntamento a lunedì, rigorosamente in Live YouTube e Facebook.

Info e dettagli su www.taxshow.live/youtube