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“2021 anno bianco per gli autonomi”: la proposta di Di Maio

2021 anno bianco per gli autonomi

Arriva la proposta per il 2021 come anno bianco per gli autonomi!

Proprio così, il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio scrive sul suo profilo Facebook:

“Il 2021 anno bianco per gli autonomi che hanno un reddito fino a 50mila euro l’anno e che hanno registrato un calo del 33% del proprio fatturato durante il lockdown. È una misura fondamentale a cui stiamo lavorando anche grazie a una seria collaborazione istituzionale con le opposizioni, seguendo il solco tracciato dal presidente Sergio Mattarella. Per tutto il 2021 dovrà essere lo Stato a farsi carico dei contributi che dovranno versare autonomi e partite iva (fino a 50mila l’anno). Stiamo lavorando per trovare convergenza su questo provvedimento, attraverso un dialogo responsabile e a una intesa con tutte le forze politiche in Parlamento. Davanti a una crisi non esistono bandiere politiche, ma servono solamente fatti concreti per aiutare chi si trova in difficoltà e, in particolare, le categorie più colpite, come appunto le partite iva, gli artigiani, i commercianti e gli autonomi. Quando l’Italia gioca da squadra, vince sempre. Avanti così.”

Sta di fatto che in un modo o nell’altro il Governo dovrà fare cassa, punterà quindi ai debiti pregressi? Oppure significa che l’idea della Patrimoniale sta diventando sempre più realtà?

Si tratta sicuramente di una proposta positiva, ma che ne sarà di tutti gli altri?

Di questo ed altro parleremo questa sera a TaxShowLive, non perderti la puntata!

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Rottamazione Quater, Pace Fiscale 2021 e Rottamazione Ter

Rottamazione Quater - Pace Fiscale 2021

Il Decreto Ristori Quater, approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede molteplici azioni che interessano da vicino il mondo imprenditoriale italiano. Tra questi, è senza dubbio di elevato interesse il rinvio di molteplici scadenze fiscali ma trovano spazio di rilevo anche la Pace fiscale 2021, la rottamazione ter, quater, saldo e stralcio delle cartelle esattoriali.

Nel particolare, il Governo all’interno di questo nuovo decreto non ha previsto quella che viene chiamata “rottamazione quater” o nuova rottamazione delle cartelle la quale, ad ogni modo, sarà rinviata al 2021.

Tra le misure poste in essere circa i rinvii troviamo:

  • Prorogata al 10 dicembre la scadenza del secondo acconto Irpef, Ires e Irap.  Al 30 aprile 2021 per coloro che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 o che siano oggetto delle misure restrittive del Dpcm del 3 novembre.
  • Esteso al 1° marzo 2021 dal 10 dicembre 2020, il termine per pagare le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio. Sospesi i versamenti contributivi previdenziali, ritenute e IVA di dicembre, la proroga per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap, la razionalizzazione della rateizzaione concessa dall’agente della riscossione.
  • Previsto un fondo perequativo per l’esonero totale e parziale dei versamenti fiscali e contributivi da destinare nel 2021 a chi abbia registrato una significativa perdita di fatturato causa Covid-19.
Rottamazione Quater e Pace Fiscale 2021.

A dare notizia dei nuovi piani di agevolazione per il pagamento di quanto iscritto a ruolo agli imprenditori italiani è la viceministra MEF Laura Castelli che su Facebook ha affermato: “Lavoriamo per far ripartire le rateizzazioni decadute, prevedendo le sospensioni della rottamazione ‘ter’, un saldo e stralcio e impostando una rottamazione ‘quater’. Questo sarà accompagnato da una riforma della riscossione che stralci le vecchie cartelle che non sono più riscuotibili”.

Nel 2021, con questa riforma, il MEF punterà a cancellare i ruoli inesigibili. Nel nuovo decreto Ristori quater è stato previsto il rinvio delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio al 1° marzo 2021. Va però ricordato che, seppur il blocco delle cartelle è fino al 31 dicembre 2020, dal giorno successivo l’Agenzia delle Entrate tornerà a chiedere il pagamento dei debiti fiscali pregressi ad imprese, titolari di Partita Iva e semplici cittadini.

Il tutto con la conseguenza di appesantire la già precaria situazione in cui versano gli italiani per colpa del lockdown.

Tasse, Agenzia delle Entrate.

Un dato forse inatteso è che il 60% dei morosi abbia scelto di pagare ugualmente il dovuto, nonostante le dilazioni temporali concesse dal Governo per via del Coronavirus.

Ricordiamo che con il decreto Agosto il Governo decise di rinviare la sospensione delle cartelle esattoriali dal 31 agosto al 15 ottobre e introdusse un’ulteriore proroga di due mesi per l’invio delle cartelle esattoriali, che altrimenti sarebbe ripreso dal 1° settembre.

La stessa scadenza è stata poi rinviata al 31 dicembre 2020.

I due terzi del debito sarebbero inesigibili.

A commento delle iniziative del Governo, è interessante il commento pubblicato sul “The Italian Times” che riporta.

“Gli effetti catastrofici sulle finanze personali prodotte dal Coronavirus potrebbero rappresentare l’alibi ideale per un condono, in vista della Riforma fiscale a cui il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, sta lavorando con il suo staff per alleggerire il carico fiscale e costruire un nuovo rapporto tra gli italiani e le tasse.

Tra le principali misure allo studio del Governo la riduzione delle tasse per il ceto medio, ispirandosi sempre più al modello tedesco, tramite l’accorpamento delle aliquote Irpef centrali al 36%, portando gli scaglioni da 5 a 4.

Per le Partite Iva, invece, si sta preparando una vera e propria rivoluzione. Pagamento delle tasse tramite un sistema di cassa per evitare il farraginoso meccanismo di acconti e saldi, sulla base di quanto effettivamente incassato.

Questa tanto attesa Riforma fiscale da 15 miliardi di euro potrebbe contenere una nuova rottamazione fiscale 2020 per chiudere i conti con il passato senza troppi problemi. Si stima che questi crediti fiscali ammontino complessivamente a 1.000 miliardi di euro e che per due terzi siano inesigibili”.

I dettagli della Rottamazione Quater.

La tanto attesa rottamazione quater 2021 potrebbe sollevare un vespaio di polemiche. Non a caso, infatti, la sua attesa è legata strettamente alla Legge di Bilancio 2021. Quanto preoccupa è che alla luce della crisi economica italiana, la richiesta di “denaro” potrebbe avere l’effetto di una vera “bomba sociale”.

Il lockdown ha messo alle strette tutti e anche il Governo deve trovare il modo di batter cassa. Se da un lato, quindi, si paventa la patrimoniale, dall’altro esigere quanto ancora non si è riscosso è una strada ideale da percorrere.

Quindi, alla luce di tale situazione, trova conferme la pace fiscale 2021, con misure che spaziano dal saldo, allo stralcio alla rottamazione quater 2021.

Oppure a una proroga del blocco dell’invio degli atti esecutivi fino alla fine dell’anno. Tra questi troviamo avvisi d’accertamento, avvisi bonari, ipoteche, pignoramenti e intimazioni di pagamento.

Quest’ultima ipotesi non pare però percorribile.

Casse a secco per Agenzia delle Entrate.

Così come evidenziato da Ernesto Maria Ruffini, il Fisco italiano è riuscito negli ultimi anni a recuperare solo il 13,3% delle tasse evase. Stiamo parlando di un ventennio di attività (2000 – 2019) durante i quali il Fisco non sarebbe stato performante dinanzi i contribuenti. Numeri alla mano, questo dato è il peggiore degli ultimi anni. Nel 2000, infatti, il riscosso era pari al 28%.

Ciò è, forse, anche dovuto ai tanti vizi di forma e di procedura che hanno caratterizzato e caratterizzano l’azione di Riscossione del Fisco. Basti pensare che quando ci si affida a professionisti quali i Difensori Patrimoniali, per gli atti superiori ai 100mila euro, il Fisco riesce a recuperare solo il 2,7%.

Si riscuotono, quindi, mediamente 2.700 euro per ogni 100mila euro iscritti a ruolo. Gestire in modo ottimale il proprio debito è quindi il modo migliore per affrontarlo.

Di questo e altri argomenti ne parliamo questa sera al TaxShowLive: scopri e partecipa Gratis alla trasmissione

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Ristori quater e Nuove Scadenze Fiscali 2020: tutte le novità. Il Governo pensa alla Rottamazione Quater

Ristori Quater e Scadenze Fiscali 2020, Rottamazione Quater

Approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 novembre (questo il link per scaricarlo) il Decreto Ristori Quater porta con sé tantissime novità.

In particolare, il Decreto include la Proroga del secondo acconto Irpef, Ires e Irap; la sospensione dei versamenti di contributi previdenziali, ritenute e dell’Iva.

Ma non solo, vi è anche la proroga del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap e il Rinvio della Riscossione e delle scadenze fiscali.

Ristori Quater e Nuove Scadenze Fiscali 2020: tutte le novità. Il Governo pensa anche alla Rottamazione Quater

Primo tra tutti, quello della Rottamazione Ter, così come chiesto da noi attraverso la Petizione, per le rate in scadenza il 10 dicembre e oggi rinviate al 1° Marzo 2021. Inoltre, rumors di Palazzo Chigi, parlano anche di una possibile Rottamazione Quater nel 2021.

A conti fatti, sono 8 i miliardi di aiuti che il Governo ha stanziato per questo 4° decreto, eppure sono già iniziate le polemiche, soprattutto per quanto riguarda le modalità di “accesso”.

In questo video, insieme al direttore di FanPage.it Francesco Piccinini, ti spieghiamo quali saranno tutte le nuove scadenze fiscali. Non perdertelo.

Scarica qui il calendario delle Scadenze Fiscali per gli Imprenditori, le Aziende e i Professionisti aggiornato a Dicembre 2020.

Ristori Quater e Nuove Scadenze Fiscali 2020: tutte le novità. Il Governo pensa anche alla Rottamazione Quater

Ecco alcuni dettagli sulle scadenze:

Al 10 dicembre 2020 scadranno acconti Ires, Irap e Irpef (precedente scadenza 30 novembre) per tutte le aziende, gli imprenditori e i professionisti. Stessa data anche per le Dichiarazione dei Redditi e Irap (precedente scadenza 30 novembre) per imprenditori ed esercenti di arti e professioni.

Per il 1° marzo 2021 è fissato il termine per la Rottamazione Ter e per il Saldo e Stralcio (precedente scadenza 10 dicembre), ma saranno da pagare 5 rate insieme invece di 4.

Il 16 marzo 2021 invece si pagheranno i Contributi Previdenziali, le Ritenute Fiscali Dipendenti e l’Iva (esclusa Inail) – precedente scadenza 16 e 27 dicembre. Da pagare in max 4 rate e rivolto a:

🔵 Attività incluse negli allegati 1 e 2 del decreto Ristori e operanti in zona rossa

🔵 Attività che hanno registrato un calo di fatturato del 33% nel periodo Novembre 2020/Novembre 2019 e con un fatturato del 2019 inferiore a 50 milioni (aziende attive da prima del 30 novembre).

Ristori Quater e Nuove Scadenze Fiscali 2020: tutte le novità. Il Governo pensa anche alla Rottamazione Quater

30 aprile 2021 (unica soluzione): Acconti Ires, Irap e Irpef (precedente scadenza 30 novembre) rivolti a:

🔵 Soggetti Isa + Codici Ateco (allegati 1 e 2) + Ristoranti + Attività che operano in zona rossa

🔵 Isa + Codici Ateco + fatturato 2019 inferiore a 5 Milioni di euro; riduzione fatturato 1° semestre del 33% nel primo semestre

🔵 Attività con fatturato 1° semestre 2020/2019 ridotto di almeno il 33% e inferiore ai 50 milioni di euro.

Insomma, una vera rivoluzione questo nuovo calendario, e come hai potuto vedere, per accedere a determinati pagamenti, devono sussistere dei presupposti precisi… il paradosso?

Lo sai che se il tuo fatturato fosse calato di solo il 32,9% non ti spetta nessun rinvio in moltissimi casi?
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Cartella prescritta, annullato il debito a Milano

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Cartella prescritta, annullato il debito a Milano

Lo sapevi che un debito più vecchio di 5 anni può essere annullato? A dirlo è la legge: una cartella prescritta rende il debito illegittimo.

Rosario, dopo aver ricevuto la cartella di ex Equitalia, ha chiesto un appuntamento con noi di CFC Garanti del Contribuente. Nei nostri uffici di Milano (zona San Babila) ha potuto incontrare persone competenti che, ogni giorno, aiutano imprenditori e professionisti a liberarsi da ex Equitalia.

Dopo circa un anno, il Giudice di Pace di Milano ha accolto il ricorso effettuato dall’avvocato Simone Forte. Il debito è stato annullato per mancata notifica e la cartella esattoriale è stata dichiarata prescritta dal Giudice.

Rosario è solo uno degli oltre 1174 casi risolti dal nostro Team perché…

…i Giudici lo dicono, Noi ti aiutiamo a farlo!

Verifica le tue cartelle esattoriali

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Contributi a Fondo Perduto. Come Ottenerli (guarda la diretta)

Questa settimana Tax Show Live affronta un argomento più che mai attuale per la ripresa economica: 

 

Contributi a Fondo Perduto, Come Ottenerli

Mercoledì 17 Giugno

Ore 21.00

 

Carlo Carmine, l’Avv. Simone Forte e il Dott. Mauro Finiguerra daranno informazioni pratiche e concrete per accedere a questi aiuti. In particolare, si entrerà nel vivo della questione per chiarire chi può farne richiesta (e in base a quali requisiti), come e quando

 

Verranno approfondite le modalità di accesso, secondo i 3 scaglioni definiti dal Governo. Il Decreto Rilancio, infatti, quota questo fondo tra il 10 e il 20% a seconda della differenza di fatturato tra aprile 2019 e aprile 2020.

 

Iscriviti Ora a Tax Show Live e Invia la Tua Domanda

 

Oltre ad occuparsi di Decreto Rilancio e Contributi a Fondo Perduto, gli esperti in studio si concentreranno sui 3 imperativi che guidano il 76% degli imprenditori:

  • Come Salvaguardare la Liquidità Aziendale
  • Come Annullare le Ipoteche con cui ex Equitalia aggredisce i beni immobili degli imprenditori
  • Quale mindset vincente adottare in tempi di CoronaVirus

 

Si inizia con Vincenzo Di Vincenzo, Direttore Responsabile di Ansa Lombardia, per un’analisi della situazione attuale e un commento ai “Numeri” legati alla Crisi, al Fisco e alle iniziative del Governo.

 

Spazio poi all’analisi approfondita del “Caso Risolto” di un imprenditore che si è rivolto a CFC Garanti dell’Imprenditore per cancellare l’Ipoteca (e il debito sottostante).

 

Non mancheranno le “Domande&Risposte Live”: una rubrica davvero importante perché fatta dagli imprenditori che, ogni settimana, inviano centinaia di domande a Tax Show Live.

 

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Infine, per la Rubrica “Nuovi Strumenti per Far Decollare il Fatturato”, ospite d’eccezione sarà Roberto Re, il Mental Coach N.1 in Italia. Sarà lui, coach di sportivi olimpici e top manager, a rivelare i segreti per cavalcare il cambiamento che stiamo attraversando. Non mancheranno consigli pratici e strategie immediatamente attuabili, sempre “a misura di imprenditore”.

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Cartella esattoriale al portiere: è nulla

cartella esattoriale al portiere

Quando arriva la posta, chi la ritira? Devi sapere che una cartella esattoriale al portiere costituisce un difetto di notifica. E può annullare il debito. 

Proprio come è successo a Simona, 42 anni. Libera professionista, vive e lavora a Milano. Paga regolarmente le tasse e per stare più tranquilla ha un commercialista che la segue.

Ma, esattamente un anno fa, il postino le consegna una raccomandata. Il mittente è l’Agenzia delle Entrate Riscossione e non sono auguri di Natale ovviamente…

Le feste sono alle porte e non se la sente di parlare con suo marito, lui potrebbe non capirla e un litigio a Natale non proprio non ci vuole! Decide di tenere per sé il suo “segreto”: un debito con parecchi zeri che ex Equitalia esige al più presto, altrimenti scatta il pignoramento.

È il pomeriggio di Natale e tutti giocano a tombola dopo il pranzo. Lei però non è dell’umore adatto per divertirsi in famiglia e, distrattamente, scorre Facebook dove un annuncio attira la sua attenzione… basta un click per scoprire che già in tanti come lei hanno risolto con ex Equitalia. 

Decide di scrivere… tanto la risposta arriverà dopo le feste. Invece, dopo soli due giorni, un consulente la chiama e la invita a Milano per una consulenza. Anche il suo caso si può risolvere, ma bisogna chiedere il parere di un avvocato specializzato.

Simona sente di potersi fidare e, approfittando della pausa natalizia, fissa un appuntamento. È qui che incontra l’avvocato Simone Forte e il suo staff. Il ricorso si può fare. Il postino ha consegnato la cartella esattoriale al portiere del suo condominio, senza bussare alla porta di Simona. Inoltre, ormai i termini di prescrizione sembrano ormai superati, trattandosi di cartelle risalenti al 2011, 2012 e 2013.

Cartella esattoriale al portiere: il Giudice annulla il debito

Dopo un anno, è il Giudice di Pace di Milano a emettere la sentenza: debito annullato per vizio di notifica (cartella esattoriale al portiere) e intervenuta prescrizione. 

 

Stavolta Simona ha ricevuto un regalo di Natale che non dimenticherà: la serenità di non avere più debiti con ex Equitalia, brindando con la sua famiglia davanti a una bella fetta di panettone.

 

Non permettere all’Agenzia delle Entrate Riscossione di rovinare i tuoi momenti più belli! Risolvi insieme a noi e riparti dall’annullamento del debito!

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Marco, artigiano, annulla la cartella di pagamento

cartella di pagamento

Marco è un artigiano e, nel suo laboratorio di Biella, un giorno riceve la “visita” di ex Equitalia: una cartella di pagamento che non lascia presagire nulla di buono…

Quello dell’artigiano è un lavoro ad alto valore aggiunto, un’eccellenza che ha contribuito al successo del Made in Italy nel mondo. Un lavoro importante che ha dovuto fare i conti, però, con la crisi e oggi anche con l’Agenzia delle Entrate Riscossione. 

Marco vive del proprio lavoro, è un papà e la preoccupazione per la sua famiglia lo assale immediatamente: come pagare quel debito e gestire tutte le spese quotidiane che due figli comportano? Le responsabilità sono tante e per questo decide di prendere subito in mano la situazione (anzi il suo smartphone). 

Inizia a cercare informazioni, confronti, possibili soluzioni. Come accade a molti, Marco ci conosce grazie alla rete e alle storie di chi come lui ha dovuto affrontare ex Equitalia (e ha risolto). In un clic, l’artigiano arriva presso il nostro studio di Milano ano dove incontra l’Avvocato Simone Forte

La consulenza è un primo step fondamentale per due motivi:

> analizzare la cartella di pagamento e identificare eventuali vizi di forma/notifica

> tranquillizzarti a fronte di situazioni che sono all’ordine del giorno, che riguardano milioni di italiani e anche tu puoi risolvere

E, come l’87% degli atti emessi da ex Equitalia, anche la cartella di pagamento di Marco contiene vizi di procedura che possono annullarla “in punta di diritto”. Accogliendo il nostro ricorso, è la Commissione Tributaria di Biella a emettere la sentenza di annullamento del debito per mancata notifica e prescrizione.

 

Hai ricevuto anche tu una cartella esattoriale? 

Verifica subito il tuo debito e annullalo con noi di CFC Garanti del Contribuente: Clicca Qui. 

 

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Dopo 5 anni il debito col fisco è prescritto (e puoi annullarlo)

Prescrizione debiti più vecchi di 5 anni

Quando una cartella esattoriale è più vecchia di 5 anni per la Legge è prescritta. A dirlo è la Cassazione che, a Sezione Unite, ne ha dichiarato la prescrizione quinquennale (sentenza N. 23397 del 2016).

 

Cosa significa, quindi, per te? 

Se il tuo debito risale a più di 5 anni fa non è più dovuto e può essere cancellato al 100%. 

Tuttavia, solo un Giudice può annullare gli atti emessi dall’Agenzia delle Entrate Riscossione. Quindi, l’assistenza di un legale esperto è fondamentale per fare ricorso, cancellare il debito e impedire a ex Equitalia di mettere le mani sui tuoi beni, sulla tua casa o la tua azienda. 

 

Così è stato anche per Riccardo, imprenditore veneto, che insieme a noi di CFC Garanti del Contribuente ha impugnato l’estratto di ruolo e ottenuto la cancellazione del debito. 

Due le motivazioni del Giudice di Pace:

  • prescrizione (le cartelle risalgono a oltre 5 anni fa, dal 2009 al 2012)
  • mancata notifica (di cui ex Equitalia non ha fornito prove valide)

 

Come Riccardo, anche tu puoi annullare cartelle esattoriali e intimazioni di pagamento, ma anche ipoteche, pignoramenti e fermi amministrativi. 

 

Vizi di forma e di notifica sono più frequenti di quanto immagini. Oltre l’87% degli atti emessi da ex Equitalia ne contiene almeno uno e questo è sufficiente ad annullare (o ridurre di molto)  il debito. 

 

Con una verifica del tuo debito puoi ribaltare la situazione e annullare il tuo debito. Questa è la nostra missione da oltre 15 anni, portata avanti presso la nostra sede di Milano e in tutta Italia grazie a oltre 104 avvocati specializzati.

 

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