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Frenata sulla Rottamazione Quater, le conseguenze del “Rinvio Lampo” delle Cartelle Esattoriali

Frenata Rottamazione Quater

Frenata sulla Rottamazione Quater. Approvato il mini rinvio della riscossione al 31 Gennaio 2021 per la notifica delle cartelle di pagamento e degli avvisi di accertamento. 

Probabile frenata sulla Nuova Rottamazione Quater?

Con il Comunicato Stampa n° 91 del 15 Gennaio 2021, il Consiglio dei Ministri riunitosi giovedì notte a Palazzo Chigi. Sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte e del Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro, ha annunciato l’ennesimo rinvio delle scadenze tributarie.

Con non poca sorpresa, il Premier, su consiglio del Ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri, ha dato l’ok alla ulteriore proroga dell’Attività di Riscossione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Approvando misure urgenti in materia di accertamento, riscossione, nonché adempimenti e versamenti tributari.

La ripresa dell’attività, già slittata più volte nel corso del 2020 e da ultimo prorogata al 1° gennaio 2021, nel silenzio del legislatore, aveva preannunciato una pioggia di cartelle esattoriali – ben 50 MILIONI – a partire dal prossimo lunedì 18 Gennaio 2021. 

Il nuovo testo prevede invece l’ulteriore spostamento in avanti, dal 31 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021, dei termini previsti per la notifica degli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, nonché degli altri atti tributari elencati dall’articolo 157 del Decreto Rilancio.

Sarebbe dunque questa la “soluzione tampone” per disinnescare l’impatto su contribuenti, imprese e uffici finanziari dell’invio di milioni di atti già pronti nei cassetti della Riscossione.

Ma allora, è veramente questa la soluzione ideale per agevolare i contribuenti?

Riflettendoci bene, l’unica cosa certa è che lo stop alle notifiche coinciderà, per il momento, con lo stop alla Rottamazione Quater

La data di entrata in vigore della nuova definizione agevolata, sembra infatti sempre di più un abbaglio. 

A cura della Dott.ssa Eugenia Piunno

Cosa fare ora?

Altri 15 giorni di stop danno la possibilità ad imprenditori e professionisti di trovare una soluzione. Soprattutto per coloro che hanno debiti superiori a 100.000€. Proprio perché, come abbiamo già spiegato, quando ripartirà la riscossione saranno i primi ad essere aggrediti dagli enti riscossori. La soluzione c’è, vincere contro il fisco si può, e grazie al Team di legali e di Difensori Patrimoniali di CFC hai la possibilità di ridurre o addirittura annullare il tuo debito.

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Ufficiale, il 18 Gennaio riparte la Riscossione: ecco cosa fare

riscossione 18 gennaio

Purtroppo Habemus Diem, lunedì 18 Gennaio 2021 riparte la riscossione. Pronti a partire i 50 milioni di atti!

Proprio così, la macchina della riscossione si rimette in moto a partire dal 18 gennaio, a renderlo noto è stata la stessa Agenzia delle Entrate Riscossione

L’ulteriore proroga della Riscossione, attesa da molti, quindi non è arrivata. Così, i tanto temuti 50 milioni di atti, inizieranno ad essere recapitati a casa degli imprenditori già da lunedì 18 Gennaio 2021. Nel frattempo si stanno studiando diverse misure per scaglionare gli invii degli atti da parte del Fisco. I primi ad essere colpiti saranno sicuramente i contribuenti con debiti superiori a 100mila euro. Questo perché, come abbiamo già specificato in passato, al Fisco costa meno sforzi e risorse recuperare i crediti maggiori.

È necessario fare attenzione però, perchè le notifiche ripartiranno il 18 Gennaio, ma le azioni esecutive (ipoteche, pignoramenti ecc.) potrebbero essere notificate già oggi. Con l’emergenza sanitaria ancora in corso e la forte crisi economica causata da quest’ultima, come graverà la ripartenza della riscossione sulle famiglie italiane?

L’Agenzia delle Entrate Riscossione si è già attrezzata per sopportare l’incremento di affluenza ai propri sportelli nei prossimi giorni. L’obiettivo è quello di evitare assembramenti e peggiorare una situazione che è già abbastanza critica.

I rumors degli ultimi giorni hanno lasciato ben sperare ad una ulteriore proroga della moratoria durata dall’8 Marzo al 31 Dicembre 2020. La notizia di oggi è stata un fulmine a ciel sereno per tutti i contribuenti che ora si trovano a dover fare i conti con gli enti riscossori durante uno dei periodi più bui dell’economia italiana.

Cosa fare adesso?

Da mesi ormai consigliamo a tutti i nostri lettori di valutare la propria situazione debitoria, e ora che la macchina del fisco sta ripartendo è giunto il momento di proteggersi dai suoi attacchi. Come già anticipato in questo articolo (clicca qui), vincere contro il fisco è possibile! Infatti gli enti riscossori perdono ben il 50% dei ricorsi. Se affiancati da un professionista questa percentuale sale ancora di più. Infatti il nostro consiglio rimane quello di farsi accompagnare da un Difensore Patrimoniale in tutto il percorso che porta alla risoluzione del proprio debito fiscale. 

La temutissima pioggia di cartelle è ormai alle porte e la figura del Difensore Patrimoniale possiamo definirla l’ombrello in grado di proteggere i contribuenti indebitati. Soprattutto per tutti coloro che hanno un debito superiore a 100mila euro, che come sopra, sono i primi bersagli nel mirino del fisco.

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Verso il Decreto Ristori 5: a chi spettano bonus e aiuti?

verso il Decreto Ristori 5

In attesa del nuovo Dpcm, atteso al massimo per il 15/01, si va verso il Decreto Ristori 5 il primo del 2021.

Il decreto Ristori 5 sarà il nono a partire dal “Cura Italia”, il quinto della serie “Ristori” (contenenti misure su cassa integrazione, contributi fondo perduto per le partite Iva, rinvii delle scadenze fiscali e milioni per la sanità). Il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha fatto sapere che con il nuovo Decreto verrà rifinanziata la cassa integrazione e altre misure per lavoratori e imprese. Occorre una riforma degli ammortizzatori sociali e più attenzione a lavoratori autonomi”.

Decreto Ristori 5: stessi aiuti per tutte le zone

Questa volta si punta ad offrire aiuti per tutti, a prescindere dal colore delle zone sottoposte alle restrizioni. Le misure interessano coloro che hanno avuto perdite di fatturato nei primi sei mesi del 2020. Sembrerebbe che nel Decreto Ristori 5 anche i professionisti “ordinisti” (avvocati, architetti, ecc.) faranno parte della lista dei beneficiari.

In questo Decreto quindi dovremmo trovare un bonus da 1.000 euro per gli autonomi e partite IVA. Questo sarà accessibile per coloro che hanno risentito pesantemente della crisi, valutando il calo di fatturato (almeno 30%) e se si è in regola con il pagamento dei contributi INPS.

Si va verso il Decreto Ristori 5 anche se è necessario uno stanziamento di 20 miliardi. Con la crisi di Governo che aleggia sul Consiglio dei Ministri, pare sempre più difficile proporre lo scostamento in Parlamento.

Siamo in attesa di sapere di più. Il nuovo Dpcm verrà pubblicato a giorni e di conseguenza si spera anche in una rapida ufficialità del nuovo Decreto Legge. Nel frattempo però, se lo stanziamento dei famosi 20 miliardi non verrà accettato, il Fisco riprenderà la sua attività di Riscossione. Sappiamo bene che c’è un enorme bisogno di recuperare i crediti sospesi e i tanto citati 50 milioni di atti sono pronti a partire. Ma come sai possiamo difenderci dal fisco, la prima cosa da fare è sempre chiedere l’estratto di ruolo per valutare la propria situazione debitoria. Una volta ricevuto il documento è fondamentale affidarsi ad un Difensore Patrimoniale, un esperto in ricorsi contro l’Agenzia delle Entrate.  Ti consiglierà la strada migliore da prendere per ridurre o addirittura annullare il tuo debito fiscale.

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Busta Verde: l’hai già ricevuta?

busta verde

Terminato lo stop della Riscossione, senza ulteriori rinvii milioni di italiani riceveranno la fatidica busta verde dell’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate è tornata ad inviare la tanto temuta busta verde a tutti i contribuenti che hanno multe o tasse non pagate negli ultimi cinque anni. Il Fisco è tornato a chiederne la riscossione perché il 31 dicembre 2020 è terminato il periodo di sospensione delle cartelle esattoriali.

Alcuni contribuenti con debiti in sospeso dovranno tornare a fare i conti con il Fisco, visto che sono già partite diverse buste nei loro confronti. Come abbiamo già detto è prevista una vera e propria pioggia di atti. Ben 35 sono i milioni di richieste di pagamento per insoluti del 2020 e altri 15 milioni per quelli del 2021. Per un totale di 50 milioni di atti pronti a piovere sulle vite dei contribuenti.

Ad oggi l’incertezza la fa da padrona, soprattutto perchè a questo proposito il Governo non si è ancora fatto sentire. Si parla di un ulteriore rinvio della riscossione, ma fino ad ora non abbiamo ancora alcuna notizia ufficiale.

Cosa fare se ricevi una busta verde dell’Agenzia delle Entrate?

Evita mosse avventate e pagamenti prima di sapere con esattezza qual è il tributo o il debito richiesto. Infatti sono sempre di più i tentativi di truffa che sfruttano questa situazione di caos inviando ai contribuenti false buste verdi con sconti per chi effettua pagamenti immediati (su IBAN non ufficiali). Per questo è sempre buona cosa tenere sotto controllo la propria situazione debitoria, richiedendo regolarmente un estratto di ruolo agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate. In questo modo potrai sapere con esattezza se hai questioni in sospeso con il Fisco.

Insomma ancora non sappiamo se lo stop della Riscossione verrà prorogato ancora per un paio di mesi oppure no. Ma l’Agenzia delle Entrate non ha perso tempo e ha già iniziato a notificare gli atti in sospeso. Non è di certo il migliore dei modi per iniziare questo 2021, ma ci sono diverse modalità che ti permettono di proteggerti dalla pioggia di cartelle. Noi di CFC abbiamo evidenziato ben 73 vizi in grado di ridurre o addirittura annullare il debito con Agenzia delle Entrate. E abbiamo a disposizione i nostri Difensori Patrimoniali, su tutto il territorio nazionale, pronti ad affiancarti ed a consigliarti la strada migliore verso la riduzione del debito.

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Decreto Ristori 5: Ecco gli indennizzi

Decreto Ristori 5

Abbiamo parlato delle manovre fiscali che molto probabilmente faranno parte del Decreto Ristori 5, ora invece ci soffermiamo sui probabili indennizzi per tutte le categorie colpite dalle restrizioni varate dal Governo. 

Il Decreto Ristori 5 stanzierà 1,5 miliardi di euro per aiutare le aziende e gli autonomi che causa Covid hanno registrato consistenti cali di fatturato. Servirà a sostenere anche tutte quelle attività che, pur non avendo chiuso, hanno registrato cali di fatturato. Questo perché fanno parte delle filiere collegate ad attività chiuse.

Per quanto riguarda le Partite Iva, è previsto un anno bianco contributivo per gli autonomi che hanno un reddito fino a 50mila euro con un calo di fatturato del 33% registrato durante il lockdown. A parlare per primo di anno bianco contributivo è stato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, annunciando che per tutto il 2021 lo Stato si farà carico dei contributi che dovranno versare autonomi e Partite Iva.

Oltre a questo nel Decreto Ristori 5 troviamo indennizzi per gli autonomi, con un bonus del valore di 1.000 euro, per tutti i titolari di Partita Iva da almeno tre anni, che hanno versato regolarmente i contributi contributi all’Inps e che hanno registrato una perdita di fatturato del 50% rispetto alla media dei redditi degli ultimi tre anni. Il Decreto Ristori 5 è stato rinominato anche “Decreto Salva Imprese”, in quanto al suo interno dovrebbe contenere un pacchetto di norme che favoriscono il risanamento delle imprese. 

Tra Ristori e Recovery

Uno stanziamento complessivo di ben 20 miliardi per garantire tutte le manovre previste nel Decreto Ristori 5. Questo comporta una correzione della Legge di Bilancio appena varata. A proposito di stanziamento di miliardi, il Governo è chiamato ad utilizzare al meglio i fondi messi a disposizione del MES per il Recovery Plan.  Come abbiamo già detto, Mario Draghi si è esposto consigliando come investire quei soldi al meglio. Oltre a lui anche Silvio Berlusconi con una lettera al direttore de Il Sole 24 Ore ha fatto sapere il suo punto di vista sulla faccenda.

Manovre Fiscali

Dal punto di vista fiscale invece è ancora tutto un grande punto interrogativo. Laura Castelli, viceministro dell’Economia, ha fatto sapere che serve una gestione fiscale differente. Questo perchè il Coronavirus è un evento insolito che ha letteralmente devastato tutti i contribuenti. Come già specificato qui, sono previste manovre per aiutare i cittadini che hanno debiti fiscali. In dettaglio Rottamazione Quater, Saldo e Stralcio e una possibile proroga della riscossione al 28 Febbraio. Anche se restano voci di corridoio non ci resta che aspettare l’ufficialità della decisione del Governo. Ma nel frattempo è possibile tutelarsi valutando la propria situazione debitoria e analizzare se è possibile ridurre o addirittura annullare il proprio debito. Questo è possibile con l’aiuto di un Difensore Patrimoniale. Scopri con noi come essere affiancato da uno dei nostri Difensori Patrimoniali.

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Tax Show Live 33 con Veronica Gentili e Giuseppe Pascarella

Tax Show Live 33

Tax Show Live ep 33 con Veronica Gentili e Giuseppe Pascarella.

Gli imprenditori resisteranno alla “Terza Ondata”?

Se vuoi proteggere la tua attività dall’arrivo della terza ondata devi conoscere assolutamente:

– Decreti, proroghe e ristori che coinvolgono l’Italia che fa Impresa

– La situazione fiscale italiana

– Come tutelarsi dal Prelievo Forzoso

– Gli strumenti a disposizione per ripartire

Per conoscere tutto questo non perderti il Tax Show Live Lunedì 11 Gennaio alle 20.30 in diretta su Facebook e YouTube.

Apriamo la puntata con la nostra prima ospite, Veronica Gentili, Giornalista e Conduttrice di “Stasera Italia” Rete 4 che, insieme a Carlo Carmine, prenderà parte al dibattito sull’attuale periodo di crisi che stanno vivendo gli imprenditori italiani.

Giuseppe Pascarella è il secondo ospite, noto Analista Finanziario che ci spiegherà come tutelarsi dal Prelievo Forzoso.

Infine, chiudiamo con la rubrica “Il Fisco Oggi” a cura dell’Avv. Simone Forte e del Dott. Mauro Finiguerra dove trovi tutte le novità fiscali di cui hai bisogno per Gestire il debito fiscale con Agenzia delle Entrate ed ex Equitalia.

Non perderti questa serata ricca di informazioni utili per non restare inerme dinanzi la crisi!

Save the date: Lunedì 11 Gennaio ore 20.30 su Facebook e YouTube

Tax Show Live episodio 33, per vedere tutti gli episodi segui il nostro canale YouTube qui!

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Pioggia di Cartelle Esattoriali? Si attende la decisione del Governo

Pioggia di Cartelle Esattoriali? Si attende la decisione del Governo

L’Agenzia delle entrate è pronta a far partire una pioggia di ben 50 milioni di cartelle esattoriali ai contribuenti italiani. Questi ultimi sono terrorizzati al solo pensiero di ricevere da un momento all’altro gli atti fiscali sospesi. Per l’Agenzia delle Entrate è tutto pronto, si aspetta soltanto il segnale del Governo che ancora non sembra aver preso una decisione. 

Laura Castelli, viceministro dell’economia, ha comunicato che il Governo sta lavorando sulla proroga della riscossione. Nonostante il Ministero dell’Economia stia raschiando il fondo del barile per trovare le risorse per coprire una nuova proroga. Come abbiamo detto l’Agenzia delle Entrate ha da notificare circa 50 milioni di atti che si sommano ai circa 1000 miliardi di euro ancora da riscuotere, fermi nei loro magazzini. 

Il Governo spera di poter recuperare parte dei crediti grazie alla proposta di avviare una Rottamazione Quater per gli anni dal 2015 al 2019 e un nuovo Saldo e Stralcio per tutti i contribuenti in enorme difficoltà economica. Con la prima misura i contribuenti possono saldare i propri debiti con l’Agenzia delle Entrate senza dover pagare le sanzioni legate al ritardato pagamento. Mentre la seconda misura è riservata alle famiglie in difficoltà economica, e prevede la restituzione solo di una parte delle somme dovute al Fisco.  Queste manovre potrebbero essere inserite nel prossimo Decreto Ristori 5.

Pioggia di cartelle

Sta di fatto che l’Agenzia delle Entrate è pronta a far partire la pioggia di milioni di cartelle sui contribuenti, sta aspettando solo il via libera del Governo. Questo prima o poi arriverà, e quando succederà avrà un impatto devastante sulle vite delle imprese e delle famiglie che verranno colpite.

Ma come abbiamo già detto in un articolo precedente, risolvere si può, infatti il Fisco perde ben il 50% dei ricorsi. In attesa di una nuova e tanto sperata proroga puoi valutare la tua situazione debitoria. Meglio se affiancato da un Difensore Patrimoniale che ti consiglierà come muoverti per evitare di trovarti impreparato quando pioveranno cartelle esattoriali.

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Ristori 5: Pace Fiscale?

Ristori 5: Pace Fiscale?

Ci sarà una pace fiscale con la pubblicazione del Decreto Ristori 5?

Oltre cinquanta milioni di cartelle esattoriali sono pronte a partire dopo la sospensione dei primi mesi della pandemia. Una valanga di avvisi da parte del Fisco che gravano ulteriormente la situazione di famiglie e imprese, già sotto pressione a causa delle infinite difficoltà derivanti dalla crisi da Coronavirus.

A questo proposito il Governo starebbe valutando un nuovo intervento fiscale per famiglie e imprese in difficoltà.

Le affermazioni di Laura Castelli, viceministro dell’Economia, sottolineano che è necessario intervenire a sostegno delle attività. Il Covid è stato un evento imprevisto con conseguenze devastanti sia sotto il punto di vista sanitario quanto per quello economico. Quindi la situazione fiscale, a causa della pandemia, andrà trattata in maniera diversa dal solito.

Di conseguenza pare che il Governo stia lavorando ad un nuovo Decreto Ristori 5 nel quale introdurre ulteriori misure sostenere e attività in difficoltà a causa dell’emergenza Covid.

Ecco i possibili interventi dal punto di vista fiscale

Gli interventi, al momento sulla bocca di tutti, sono:

  • Rinvio Cartelle Esattoriali
  • Rottamazione Quater
  • Saldo e Stralcio

In primo luogo sembra si stia valutando di prorogare lo stop della riscossione fino al 28 di febbraio. Quindi una proroga di altri 2 mesi per concedere ancora un po’ di respiro. Prendono sempre più piede anche le voci riguardanti una possibile Rottamazione Quater per i debiti iscritti a ruolo tra il 2015 e il 2019 e un nuovo Saldo e Stralcio per i contribuenti in grave difficoltà economica.

Sembra che il Governo sia pronto a stanziare 20 miliardi per dare vita alla manovra appena descritta. Questo però lascerà a bocca asciutta l’Agenzia delle Entrate per altri mesi, il tutto si andrà a sommare alla perdita di ben 3 miliardi di crediti nel solo 2020. Altri due mesi di sospensione fanno sicuramente comodo, ma il Fisco prima o poi tornerà a riscuotere tutti i suoi crediti per fare cassa, come uno sciacallo, più resta a bocca asciutta più avrà fame in futuro. Non ci resta che vedere come si evolverà la situazione, ma nel frattempo il consiglio che possiamo darti rimane quello di valutare la tua situazione debitoria prima di ritrovarti sorprese poco gradite al momento della ripartenza della riscossione.

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Decreto Ristori 5: Di cosa si tratta?

Decreto Ristori 5: Di cosa si tratta?

Decreto Ristori 5: Il Governo sta studiando un nuovo rinvio delle cartelle esattoriali, una nuova rottamazione quater, un saldo e stralcio e un mini condono fino al 2015

In arrivo 50 milioni di cartelle esattoriali con l’inizio del nuovo anno, 35 milioni delle quali riguardano atti di riscossione sospesi nel 2020 ai quali si aggiungono quelli di inizio 2021.

La viceministra dell’Economia, Laura Castelli, ha fatto sapere che questi atti vanno gestiti in maniera diversa. Questo perchè il Covid ha stravolto le cose, devastando il regolare svolgimento di qualsiasi attività. In questa direzione il Governo sta studiando delle possibili soluzioni. Le più gettonate al momento sembrano essere:

  • un nuovo rinvio delle cartelle esattoriali
  • una nuova rottamazione quater
  • ed un saldo e stralcio

Tutto ciò per agevolare i soggetti colpiti più duramente dalla pandemia.

Ecco le misure fiscali del decreto Ristori 5 (Quinquies).

Una delle nuove sfide a cui il Governo è sottoposto consiste proprio nella gestione del Fisco. A dirla tutta la sfida più grande è quella della gestione dell’enorme mole di atti pronti a partire in direzione dei contribuenti. Ben 35 milioni di cartelle esattoriali, ipoteche, fermi amministrativi, relativi al periodo di sospensione 2020, che potrebbero devastare ulteriormente la situazione di aziende e famiglie. A queste si aggiungono altri 15 milioni di atti d’accertamento per un totale di 50 milioni di atti che potrebbero devastare ulteriormente la situazione di aziende e famiglie già colpite dagli effetti catastrofici della pandemia da Coronavirus.

Per venire incontro ai soggetti più in difficoltà, si pensa di prorogare una parte di queste cartelle. Mentre per l’altra parte di cartelle relative a chi è nelle condizioni di poter pagare, si pensa di applicare uno sconto su sanzioni e interessi. Va comunque ricordato che nel 2020 lo stop della riscossione ha portato ad una contrazione delle entrate di 3 miliardi di euro, pari al -30,8%.

Decreto Ristori 5: rottamazione quater, saldo e stralcio e condono fiscale

Manovra da 20 miliardi di euro per il Decreto Ristori 5. 

Nel decreto Ristori Quinquies ci sarà un nuovo condono delle cartelle esattoriali, una rottamazione quater e un saldo e stralcio. Quest’ultimo soltanto per i contribuenti in seria difficoltà che hanno posizioni aperte con il fisco. A tutto questo si aggiunge anche un possibile condono per ripulire buona parte del magazzino degli enti riscossori. 

I crediti che lo Stato deve riscuotere superano i 1000 miliardi di euro, ma circa i ⅔ sono inesigibili (oltre 700 miliardi). Il nuovo condono potrebbe far svanire 171 milioni di cartelle esattoriali per circa 55 miliardi di euro.

All’apparenza sembra tutto rose e fiori, ma dalle indiscrezioni all’ufficialità le cose come ben sappiamo cambiano sempre. Non ci resta che aspettare e sperare in bene, oppure iniziare a proteggersi nel caso in cui le cose diventino ingestibili!

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Imprenditori abbandonati all’incertezza! Confesercenti al Tax Show Live

Imprenditori abbandonati all'incertezza! Confesercenti al Tax Show Live

Sono centinaia di migliaia gli imprenditori abbandonati all’incertezza. Serve accelerare sulla campagna vaccinale: persi già 96 miliardi e 150mila imprese a rischio chiusura

I sacrifici dei cittadini e delle imprese non hanno di certo migliorato i dati sui contagi. Le restrizioni imposte alle attività commerciali non hanno portato ai risultati annunciati e oggi domina ancora una volta l’incertezza. 

Come sappiamo le piccole e medie imprese sono le colonne portanti dell’economia italiana, purtroppo però queste ultime risultano essere le più colpite dalla crisi generata dalle restrizioni dovute alla pandemia da Coronavirus. Per non parlare del turismo che è stato messo K.O. senza alcuna possibilità di rialzarsi. Ben 50 miliardi di euro di consumi turistici andati in fumo. Bar e ristoranti continuano a “lavorare” soltanto con l’asporto e le consegne a domicilio perdendo un miliardo di fatturato solo tra Natale e Capodanno. I negozi all’interno di gallerie e centri commerciali costretti alla chiusura nei festivi e prefestivi, i giorni in cui si produce circa il 40% del fatturato. Ogni weekend di chiusura di queste attività genera una perdita di 1,5 miliardi di euro. 

L’argomento è stato approfondito ulteriormente nell’episodio n° 32 del Tax Show Live insieme al Segretario Generale di Confesercenti Mauro Bussoni.

Vivere nell’incertezza

Insomma per farla breve tutti vivono nell’incertezza e la situazione è più grigia del previsto, quasi nera oserei dire. Ben 150mila imprese rischiano di chiudere per sempre nelle prossime settimane e sono almeno 75mila quelle che rischiano di non riuscire più a saldare gli affitti.  

La maggior parte delle imprese in più occasioni ha dimostrato di poter lavorare garantendo una standard di sicurezza elevato ai propri clienti. Ora servono risposte chiare e immediate da parte del Governo. Basta ristori secondo i codici Ateco che per forza di cose andranno a penalizzare determinati settori. Serve anche accelerare sulla campagna vaccinale, se non sarà adeguata il 2021 finirà peggio dell’anno appena passato.

Come abbiamo già detto la situazione è quasi nera e come se non bastasse il Fisco è tornato a scagliarsi contro gli imprenditori già abbandonati all’incertezza. Ben 50 milioni di atti in arrivo, un macigno che gli imprenditori non sono in grado di sopportare in questo momento. Fortunatamente ci sono delle scorciatoie che possono alleggerire il peso del debito.

Il nostro team di CFC Legal, specializzato nei ricorsi contro il fisco, conosce tutte le strade per alleggerire il debito fiscale o addirittura annullarlo. Infatti sono ben 73 i vizi riscontrati dal nostro team, tutti riportati nel Best Seller Amazon “Liberati da Equitalia”