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Frenata sulla Rottamazione Quater, le conseguenze del “Rinvio Lampo” delle Cartelle Esattoriali

Frenata Rottamazione Quater

Frenata sulla Rottamazione Quater. Approvato il mini rinvio della riscossione al 31 Gennaio 2021 per la notifica delle cartelle di pagamento e degli avvisi di accertamento. 

Probabile frenata sulla Nuova Rottamazione Quater?

Con il Comunicato Stampa n° 91 del 15 Gennaio 2021, il Consiglio dei Ministri riunitosi giovedì notte a Palazzo Chigi. Sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte e del Sottosegretario alla Presidenza Riccardo Fraccaro, ha annunciato l’ennesimo rinvio delle scadenze tributarie.

Con non poca sorpresa, il Premier, su consiglio del Ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri, ha dato l’ok alla ulteriore proroga dell’Attività di Riscossione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Approvando misure urgenti in materia di accertamento, riscossione, nonché adempimenti e versamenti tributari.

La ripresa dell’attività, già slittata più volte nel corso del 2020 e da ultimo prorogata al 1° gennaio 2021, nel silenzio del legislatore, aveva preannunciato una pioggia di cartelle esattoriali – ben 50 MILIONI – a partire dal prossimo lunedì 18 Gennaio 2021. 

Il nuovo testo prevede invece l’ulteriore spostamento in avanti, dal 31 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021, dei termini previsti per la notifica degli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, nonché degli altri atti tributari elencati dall’articolo 157 del Decreto Rilancio.

Sarebbe dunque questa la “soluzione tampone” per disinnescare l’impatto su contribuenti, imprese e uffici finanziari dell’invio di milioni di atti già pronti nei cassetti della Riscossione.

Ma allora, è veramente questa la soluzione ideale per agevolare i contribuenti?

Riflettendoci bene, l’unica cosa certa è che lo stop alle notifiche coinciderà, per il momento, con lo stop alla Rottamazione Quater

La data di entrata in vigore della nuova definizione agevolata, sembra infatti sempre di più un abbaglio. 

A cura della Dott.ssa Eugenia Piunno

Cosa fare ora?

Altri 15 giorni di stop danno la possibilità ad imprenditori e professionisti di trovare una soluzione. Soprattutto per coloro che hanno debiti superiori a 100.000€. Proprio perché, come abbiamo già spiegato, quando ripartirà la riscossione saranno i primi ad essere aggrediti dagli enti riscossori. La soluzione c’è, vincere contro il fisco si può, e grazie al Team di legali e di Difensori Patrimoniali di CFC hai la possibilità di ridurre o addirittura annullare il tuo debito.

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Ufficiale, il 18 Gennaio riparte la Riscossione: ecco cosa fare

riscossione 18 gennaio

Purtroppo Habemus Diem, lunedì 18 Gennaio 2021 riparte la riscossione. Pronti a partire i 50 milioni di atti!

Proprio così, la macchina della riscossione si rimette in moto a partire dal 18 gennaio, a renderlo noto è stata la stessa Agenzia delle Entrate Riscossione

L’ulteriore proroga della Riscossione, attesa da molti, quindi non è arrivata. Così, i tanto temuti 50 milioni di atti, inizieranno ad essere recapitati a casa degli imprenditori già da lunedì 18 Gennaio 2021. Nel frattempo si stanno studiando diverse misure per scaglionare gli invii degli atti da parte del Fisco. I primi ad essere colpiti saranno sicuramente i contribuenti con debiti superiori a 100mila euro. Questo perché, come abbiamo già specificato in passato, al Fisco costa meno sforzi e risorse recuperare i crediti maggiori.

È necessario fare attenzione però, perchè le notifiche ripartiranno il 18 Gennaio, ma le azioni esecutive (ipoteche, pignoramenti ecc.) potrebbero essere notificate già oggi. Con l’emergenza sanitaria ancora in corso e la forte crisi economica causata da quest’ultima, come graverà la ripartenza della riscossione sulle famiglie italiane?

L’Agenzia delle Entrate Riscossione si è già attrezzata per sopportare l’incremento di affluenza ai propri sportelli nei prossimi giorni. L’obiettivo è quello di evitare assembramenti e peggiorare una situazione che è già abbastanza critica.

I rumors degli ultimi giorni hanno lasciato ben sperare ad una ulteriore proroga della moratoria durata dall’8 Marzo al 31 Dicembre 2020. La notizia di oggi è stata un fulmine a ciel sereno per tutti i contribuenti che ora si trovano a dover fare i conti con gli enti riscossori durante uno dei periodi più bui dell’economia italiana.

Cosa fare adesso?

Da mesi ormai consigliamo a tutti i nostri lettori di valutare la propria situazione debitoria, e ora che la macchina del fisco sta ripartendo è giunto il momento di proteggersi dai suoi attacchi. Come già anticipato in questo articolo (clicca qui), vincere contro il fisco è possibile! Infatti gli enti riscossori perdono ben il 50% dei ricorsi. Se affiancati da un professionista questa percentuale sale ancora di più. Infatti il nostro consiglio rimane quello di farsi accompagnare da un Difensore Patrimoniale in tutto il percorso che porta alla risoluzione del proprio debito fiscale. 

La temutissima pioggia di cartelle è ormai alle porte e la figura del Difensore Patrimoniale possiamo definirla l’ombrello in grado di proteggere i contribuenti indebitati. Soprattutto per tutti coloro che hanno un debito superiore a 100mila euro, che come sopra, sono i primi bersagli nel mirino del fisco.

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Pioggia di Cartelle Esattoriali? Si attende la decisione del Governo

Pioggia di Cartelle Esattoriali? Si attende la decisione del Governo

L’Agenzia delle entrate è pronta a far partire una pioggia di ben 50 milioni di cartelle esattoriali ai contribuenti italiani. Questi ultimi sono terrorizzati al solo pensiero di ricevere da un momento all’altro gli atti fiscali sospesi. Per l’Agenzia delle Entrate è tutto pronto, si aspetta soltanto il segnale del Governo che ancora non sembra aver preso una decisione. 

Laura Castelli, viceministro dell’economia, ha comunicato che il Governo sta lavorando sulla proroga della riscossione. Nonostante il Ministero dell’Economia stia raschiando il fondo del barile per trovare le risorse per coprire una nuova proroga. Come abbiamo detto l’Agenzia delle Entrate ha da notificare circa 50 milioni di atti che si sommano ai circa 1000 miliardi di euro ancora da riscuotere, fermi nei loro magazzini. 

Il Governo spera di poter recuperare parte dei crediti grazie alla proposta di avviare una Rottamazione Quater per gli anni dal 2015 al 2019 e un nuovo Saldo e Stralcio per tutti i contribuenti in enorme difficoltà economica. Con la prima misura i contribuenti possono saldare i propri debiti con l’Agenzia delle Entrate senza dover pagare le sanzioni legate al ritardato pagamento. Mentre la seconda misura è riservata alle famiglie in difficoltà economica, e prevede la restituzione solo di una parte delle somme dovute al Fisco.  Queste manovre potrebbero essere inserite nel prossimo Decreto Ristori 5.

Pioggia di cartelle

Sta di fatto che l’Agenzia delle Entrate è pronta a far partire la pioggia di milioni di cartelle sui contribuenti, sta aspettando solo il via libera del Governo. Questo prima o poi arriverà, e quando succederà avrà un impatto devastante sulle vite delle imprese e delle famiglie che verranno colpite.

Ma come abbiamo già detto in un articolo precedente, risolvere si può, infatti il Fisco perde ben il 50% dei ricorsi. In attesa di una nuova e tanto sperata proroga puoi valutare la tua situazione debitoria. Meglio se affiancato da un Difensore Patrimoniale che ti consiglierà come muoverti per evitare di trovarti impreparato quando pioveranno cartelle esattoriali.

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50 milioni di Atti in arrivo, riparte la Riscossione Fiscale

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Il Governo blocca le deroghe e sono già pronti ad essere inviati oltre 50 milioni di Atti fiscali.

Il tanto atteso (e sperato) nuovo rinvio pare proprio non s’abbia da fare. E così, dopo il lungo blocco delle cartelle per il Covid, iniziato a marzo dello scorso anno, riparte con grande impeto la macchina del Fisco.

E se già a giugno 2020, con 12 milioni di atti si parlava di tsunami fiscale, cosa accadrà oggi (Gennaio 2021) che gli sono oltre 50 milioni?

Un numero di comunicazioni enorme, mai visto e sentito prima che sta arrivando agli imprenditori e ai contribuenti in generale.

Se è vero che una parte l’opposizione, con Salvini, annuncia e parla di Pace Fiscale o Rottamazione Quater, lo è anche che le casse statali piangono.

-3 miliardi di euro da accertamenti nei primi 10 mesi sono solo una parte del “mancato” secondo quanto trapela dai corridoi di Agenzia delle Entrate.

E così, questi 50 milioni di atti, diventano davvero l’unica via di scampo l’Italia. Il Bel Paese da 10 mesi sta distribuendo “ristori”, sta lasciando zuccherini fallimentari come il SuperBonus 110% e il Cashback e così via.

Ma qualcuno pensa davvero agli imprenditori prima di inviare 50 milioni di atti?

Nel mentre, anche la viceministro Castelli parla di una possibile nuova edizione della rottamazione e del saldo e stralcio. Basterà? Ma soprattutto: quando partirà considerando i tempi del Governo e il fatto che le buste contenenti i 50 milioni di atti sono già in partenza?

Di questo non v’è traccia ma restano poche opportunità di cui parleremo lunedì 4 gennaio 2021, a partire dalle 20.30, nel corso di TaxShowLive. Ospite della serata, condotta sempre da Carlo Carmine, sarà Mauro Bussoni, Segretario Generale di Confesercenti.

Prima tra tutte lo sfruttare la nuova rateizzazione per bloccare le procedure esecutive o, ancora, il far proprio la Transazione Fiscale, il nuovo saldo e stralcio per le PMI.

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Si può vincere contro il Fisco?

Si può vincere contro il Fisco?

La domanda che ogni contribuente si pone è “Come posso vincere contro il Fisco?”

Innanzitutto devi sapere che vincere contro il Fisco è possibile, soprattutto se sai come muoverti.

Sappiamo che i contribuenti italiani tornano a battagliare col fisco. Infatti aumentano le controversie tributarie. Il Ministero dell’Economia comunica che i nuovi ricorsi crescono del 17,4% su base annua. Nel terzo trimestre 2020 le nuove controversie tributarie, in entrambi i gradi di giudizio, sono aumentate del 17,41% rispetto allo stesso periodo del 2019. 

Le controversie tributarie nei confronti del fisco sono in aumento, ma perchè?

Forse perchè nei ricorsi tributari gli enti riscossori risultano sconfitti circa una volta su due! Quindi i ricorsi aumentano perchè sempre più spesso si può vincere contro il fisco?

Un dato decisamente interessante. Ma questo numero potrebbe crescere ancora di più, se tutti coloro che si imbattono in ricorsi contro il fisco si affidassero a degli esperti nel settore. Infatti sappiamo bene che gli enti riscossori sono soliti commettere parecchi errori, soprattutto negli atti di notifica.

I dati parlano chiaro, presentando ricorso una volta su due si vince. Ma non bastano i dati incoraggianti per annullare il debito, serve un’attenta analisi della situazione debitoria del contribuente e di tutta la documentazione fornita dall’ente riscossore. Un consulente fiscale esperto poi sarà in grado di identificare eventuali vizi e di procedere con il ricorso in tribunale.

Noi di CFC Legal abbiamo riscontrato ben 73 vizi diversi che possono fare in modo di annullare in parte o totalmente il debito nei confronti del fisco. Questi 73 vizi sono tutti riportati all’interno del libro “Liberati da Equitalia”, giunto alla 3 edizione. 

Una cosa è certa, vincere in giudizio si può! Quindi evitate di assecondare sempre il fisco anche quando è in torto, prima richiedete un estratto di ruolo per valutare la vostra situazione debitoria.

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Riscossione 2021: cosa accadrà agli imprenditori?

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La Riscossione ripartirà il 1 Gennaio 2021, sei pronto ad essere travolto?

Ricordi quando a giugno erano pronti circa 15 mln di atti? Ecco ora la situazione è peggiorata drasticamente perché gli atti da notificare sono ben 31 milioni!

I Decreti che sono stati pubblicati in tutti questi mesi hanno fatto si che questi atti continuassero ad essere accumulati. Poi con l’ultimo aggiornamento del Decreto Ristori Quater non è stato detto nulla riguardo la sospensione della Riscossione e quindi, salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto, il 1 Gennaio 2021 ripartirà la Riscossione.

Entriamo nel dettaglio di ciò che ci aspetta:

  • 10 milioni tra avvisi di accertamento e avvisi bonari
  • 12 milioni di cartelle esattoriali
  • 9 milioni tra avvisi di intimazione e misure cautelari

Per un totale di circa 31 milioni di atti previsti per la ripresa della Riscossione del 1 Gennaio 2021.

Di seguito invece i dettagli della situazione a Giugno 2020:

  • 8,5 milioni tra avvisi di accertamento e avvisi bonari
  • 5 milioni di cartelle esattoriali
  • 2,5 milioni tra avvisi di intimazione e misure cautelari

Per un totale di circa 16 milioni di atti.

I dati parlano chiaro, la “montagna” di cartelle è raddoppiata nel giro di pochi mesi. I dati arrivano direttamente dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini.

Tu che sei un imprenditore o una partita iva ti ritroverai travolto dalla ripartenza della Riscossione del 1 Gennaio 2021. E sì, il fisco ti travolgerà perché ripartirà comunque, nonostante la devastante crisi che stiamo vivendo e nonostante i fatturati non si siano ancora ripresi. Ma soprattutto ripartirà più aggressivo che mai per fare cassa nel minor tempo possibile e a pagarne le conseguenze saranno i contribuenti con debiti maggiori di 100mila euro.

Quindi sei pronto ad essere travolto dalla ripresa della Riscossione o gestirai il tuo debito prima del termine della sospensione?

 

 

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Come Scoprire i Propri Debiti con il Fisco

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Il 1° Gennaio, data di ripresa dell’attività dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, è più vicino di quel che credi. Per questo è fondamentale conoscere i propri debiti con il fisco.
Infatti prepararsi al ritorno delle cartelle esattoriali, delle ipoteche e dei pignoramenti è la responsabilità di ciascun imprenditore. Per farlo, però, hai necessariamente da partire da un aspetto: la conoscenza esatta della tua posizione debitoria.

Capita fin troppo spesso agli Imprenditori di ricevere atti di intimazione, contenenti delle cartelle esattoriali relative a pagamenti di cui non si ha mai avuto notizia.

Le sorprese che l’Agenzia Entrate Riscossione riserva ai contribuenti sono all’ordine del giorno, ma la situazione è più grave di quanto tu possa immaginare. Infatti gran parte degli avvisi non giungono mai a destinazione, lasciando gli Imprenditori completamente impreparati e all’oscuro di tutto l’ammontare del debito.

Il documento che ti informa su tutti i tuoi debiti con il fisco

In questo tempo storico che stiamo vivendo, il tempismo è la chiave per poter risolvere queste problematiche.

Per evitare questo genere di sorprese poco gradite, c’è un solo modo che ti permette di avere, ogni volta che vuoi, il quadro completo della propria situazione debitoria, con un unico strumento, ovvero l’Estratto di Ruolo.

Grazie all’estratto di ruolo, è possibile verificare quali e quanti debiti con il fisco ci riguardano, compresi tutti gli elementi delle cartelle esattoriali e dei ruoli in essa contenuti, tutto nero su bianco in un documento che puoi richiedere sempre.

Per consultarlo, basta andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione e accedere alla propria area riservata.

Per l’occasione, abbiamo preparato un mini video per te con tutti i passaggi che devi seguire per poter accedere alla tua area personale e verificare il proprio estratto di ruolo.

Un piccolo gesto, che può davvero salvare e cambiare il destino della tua azienda.

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Patrimoniale in arrivo nel 2021?

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Cosa devono fare gli imprenditori e quali saranno le conseguenze di una Patrimoniale sul nostro paese?

Il dibattito è serratissimo in queste ore e sta interessando anche le più autorevoli testate giornalistiche d’Italia.
Sull’argomento è intervenuto anche Carlo Carmine, il Difensore Patrimoniale, che in questo video esclusivo intervista Giulio Gambino, direttore di TPI.it, per fare il punto sulle novità del Ristori Quater e sulla paventata Nuova Patrimoniale al varo dal Governo.

Su questo tema, ad oggi sono due le proposte in corso, entrambe sminuzzate in questo video esclusivo che non puoi perderti se sei un imprenditore e hai subito la crisi economica Covid19.
Il Fisco è pronto a tornare e ha l’esigenza di batter cassa: tu sai già cosa
fare per non finire nel suo vortice (soprattutto se hai pendenze fiscali in essere)?
Al varo in questi giorni anche la Rottamazione Quater che, oltre alla Patrimoniale, potrebbe essere la novità del 2021 per tutti gli imprenditori.
Proprio parlando di Rottamazione, oggi più che mai è necessario agire risolutamente con una nuova Pace Fiscale. Ed è chiara la proposta di CFC Garanti Dell’Imprenditore: “La Rottamazione Quater dovrebbe concedere a tutti pagamenti dilazionati sino a 120 mesi. Ciò indipendentemente da Isee e indici di bilancio, dando agli imprenditori un aiuto concreto.

Ma – ancor prima – il mio consiglio è di risolvere adesso le questioni aperte con ex Equitalia e Agenzia delle Entrate”.

Nel mentre, ha preso il via anche il piano cashless e cashback.
Su quest’ultimo, nel particolare, grandi polemiche per il malfunzionamento dell’app Io.
Insomma, mentre il countdown ha preso il via e il prossimo 1° Gennaio, giorno della ripresa delle attività di Riscossione è sempre più vicino.
Sarà fondamentale prendere consapevolezza del da farsi. Questo per non finire avvolti e strapazzati da una crisi Covid che ancora non ha mostrato tutto di lei.

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Rottamazione Quater, Pace Fiscale 2021 e Rottamazione Ter

Rottamazione Quater - Pace Fiscale 2021

Il Decreto Ristori Quater, approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede molteplici azioni che interessano da vicino il mondo imprenditoriale italiano. Tra questi, è senza dubbio di elevato interesse il rinvio di molteplici scadenze fiscali ma trovano spazio di rilevo anche la Pace fiscale 2021, la rottamazione ter, quater, saldo e stralcio delle cartelle esattoriali.

Nel particolare, il Governo all’interno di questo nuovo decreto non ha previsto quella che viene chiamata “rottamazione quater” o nuova rottamazione delle cartelle la quale, ad ogni modo, sarà rinviata al 2021.

Tra le misure poste in essere circa i rinvii troviamo:

  • Prorogata al 10 dicembre la scadenza del secondo acconto Irpef, Ires e Irap.  Al 30 aprile 2021 per coloro che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 o che siano oggetto delle misure restrittive del Dpcm del 3 novembre.
  • Esteso al 1° marzo 2021 dal 10 dicembre 2020, il termine per pagare le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio. Sospesi i versamenti contributivi previdenziali, ritenute e IVA di dicembre, la proroga per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap, la razionalizzazione della rateizzaione concessa dall’agente della riscossione.
  • Previsto un fondo perequativo per l’esonero totale e parziale dei versamenti fiscali e contributivi da destinare nel 2021 a chi abbia registrato una significativa perdita di fatturato causa Covid-19.
Rottamazione Quater e Pace Fiscale 2021.

A dare notizia dei nuovi piani di agevolazione per il pagamento di quanto iscritto a ruolo agli imprenditori italiani è la viceministra MEF Laura Castelli che su Facebook ha affermato: “Lavoriamo per far ripartire le rateizzazioni decadute, prevedendo le sospensioni della rottamazione ‘ter’, un saldo e stralcio e impostando una rottamazione ‘quater’. Questo sarà accompagnato da una riforma della riscossione che stralci le vecchie cartelle che non sono più riscuotibili”.

Nel 2021, con questa riforma, il MEF punterà a cancellare i ruoli inesigibili. Nel nuovo decreto Ristori quater è stato previsto il rinvio delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio al 1° marzo 2021. Va però ricordato che, seppur il blocco delle cartelle è fino al 31 dicembre 2020, dal giorno successivo l’Agenzia delle Entrate tornerà a chiedere il pagamento dei debiti fiscali pregressi ad imprese, titolari di Partita Iva e semplici cittadini.

Il tutto con la conseguenza di appesantire la già precaria situazione in cui versano gli italiani per colpa del lockdown.

Tasse, Agenzia delle Entrate.

Un dato forse inatteso è che il 60% dei morosi abbia scelto di pagare ugualmente il dovuto, nonostante le dilazioni temporali concesse dal Governo per via del Coronavirus.

Ricordiamo che con il decreto Agosto il Governo decise di rinviare la sospensione delle cartelle esattoriali dal 31 agosto al 15 ottobre e introdusse un’ulteriore proroga di due mesi per l’invio delle cartelle esattoriali, che altrimenti sarebbe ripreso dal 1° settembre.

La stessa scadenza è stata poi rinviata al 31 dicembre 2020.

I due terzi del debito sarebbero inesigibili.

A commento delle iniziative del Governo, è interessante il commento pubblicato sul “The Italian Times” che riporta.

“Gli effetti catastrofici sulle finanze personali prodotte dal Coronavirus potrebbero rappresentare l’alibi ideale per un condono, in vista della Riforma fiscale a cui il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, sta lavorando con il suo staff per alleggerire il carico fiscale e costruire un nuovo rapporto tra gli italiani e le tasse.

Tra le principali misure allo studio del Governo la riduzione delle tasse per il ceto medio, ispirandosi sempre più al modello tedesco, tramite l’accorpamento delle aliquote Irpef centrali al 36%, portando gli scaglioni da 5 a 4.

Per le Partite Iva, invece, si sta preparando una vera e propria rivoluzione. Pagamento delle tasse tramite un sistema di cassa per evitare il farraginoso meccanismo di acconti e saldi, sulla base di quanto effettivamente incassato.

Questa tanto attesa Riforma fiscale da 15 miliardi di euro potrebbe contenere una nuova rottamazione fiscale 2020 per chiudere i conti con il passato senza troppi problemi. Si stima che questi crediti fiscali ammontino complessivamente a 1.000 miliardi di euro e che per due terzi siano inesigibili”.

I dettagli della Rottamazione Quater.

La tanto attesa rottamazione quater 2021 potrebbe sollevare un vespaio di polemiche. Non a caso, infatti, la sua attesa è legata strettamente alla Legge di Bilancio 2021. Quanto preoccupa è che alla luce della crisi economica italiana, la richiesta di “denaro” potrebbe avere l’effetto di una vera “bomba sociale”.

Il lockdown ha messo alle strette tutti e anche il Governo deve trovare il modo di batter cassa. Se da un lato, quindi, si paventa la patrimoniale, dall’altro esigere quanto ancora non si è riscosso è una strada ideale da percorrere.

Quindi, alla luce di tale situazione, trova conferme la pace fiscale 2021, con misure che spaziano dal saldo, allo stralcio alla rottamazione quater 2021.

Oppure a una proroga del blocco dell’invio degli atti esecutivi fino alla fine dell’anno. Tra questi troviamo avvisi d’accertamento, avvisi bonari, ipoteche, pignoramenti e intimazioni di pagamento.

Quest’ultima ipotesi non pare però percorribile.

Casse a secco per Agenzia delle Entrate.

Così come evidenziato da Ernesto Maria Ruffini, il Fisco italiano è riuscito negli ultimi anni a recuperare solo il 13,3% delle tasse evase. Stiamo parlando di un ventennio di attività (2000 – 2019) durante i quali il Fisco non sarebbe stato performante dinanzi i contribuenti. Numeri alla mano, questo dato è il peggiore degli ultimi anni. Nel 2000, infatti, il riscosso era pari al 28%.

Ciò è, forse, anche dovuto ai tanti vizi di forma e di procedura che hanno caratterizzato e caratterizzano l’azione di Riscossione del Fisco. Basti pensare che quando ci si affida a professionisti quali i Difensori Patrimoniali, per gli atti superiori ai 100mila euro, il Fisco riesce a recuperare solo il 2,7%.

Si riscuotono, quindi, mediamente 2.700 euro per ogni 100mila euro iscritti a ruolo. Gestire in modo ottimale il proprio debito è quindi il modo migliore per affrontarlo.

Di questo e altri argomenti ne parliamo questa sera al TaxShowLive: scopri e partecipa Gratis alla trasmissione

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16 Ottobre, torna la Riscossione. È ufficiale: arrivano più di 9 milioni di cartelle esattoriali!

16 Ottobre, ormai è ufficiale il ritorno della Riscossione.
Ci abbiamo sperato fino all’ultimo, ma non c’è stato nulla da fare: il 16 Ottobre riparte la Riscossione, e con essa tutte le cartelle esattoriali rimaste “congelate” durante il Lockdown Fiscale.
Agenzia delle Entrate rimane ferma sulla propria posizione, annunciando che non ci saranno slittamenti, proroghe o sconti.
Non c’è più scampo adesso, è arrivato il momento di pagare, e il prezzo da pagare è davvero caro.

Il Ritorno della Riscossione: in arrivo milioni di cartelle esattoriali

Il Fisco si prepara ad inviare circa 10 milioni di sole cartelle esattoriali, accertamenti esecutivi, accertamenti doganali e ingiunzioni fiscali ai contribuenti.
Gli imprenditori italiani, il cuore pulsante del nostro paese, si preparano ad affrontare il peggiore disastro economico degli ultimi anni.
Nel frattempo i casi di Covid aumentano, lo stato d’emergenza è stato prolungato, e l’Economia italiana non fa altro che rallentare.
Soltanto il Fisco, con la sua folle corsa, sembra rimanere immune a tutto questo, nonostante il periodo oscuro che stiamo vivendo tutti quanti.
Ricordiamoci che, con il Decreto Agosto, abbiamo assistito ad un rinvio di 1 mese e mezzo per quanto riguarda i termini di sospensione dei pagamenti (prima era il 31 Agosto).
Una misura assolutamente necessaria e che ha evitato, in maniera momentanea, un bagno di sangue.
La situazione non è di certo migliorata, anzi. Ma il disastro è stato semplicemente rinviato.

La Riscossione torna, è ufficiale: arrivano le cartelle! La conferma del Ministro Gualtieri

Abbiamo detto all’Agenzia delle Entrate che adesso bisogna ripartire con grande gradualità, aggiungendo che noi abbiamo rinviato molte tasse e abbiamo anche sospeso per parecchi mesi tutte le cartelle“.
Queste le parole del Ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri, che ha confermato quindi l’invio “graduale” della Riscossione a Rainews 24
Lo stesso Ministro Gualtieri, intervenendo a TGcom24, ha affermato:
Non dico parole di rassicurazione su un nuovo rinvio dei pagamenti fiscali e delle cartelle esattoriali, perché sarei un imbonitore“.
E ancora, intervenendo a “Il Giornale” ha aggiunto: “Siamo stati fra i governi che più hanno dilazionato i pagamenti, ma adesso abbiamo detto all’Agenzia delle Entrate che bisogna ripartire“.
Un momento davvero drammatico per il nostro paese, l’inizio di un periodo senza precedenti.
Nonostante questo, lo Stato si prepara a fare cassa, “affamato” dagli 8 mesi di digiuno.
Imposte dovute e Accertamenti degli anni passati“.
Con questa frase il Ministro sembra “giustificare” gli oltre 10 milioni di Atti (Pignoramenti, Ipoteche e Intimazioni di Pagamento) e Cartelle Esattoriali che dal prossimo 16 Ottobre busseranno alle porte degli Imprenditori Italiani.

16 Ottobre, la Riscossione torna. è ufficiale: cosa resta da fare?

Credo sia impossibile, al giorno d’oggi, riuscire a non ‘annegare‘ dinanzi una così dirompente e cieca azione del Fisco“.

“Come si può pensare – afferma il Difensore Patrimoniale Carlo Carmine – di aggredire così tanti imprenditori italiani già provati dalla crisi causata dal Covid, con Intimazioni di Pagamento, Ipoteche e Pignoramenti in un momento ancora così delicato per l’Economia del Paese”.

Abbiamo avuto modo di discuterne durante la serata del Tax Show Live, il 1° Programma Web fatto da Imprenditori per Imprenditori, in onda ogni lunedì alle 20:30.

Ormai niente è più certo, e gli imprenditori, di fronte a tutto questo, devono fare delle scelte dolorosissime per non perdere la propria attività e i propri dipendenti.

Quando si tratta di Fisco, però, la scelta migliore è sempre e solo una: agire in maniera tempestiva, prima che sia troppo tardi.

Rimane della stessa idea Carlo Carmine, Speaker internazionale, autore Best Seller Amazon, Difensore Patrimoniale e Presidente di CFC Group:

A poco servono, a mio avviso, le rassicurazioni circa un’azione di recupero graduale perché una cosa è certa: i debiti superiori a 100 mila euro saranno nell’occhio del ciclone perché più aggredibili nell’immediato. Il mio consiglio è correre ai ripari e, per quanto possibile, giocare d’anticipo“.

 

La Riscossione torna, è ufficiale: cosa fare prima del 16 Ottobre

 

Rimangono solo 10 giorni alla Ripartenza della Riscossione, uno Tsunami Fiscale annunciato dalla stessa Agenzia delle Entrate Riscossione.
Circa 10 milioni tra cartelle esattoriali e atti, già pronti ad essere inviati agli imprenditori italiani, senza alcuna eccezione.
Il tempo non è di certo a tuo favore, ma oggi, più che mai, siamo chiamati a difenderci dal Fisco.
Questo è il momento giusto per capire come mettere in sicurezza quello che hai costruito con immensa fatica.
Le opportunità ci sono, ma ancora per poco. Scopri come puoi fare.