Pace Fiscale 2
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In arrivo la “Pace Fiscale 2”? Opportunità o rischio?

Ad annunciarlo è il Sottosegretario all’Economia: «Stiamo scrivendo la “Pace Fiscale 2“». A Sky Tg24 Economia, Massimo Bitonci esprime questa intenzione alla luce degli esiti del decreto fiscale dell’anno scorso: 38 miliardi di cartelle lavorate, 21 miliardi di incassi previsti e 1 milione e 700 mila adesioni. Dati che hanno spinto Bitonci e il viceministro Garavaglia ad annunciarne una possibile riedizione nella prossima manovra, con un decreto collegato alla Legge di Bilancio. 

 

Non si tratta forse di un annuncio un po’ prematuro, per non dire avventato? Imprenditori e professionisti potrebbero infatti scegliere di non aderire più alla Rottamazione Ter e/o non pagare le cartelle esattoriali in attesa della nuova Pace Fiscale. A quel punto, quali potrebbero essere le conseguenze? Ripensando a ciò che è successo lo scorso anno, possiamo immaginare due possibili effetti:

  • lo Stato vedrebbe diminuire il gettito fiscale per il calo delle adesioni alla Rottamazione Ter e il mancato pagamento delle cartelle esattoriali
  • i contribuenti rischierebbero uno “tsunami” di atti esecutivi per il mancato pagamento delle tasse

Ma vediamo quali sono le novità della “Pace Fiscale 2” preannunciate da Bitonci.

 

Saldo e Stralcio per le imprese

 

Innanzitutto, la “Pace Fiscale 2” amplierà il cosiddetto Saldo e Stralcio anche alle imprese in difficoltà. Sino ad ora, infatti, il provvedimento era riservato alle sole persone fisiche con Isee non superiore a 20 mila euro. Il Governo dovrà, pertanto, definire i parametri di adesione e trovare un indicatore analogo all’Isee da applicare alle imprese. 

 

Sanatoria per ridurre i contenziosi con il Fisco

 

Altra novità “in cantiere” è rappresentata dalle nuove norme per porre fine ai contenziosi con il fisco. In particolare, per risolvere il problema delle numerose cartelle di pagamento impugnate, si parla di uno sconto in cambio della rinuncia al giudizio. Lo sconto sarà direttamente proporzionale alla probabilità che il contribuente possa vincere la causa.

 

Nonostante l’annunciata “Pace Fiscale 2”, restiamo in attesa dei numeri ufficiali di questa edizione dopo il 31 luglio. Ma, soprattutto, aspettiamo di conoscere gli incassi reali (e non previsti) che lo stato riuscirà a ottenere da Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio. 

Di certo, con la Rottamazione Ter il debito resta, riducendosi al massimo del 25-30%. 

 

Tuttavia, una verifica delle cartelle esattoriali può evidenziare errori tali da ridurre il debito dal 60 all’80%, arrivando sino all’annullamento al 100%. Sono le sentenze dei Giudici italiani a dirlo.

 

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