Carlo Carmine, prove in fotocopia - CFC Legal Garanti Del Contribuente
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Prove in fotocopia? Ex Equitalia inciampa ancora

Tra i vizi più comuni quando parliamo di ex Equitalia, la mancata notifica sale sul podio. E, se ex Equitalia produce prove in fotocopia, i Giudici annullano il debito.

Questa è anche la storia di Fabrizio, titolare di un’officina a Torino. Raggiunto da una pioggia di cartelle esattoriali, si trova con le spalle al muro. E, come tanti imprenditori, sceglie di rinunciare alla sua azienda, terrorizzato dallo spettro di ipoteche e pignoramenti. Alle preoccupazioni economiche si aggiungono il senso di fallimento personale, l’amarezza e la vergogna. Per di più, restano quelle cartelle esattoriali a suo carico: una somma che non lo fa dormire la notte, che gli ha portato via l’azienda e la serenità.

È così che incontra CFC Garanti del Contribuente, ormai deluso da tanti professionisti che non avevano mantenuto le promesse o non sapevano proprio come aiutarlo. Cosa è emerso dall’analisi delle cartelle? Presso i nostri uffici di Milano, l’avvocato Simone Forte trova subito uno dei vizi “classici” quando parliamo di debiti con ex Equitalia: mancata notifica. Il ricorso si può fare (ma, soprattutto, si può vincere).

Voglio verificare anch’io le mie cartelle

E così è stato: la Commissione Tributaria di Torino, a fronte delle prove insufficienti presentate da Agenzia delle Entrate Riscossione, annulla il debito di Fabrizio. Per i Giudici, infatti, le prove in fotocopia non sono valide. Inoltre, quelle cartelle risultano più vecchie di 5 anni (e, quindi, prescritte).

Oggi Fabrizio continua a lavorare come dipendente in quella che sente ancora come la “sua” azienda, più sereno grazie all’annullamento del debito.

Prima di “piegarti” alle richieste di ex Equitalia, verifica sempre le tue cartelle di pagamento: i vizi di notifica sono più frequenti di quanto immagini e possono annullare il debito al 100%.

Verifica e annulla il debito: scopri come

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