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Pignoramento: l’arma “impropria” di ex Equitalia

Pignoramento, ipoteca e fermo amministrativo sono parole che fanno paura. Soprattutto agli imprenditori che ogni giorno devono far fronte al pagamento di dipendenti, fornitori e consulenti. Alessandro, imprenditore edile toscano, scopre di essere “vittima” di un pignoramento a causa di grosso un debito con ex Equitalia.

 

Confidandosi con un amico, viene a conoscenza di CFC Garanti del Contribuente. E da qui la sua situazione cambia radicalmente. Dall’analisi delle cartelle esattoriali e dell’estratto di ruolo, emergono da subito due errori che possono “costare cari” a ex Equitalia.

 

Il primo è rappresentato dalla data di notifica: le cartelle, risalenti a 10 anni prima, sono cadute in prescrizione. Il secondo consiste nella mancata notifica, un “grande classico” delle sentenze di annullamento del debito.

 

I nostri legali si occupano innanzitutto di bloccare il pignoramento. Alessandro può così tirare un sospiro di sollievo e tornare a pagare i suoi collaboratori. Ma non è finita. Il Tribunale di Lucca, accogliendo il ricorso curato dall’avvocato Simone Forte, annulla al 100% il debito dell’imprenditore che può tornare a far crescere l’economia del nostro paese. Alle motivazioni già citate, si aggiunge il mancato invio di ulteriori richieste di pagamento prima di procedere con un “atto a sorpresa“. Tale comportamento è stato definito dalla Cassazione “illecito e pregiudizievole, contrario a ogni principio generale di civiltà“.

 

I Giudici sono i primi a tutelare chi lavora onestamente e vuole pagare le tasse. E gli avvocati di CFC Garanti del Contribuente, da oltre 15 anni, ti accompagnano verso l’annullamento del debito “in punta di diritto”.

 

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