intimazione di pagamento
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Intimazione di pagamento: niente panico!

Mentre lavora nel suo laboratorio, Dario riceve un’intimazione di pagamento da ex Equitalia. Pasticcere milanese, sforna delle ciambelle buonissime. Quelle dell’Agenzia delle Entrate, invece, non sempre escono col buco. 

 

Dario ha 5 giorni di tempo per pagare o scatta il pignoramento dei macchinari. Una situazione che può gettare nello sconforto, ingoiare le persone in un vortice di paura, confusione e vergogna da cui sembra non esserci via d’uscita. E, a rendere il tutto ancora più grave, è il fatto di non sapere nulla di quel debito. 

 

«E quando, per avere un chiarimento, ti rechi allo sportello di ex Equitalia, ti trattano come un “ladro”, ti fanno sentire un evasore». È questo che ci racconta Dario appena arriva da noi in studio, consigliato da un suo cliente. Perché, in certi momenti, è più facile confidarsi con un conoscente che con i famigliari, si ha paura di essere giudicati o di gettare nel panico le persone che amiamo.

 

Ma cos’è successo a Dario? Perché quell’intimazione di pagamento? 

La risposta è nell’estratto di ruolo: la cartella esattoriale esiste, ma non è mai stata notificata all’intestatario. A fronte del nostro ricorso, ex Equitalia rinuncia addirittura a presentarsi in Tribunale. Le prove di notifica non esistono e, per di più, quel debito è più vecchio di 5 anni (e quindi prescritto).

 

È il Giudice di Pace di Milano a emettere la sentenza: per Dario il debito è annullato al 100%

 

Hai ricevuto anche tu un’intimazione di pagamento? Non spaventarti e scopri come annullarla!

 

Ma soprattutto non sentirti solo: nel solo 2018, sono 1174 gli imprenditori e i professionisti aiutati a risolvere (davvero) con ex Equitalia grazie a sentenze “nero su bianco”.

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