curatore fallimentare
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La cartella notificata al Curatore Fallimentare è nulla

Quando un’azienda si trova ad affrontare un fallimento, interviene un curatore fallimentare ed ex Equitalia deve notificare anche a lui eventuali cartelle esattoriali. Gli atti devono necessariamente essere inviati sia all’imprenditore che al curatore fallimentare. In caso contrario il debito si annulla.

 

Questo è accaduto anche a un imprenditore di Bari. Seppur tornato “in bonis” (cioè avendo pagato tutti i debiti nei confronti dei creditori privilegiati, in primo luogo dipendenti e collaboratori), si è trovato a fare i conti con un’intimazione di pagamento da parte di ex Equitalia. 

 

La cartella esattoriale in questione era stata notificata al solo Curatore Fallimentare (e non anche all’imprenditore). Ma come ribadito dalla Cassazione, l’esattore deve sempre notificare le cartelle sia al curatore fallimentare che al fallito. Qualora questo non avvenga, si verifica un vizio procedurale che cancella l’intero debito

A pronunciarsi, lo scorso luglio, è stata la Commissione Tributaria di Bari: l’intimazione di pagamento rivolta all’imprenditore è da ritenersi nulla per vizio procedurale nella notifica della cartella esattoriale.

 

Anni di crisi economica hanno segnato il nostro paese con una lunga serie di fallimenti: aziende che, soffocate dai debiti, hanno dovuto chiudere e affrontare lunghi percorsi giudiziari, senza contare il numero di persone rimaste senza un lavoro. Ma oggi la Legge tutela chi come te ha attraversato la crisi e ne sta ancora pagando le conseguenze, economiche ed emotive.  Per questo noi di CFC Garanti del Contribuente ci teniamo a ricordarti ogni giorno che anche tu puoi far valere i tuoi diritti e risolvere davvero con ex Equitalia. 

 

Annullare il debito è possibile e noi ci battiamo per questo da oltre 15 anni, avvalendoci di oltre 104 avvocati in tutta Italia.

 

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