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Stralcio cartelle e proroga della Riscossione: MEF indeciso e contribuenti al buio

stralcio cartelle

Ebbene si, ancora una volta – ormai prassi degli ultimi mesi – siamo arrivati alla vigilia della Ripresa della Riscossione senza alcun dato certo o notizia ufficiale. Per non parlare del decreto attuativo che avrebbe dovuto descrivere le direttive cardine sullo Stralcio delle cartelle fino a 5.000 euro (per gli anni 2000 – 2010) in stand by tra i palazzi di governo. 

Il provvedimento attuativo era atteso entro il 21 giugno 2021, ma ad oggi non risulta esserci o emergere alcuna novità sulle tempistiche. 

Un ritardo che porta con sé diverse conseguenze: 

  • impossibilità di procedere con la cancellazione automatica dei ruoli rientranti nello stralcio;
  • incertezza sulle posizioni debitorie dei contribuenti (molte delle quali traboccanti di somme rientranti proprio nelle annualità sotto osservazione)

Lo stesso Ufficio per il programma di Governo, dei 32 decreti previsti per l’attuazione delle misure introdotte dal decreto legge n. 41/2021 (Decreto Sostegni, successivamente convertito nella Legge del 21 maggio 2021, n. 69) ha affermato che ne sono stati emanati solo 2.

Attenzione, è sempre bene ricordare che lo stralcio delle cartelle non è per tutti!

Potranno usufruirne infatti solo i contribuenti con reddito imponibile (per l’anno 2019) fino a 30.000 euro siano esse persone fisiche o soggetti diversi. 

Fronte Riscossione, sembra ormai aver preso piede una ulteriore proroga per la notifica delle cartelle esattoriali e in generale per la notifica degli atti della riscossione (atto di pignoramento, intimazione di pagamento…iscrizione ipotecarie) al 1° Settembre 2021, con termine per effettuare i pagamenti nei 30 giorni successivi.

Pagamenti Rottamazione-ter e Saldo e stralcio

Il decreto Sostegni, lasciando invariate le rate previste per i pagamenti della  “Rottamazione ter” – e del “Saldo e Stralcio” – precisamente il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre – ha fissato i termini entro cui i contribuenti dovranno effettuare il pagamento, per non essere considerati decaduti. 

In particolare, il 31 luglio 2021 – salvo ulteriori proroghe ad oggi non ufficializzate – è il termine ultimo di pagamento delle rate in scadenza nell’anno 2020. 

Il 30 novembre 2021 è invece il termine ultimo di pagamento di tutte le rate in scadenza nel 2021.

In questo scenario di dubbi e incertezze, l’unica cosa che rimane a molti contribuenti è la possibilità di acquisire consapevolezza dell’entità del proprio carico fiscale, verificabile attraverso la richiesta di un estratto di ruolo. 

Inizia oggi a capire come difenderti e tutelarti dato che il Fisco accelera e probabilmente questa volta non si fermerà.

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