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1° marzo: Scadenza Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio… che succede se non pago?

Rottamazione Ter, Saldo e Stralcio, Agenzia delle entrate, equitalia, Riscossione

Il 1° Marzo 2021 si sta avvicinando e con lui anche la scadenza del pagamento delle rate scadute nel 2020 per la Rottamazione ter e per il Saldo e Stralcio. 

Si tratta di ben 5 rate (da versare tutte insieme) che difficilmente riuscirai a pagare, anche in considerazione della grande crisi che sta colpendo milioni di imprenditori in Italia.

Con la Pandemia, l’Agenzia delle Entrate Riscossione ha tirato il freno a mano per tutto il 2020, ma tra pochissimo, chiederà il conto. 

1° Marzo, data di scadenza per il saldo delle rate della Rottamazione Ter. Infatti, per i contribuenti regolari con i pagamenti con i piani di “definizione agevolata” è arrivato il momento di saldare l’arretrato, in un’unica soluzione. 

Cosa vuol dire questo? 

Semplice, se entro il 1° Marzo non provvederai al pagamento integrale delle rate del 2020, senza la possibilità di usufruire dei 5 giorni di tolleranza, sarai considerato “decaduto” dal beneficio ottenuto con la Rottamazione ter – sconto di interesse e sanzioni – e con il Saldo e Stralcio – pagamento in % ridotta. 

Quindi, ad esempio: 

Se avevi un debito originario di circa 100.000 Euro ed un ISEE tra 12.500 e 20.000 euro ed eri riuscito ad ottenere lo stralcio al 35%, arrivando quindi a dover pagare circa 35.000 Euro, non versando le rate 2020 al 1° Marzo, il debito tornerà ad essere nuovamente quello originario … con l’aggiunta però di sanzioni ed interessi ulteriormente maturati!

Il calcolo quindi riparte dal debito iniziale, da cui vengono unicamente sottratte le rate pagate prima del Covid-19!

Quale sarà la conseguenza?

L’importo calcolata supererà addirittura, in alcuni casi, quello iniziale. 

Se ciò non bastasse, con la ripresa della Riscossione, sempre al 1° Marzo 2021, il mancato pagamento delle rate del Saldo e Stralcio o della Rottamazione ter, con conseguente perdita del beneficio, espone il contribuente all’azione esecutiva, quindi all’atto di pignoramento!

Sarebbe quindi auspicabile un intervento del governo per evitare il prossimo “diluvio fiscale”, che al momento, sembra inevitabile. 

Il consiglio resta quello di far valutare la propria situazione debitoria da un team di esperti. Noi in CFC intavoliamo ricorsi contro il fisco da oltre 16 anni! Siamo pronti ad indicarti la via meno tortuosa verso la risoluzione del debito.

Risolvi ora il tuo debito!

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