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Rottamazione Quater in arrivo? Ecco gli sviluppi dopo il mini-rinvio

Rottamazione Quater in arrivo

Rottamazione Quater in arrivo nel Decreto Ristori 5? Ecco tutti gli sviluppi dopo il mini-rinvio della riscossione della scorsa settimana.

Il Decreto Ristori 5 è in dirittura di arrivo e al suo interno sono destinate a entrare le misure con cui si punta a ridurre la pressione fiscale su cittadini e imprese. Di pari passo si cerca anche una soluzione ai milioni di cartelle esattoriali accumulate durante i diversi periodi di sospensione.

Si lavora per mettere in atto la Rottamazione Quater, cosicché i contribuenti abbiano la possibilità di regolare i conti senza dover pagare interessi e sanzioni per le iscrizioni a ruolo relative al 2018 e 2019. 

Gli scogli da superare

Ci sono ancora diversi scogli da superare però per garantire l’arrivo della Rottamazione Quater. Prima di tutto è fondamentale capire come gestire tutte le cartelle accumulate durante il periodo di sospensione. Questo perché è necessario smaltire la montagna di cartelle presenti nel magazzino dell’Agenzia delle Entrate.

Un altro scoglio importante risponde alla domanda: “Come faranno i contribuenti a venire a conoscenza delle pendenze con Agenzia delle Entrate Riscossione?”

Una domanda semplice all’apparenza, ma dobbiamo tenere conto del fatto che i contribuenti non hanno ancora ricevuto le cartelle. 

Oltre a tutto questo è necessario definire i criteri per i quali i contribuenti potranno avere l’accesso alla Rottamazione Quater. A questo proposito si era già fatta sentire Laura Castelli, viceministro all’Economia, ipotizzando anche un possibile accesso ai decaduti.

Ma non finisce qui, perché è uscita la notizia che si lavora ad un piano per un’ulteriore proroga, probabilmente al 31 Marzo. In più si parla di uno scaglionamento relativo all’invio delle cartelle e di ulteriori rateizzazioni. L’incertezza al momento la fa ancora da sovrana, l’unica cosa certa è che si continua a parlare di proroghe e mai di annullamenti. Quindi prima o poi le cartelle dovranno arrivare a destinazione e quando questo accadrà saranno guai per i contribuenti. Soprattutto per coloro che hanno debiti superiori a 100mila euro, questo perché i loro nomi saranno i primi nella lista degli agenti del fisco.

A questo proposito possiamo dire che è possibile difendersi dagli attacchi del fisco e come ben sai prevenire è sempre meglio che curare. Quindi meglio muoversi per mettersi ai ripari ora che la riscossione è in standby piuttosto che muoversi durante la pioggia di cartelle. Il nostro team di Difensori Patrimoniali è pronto a darti le giuste indicazioni per annullare il tuo debito!

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