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Rottamazione Quater e Patrimoniale: a che punto siamo?

Rottamazione Quater e Patrimonaile

Rottamazione Quater e Patrimoniale: a che punto siamo? La pandemia Covid-19 ha messo alle strette non solo il mondo sanitario ma anche quello economico e fiscale.

Questo non è certo una novità. E seppur in tema di “Rottamazione Ter e Saldo E Stralcio” si sia optato per un rinvio generale al 1° Marzo 2021. Questa decisione sicuro non è stata di supporto a nessuno.

A far quella data, infatti, ci saranno da pagare ben 5 rate riferite alle scadenze rinviate nel 2020 e, appunto, alla nuova del prossimo 1° Marzo.

Una situazione amara che ha chiamato la politica alla trattazione di un duplice argomento, quello della Rottamazione Quater e Patrimoniale.

Questa, a scanso di equivoci, è ancora nella fase “la faremo” ma alcuni punti fermi esistono e sono concreti.

Il primo è senza dubbio l’esigenza del Fisco di ripartire e tornare a fare cassa, lo Stato è ormai a secco.

Ciò è rafforzato dalle dichiarazioni all’ultima puntata di “Otto e Mezzo” del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini secondo cui: “Sono circa 12 milioni le cartelle esattoriali ferme quest’anno, cui si aggiungono 8 -9 milioni di altri atti da riscossione e altri 10 mln di atti delle entrate, fra accertamenti e avvisi vari. Sono una montagna”. A tali numeri, il n° 1 del Fisco italiano ha aggiunto: “La legge, a norme vigenti, prevede che le cartelle ripartano il 1° gennaio e pian piano verranno ri-notificate”.

Frasi importanti a riprova del fatto che i futuri pagamenti ci saranno e le cartoline verdi e blu torneranno tra una manciata di giorni.

Rottamazione quater e Patrimoniale, a che punto siamo?

Altro aspetto importante e dal quale gli imprenditori dovranno stare attenti è quello della Patrimoniale. Il responsabile delle Entrate infatti, incalzato sull’ipotesi di una patrimoniale – così come ha riportato l’Ansa – ha aggiunto: “abbiamo un enorme patrimonio, l’evasione fiscale, dobbiamo aggredire quella”.

Insomma, le prospettive fiscali per il 2021 non sono certo rosse e chiamano ciascuno a darsi da fare per cambiare le cose. I futuri debiti aggrediti, infatti, saranno quelli che ad oggi non risultato gestisti ma paiono quasi “dimenticati” lì, in quel cassetto fisico e fiscale.

Occorre fare qualcosa. Occorre agire… ma come? 

Il primo step è quello di “verificare la propria posizione debitoria” per non cadere nelle trappole del Fisco. In quanto, seppur apparentemente “tutto dovuto” accettare oggi un piano di rateizzazione sarebbe un errore perché andrebbe a bloccare i termini di prescrizione. Così come andare a pagare una possibile intimazione di pagamento in arrivo sarebbe folle. In essa, vi sono debiti datati, prescritti, e con essa si andrebbero a pagare somme non dovute (e ciò accade per circa il 60% del debito).

Inoltre, è sempre consigliabile a ogni imprenditore avviare un confronto con un professionista del settore fiscale e tributario. Questo permetterà di avere un quadro chiaro e completo della propria posizione e di come gestirla nel modo migliore, garantendo un futuro sereno alla propria famiglia, ai propri cari e al proprio business.

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