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Presunte Fatture false? Cosa rischia il commercialista e qual è la soluzione concreta

Presunte Fatture False, quando il commercialista ci rimette personalmente?

Incorrere nella contestazione di aver emesso e/o utilizzato una fattura per un’operazione considerata, dal Fisco, “inesistente” è una delle peggiori situazioni nelle quali ti potresti trovare se sei un commercialista.

Questo è ancor più vero quando i conti del tuo clientetraballano”.
Come sai, arrivato a un certo punto, il responsabile di tutto diventa anche lo stesso commercialista.

In questi casi, infatti, non solo sarai sottoposto a un accertamento fiscale nel quale l’Agenzia delle entrate tasserà l’ammontare oggetto di una qualsiasi presunta falsa fatturazione e recupererà interessi e sanzioni (pari, come minimo, al 120% dell’imposta), ma, in aggiunta, sarai denunciato penalmente.

Dovrai, quindi, difenderti su due fronti: quello penale e quello amministrativo.

Presunte Fatture False? I rischi sul fronte penale e amministrativo

Vedersi al centro di notifiche di atti e azioni come quelli sopra indicati fa davvero paura.
Per non parlare del caso in cui tu sia stato il fiscalista che ha svolto l’attività di tenuta delle fatture “incriminate”. Qui, dal semplice incarico di eseguire gli adempimenti contabili formali (es. registrazione e dichiarazione) passi a rischi concreti sicuramente da evitare, con competenze specifiche e verticali che, purtroppo, mancano in quanto di natura legale e non legata strettamente alle tue competenze.

Ma torniamo alla recente giurisprudenza (Cassazione n. 27698/2022): in presenza di determinate condizioni, ha considerato il commercialista “concorrente” e coinvolto nel reato della società da lui seguita, legittimandone il sequestro del  conto corrente.

Per difendersi, al fiscalista nulla è servito dimostrare di aver cercato di eliminare gli effetti del reato attraverso lo “storno”, cioè l’annullamento della fattura “falsa”.

Presunte Fatture False, la svolta del Network dei Commercialisti

In sostanza, ti voglio ricordare come, attualmente, il Fisco non faccia sconti a nessuno.
Neppure al professionista al quale, formalmente, non sarebbe addebitabile la violazione tributaria commessa dal proprio cliente imprenditore.

Ridurre, fino ad annullare le responsabilità legate al debito fiscale e commerciale, in ambito crisi fiscale d’impresa, diventa a questo punto fondamentale per te.

Per questo motivo, dinanzi un debito “importante”, spesso superiore ai 500.000 mila euro, non puoi aspettare e sperare che si risolva da solo.

Qui, infatti, i risolvi potrebbero portarti a responsabilità sul fronte penale davvero poco simpatici. 

Se sei un commercialista, ti invito, pertanto, a scoprire il nostro “network dei commercialisti”, per non farti trovare impreparato dinanzi a qualsivoglia tipologia di contestazione fiscale e penale.

Ma non solo. Potrai beneficiale del nostro supporto nella gestione della “crisi d’impresa” che potrebbe colpire anche qualcuno dei tuoi clienti imprenditori.

Meno responsabilità e più Fatturato aderendo al Network dei Commercialisti

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