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Eredità Maradona: il conto con il fisco italiano potrebbe passare ai suoi eredi?

Patrimonio e debiti del defunto Maradona

Traiamo spunto dalla scomparsa di Maradona per parlare di patrimonio e debiti del defunto. Con la dipartita di un qualsiasi titolare di patrimonio (e debiti), infatti, l’interrogativo è sempre lo stesso: cosa accade agli eredi, anche se ignari del debito?

I familiari del “Pibe De Oro” si sa, stanno vivendo non poche difficoltà a causa di una spartizione patrimoniale che coinvolge tante, troppe persone.

Oltre alle polemiche e ai figli “riconosciuti” o “presunti”, l’interrogativo che attanaglia questa famosa famiglia non è diverso da quello di tanti imprenditori italiani.

Quando un’eredità vale la pena di essere accettata? 

La prima risposta è di “valutare la questione”. Questo perché, in caso di accettazione, gli eredi andrebbero a rispondere, nel caso specifico, anche dei debiti del “Pibe de oro” con il fisco italiano.

Difatti, ogni erede è chiamato a rispondere di “tutte le obbligazioni facenti capo al de cuius”, tra cui anche quelle aventi carattere tributario.

L’Amministrazione finanziaria, dunque, dovrà procedere alla notifica del 1° avviso di pagamento nei confronti degli eredi, ma dovrà farlo a questi collettivamente ed impersonalmente, nell’ultimo domicilio del parente defunto.

Patrimonio e debiti del defunto: cosa cosa devono fare gli eredi?

A seguito dell’accettazione del debito, gli eredi possono decidere di comunicare all’ufficio delle imposte del de cuius le proprie generalità ed il proprio domicilio fiscale. Tale comunicazione non è priva di conseguenze. 

In tal caso, l’atto tributario dovrà essere notificato singolarmente e personalmente a ciascuno di essi.

A beneficio degli eredi vi è, dunque, la facoltà di opporsi nei confronti di Agenzia delle Entrate e/o Agenzia Delle Entrate Riscossione nei casi in cui tali enti non rispettino le norme dettate in tema di notifica di atti aventi ad oggetto obbligazioni tributarie facenti capo al defunto.

Patrimonio e debiti del defunto: i vizi di notifica

Cosa accade nel caso di vizio riscontrabile nell’iter notificatorio nei confronti degli eredi? 

Questo argomento è oggetto di numerose sentenze della Corte di Cassazione. Dalle stesse si evince che il vizio in tale procedimento notificatorio, incide “sul rapporto tributario relativo ad un soggetto non più esistente, è causa di nullità assoluta ed insanabile della notifica e, di conseguenza, dell’atto notificato (cfr. Cass. n. 15437/2019; n. 973/2018)”.

Per far fronte ad una posizione debitoria ereditata, dunque, è importante conoscere quali sono i propri diritti ed i mezzi per contrastare pretese creditorie illegittime. Ciò va fatto tenuto conto del fatto che possibili vizi sono potenzialmente riscontrabili già all’atto della notifica degli atti tributari agli eredi.

A cura dell’Avv. Federica Aprile

Cosa Fare?

La situazione che si è venuta a creare nel caso Maradona è decisamente scomoda, sia per quello che ha passato lui per molto tempo, sia per ciò che passeranno gli eredi. In ogni caso ci sono mezzi e metodi per evitare di finire in situazioni simili e addirittura tecniche per uscirne una volta dentro. La cosa fondamentale, che è sempre uguale in ogni situazione, resta quella di affidarsi a esperti in ricorsi contro il Fisco. La figura più indicata, per indirizzare i gli imprenditori a percorrere la giusta via verso la risoluzione del problema fiscale è quella del Difensore Patrimoniale. Un esperto in ricorsi verso Agenzia delle Entrate in grado di aiutare gli imprenditori nella gestione del debito. La forza di CFC sta nel fatto che oltre ad avere parecchi Difensori Patrimoniali su tutto il territorio nazionale, possiede un team di avvocati pronti a schierarsi al fianco degli imprenditori in tutti i ricorsi contro gli enti riscossori.

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