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Pace Fiscale, Imprenditori e Partite Iva: il Decreto Sostegni è Approvato

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Pace Fiscale e Decreto Sostegni “per metà”: il DL Sostegni è approvato.

Il via libera da parte del Cdm al Decreto Sostegni è arrivato sul finire di un venerdì complesso. Con una politica frammentata in più parti, tra polemiche relative ai vaccini sospesi di Astrazeneca, tempi incerti sul riavvio delle riscossione e imprenditori al palo, Draghi ha parlato.

Il suo è un confronto con la stampa di oltre un’ora durante il qualche ha fatto chiarezza sui contenuti di questo così tanto discusso decreto che avrebbe dovuto segnare un passo importante verso la Pace Fiscale. (Nei giorni scorsi sono stati già annunciati i termini e le scadenze della Rottamazione Ter e del Saldo e Stralcio)

Lungo è stato il braccio di ferro tra i partiti ma l’intesa c’è e parla di una sanatoria ad ampio respiro che gira su una soglia di 5.000 euro per le vecchie cartelle da stralciare.

Fin qui tutto come previsto ma c’è da evidenziare che le cartelle oggetto dello stralcio sono quelle emesse nel periodo 2000-2010 anziché 2015 come annunciato. Ma lo “sconto” non riguarderà tutti, bensì solo i soggetti con un reddito Irpef che non superi i 30mila euro. Per tutto il resto sarà “Pioggia di Cartelle Esattoriali”. Secondo le stime, questa manovra avrebbe un costo di poco inferiore ai 300 milioni.

Pace Fiscale, c’è l’accordo. Ecco le cartelle coinvolte.

Per Agenzia delle Entrate Riscossione la situazione è definita: l’accordo raggiunto sulle cartelle esattoriali includerebbe anche un ulteriore provvedimento. Quest’ultimo farebbe riferimento ai tantissimi crediti di difficile esigibilità. Questo però sarebbe da stilarsi nelle prossime settimane in concerto con il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini.

Scopri perché è opportuno agire adesso e gestire le proprie cartelle e il debito esattoriale.

DL Sostegni: le novità su aiuti  a imprese e autonomi

Il “paletto” principale sarà solo uno: aver subito un calo di fatturato del 30% nel corso della pandemia.

In effetti, l’accordo sui contributi a fondo perduto arriva e sorride alle imprese e ai titolari di partita Iva che abbiano un fatturato massimo pari a 10 milioni. Per ciascuno, però, il calo di fatturato dovrà essere almeno pari al 30%. Complesso il meccanismo che risulta articolato sulla base di cinque fasce.

A seconda delle dimensioni dell’attività economica, quindi, l’imprenditore riceverà un assegno di una somma inclusa tra il 20% (fatturati tra 5 e 10 milioni) e il 60% (per le attività con fatturato inferiore ai 100mila euro) sul calo medio mensile. Lavoro, cassa e licenziamenti. Chiaro anche questo aspetto nel DL Sostegni. Le aziende che hanno la cassa integrazione ordinaria, infatti, potranno chiedere ulteriori 13 settimane tra il 1° aprile e il 30 giugno 2021. Attivo e confermato anche il blocco dei licenziamenti individuali e collettivi fino a giugno, salvo per le aziende che “cessano definitivamente” la propria attività.

 

Reddito di Cittadinanza. Confermato il rifinanziamento per tutto il 2021 per una somma pari a circa 1 miliardo di euro. Prevista anche l’erogazione di tre nuove mensilità relative al reddito di emergenza per le famiglie in situazione di necessità economica.

Le somme a loro destinate vanno da 400 a 800 euro a seconda dei componenti il nucleo familiare.

Come Gestire il Proprio debito fiscale alla luce del DL Sostegni

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