8:00 - 19:00 lun-ven
+02 97070480

Nuovi “Avvisi di cortesia” da ex Equitalia, arrivano i MOF

articolo a cura di:
Eugenia Piunno
Eugenia Piunno

pubblicazione:

Sono sempre più frequenti i casi in cui nella cassetta postale vengano recapitati gli avvisi di cortesia MOF: comunicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione tramite il servizio di Poste Italiane per comunicare la presenza di atti in giacenza. 

Comunicazioni di questo tipo possono creare senza dubbio preoccupazione, in quanto potrebbe trattarsi di un atto giudiziario, di un atto di intimazione, di una cartella di pagamento. 

Diventa dunque necessario capire di cosa si tratta. 

Tra gli atti di giacenza, gli avvisi di cortesia Mof sono quelli che riportando un codice T&T, caratteristico degli atti giudiziari, ci indicano come sia stato effettuato un primo tentativo di notifica da parte di Poste Italiane, per far recapitare al contribuente un atto di Agenzia delle Entrate Riscossione. 

Un gesto di cortesia

Il paradosso è che il c.d. “atto Mof” dovrebbe essere interpretato come un gesto di cortesia da parte dell’ente postale, che svolge il servizio di recapito delle cartelle di pagamento. 

Sostanzialmente, Poste Italiane avvisa l’interessato che sta conservando un atto a lui destinato, inviatogli da Ex Equitalia, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.

Prevedendo una firma prima della consegna, tale strumento permette al processo di notifica di assumere la richiesta ufficialità, impedendo al debitore di affermare di non aver mai ricevuto l’atto.

Di che cosa si tratta? 

L’atto MOF è un “avviso di cortesia” di Poste Italiane:  è un’indicazione sull’effettuato tentativo di notifica di un atto giudiziario da parte del postino.

A dirti che il mittente è l’Agenzia delle Entrate Riscossione è il codice T&T (Ex Equitalia ha come codice identificativo il 670). Questa sigla identifica una cartella esattoriale, un preavviso di iscrizione ipotecaria, un’intimazione di pagamento o qualsiasi altro atto emesso da ex Equitalia. 

Per avere più informazioni sulla tipologia di atto è comunque possibile collegarsi sul sito istituzionale dell’ente postale, che consente il tracciamento degli atti giudiziari. Stabilendo così da quale autorità essi provengano.

L’atto MOF deve sempre riportare:

  • data e ora in cui il messo notificatore ha tentato la notifica
  • nome, cognome e indirizzo (completo di CAP) del destinatario

L’atto specifica, inoltre, che entro 10 giorni verrà effettuato un ulteriore tentativo di notifica. 

Il cittadino ha 8 giorni di tempo per contattare il numero verde indicato e concordare il giorno della nuova consegna a domicilio. O, in alternativa, è possibile ritirare la cartella in prima persona recandosi presso il Centro Primario di Distribuzione (CPD) indicato.

E se il destinatario non si fa trovare?

Il destinatario sarà indicato come “temporaneamente irreperibile” se non prende contatti con il numero verde, non ritira personalmente e non si fa trovare a casa per la seconda consegna.

La notifica diventa a questo punto a tutti gli effetti completata, facendo scattare la “compiuta giacenza”. 

Fai sempre verificare il tuo debito: scopri perché anche la tua cartella può essere annullata!

Gestisci e Risolvi con Agenzia delle Entrate

👉 Hai Ricevuto un Atto dal Fisco? 👈

Per aiutarti nella quotidiana lotta contro Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione, abbiamo preparato un PDF con le risposte dei professionisti in materia alle domande più frequenti degli imprenditori.
Accedi subito alle informazioni fondamentali per la Risoluzione del Debito Fiscale.