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Non posso pagare una Cartella Esattoriale: Cosa succede?

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Una delle domande più frequente tra i contribuenti è: “cosa accade se non posso pagare una cartella esattoriale?”

Chi riceve una cartella di pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, stando a quanto previsto dalla legge, deve pagare l’importo dovuto entro il termine di 60 giorni dalla data di notifica.

Se non si paga la somma dovuta entro i 60 giorni di tempo previsto?

Chi non paga entro 60 giorni, dal 61esimo giorno potrebbe essere soggetto a provvedimenti. Se il contribuente non salda il debito riportato nella cartella di pagamento, il creditore può procedere all’esecuzione forzata:

  • rilascia un’intimazione di pagamento, che obbliga il contribuente a pagare entro 5 giorni;
  • invia una notifica con l’avviso di avvio del pignoramento, dopo 180 giorni se il contribuente non paga entro i 5 giorni precedentemente previsti;
  • infine procede con l’esecuzione forzata, pignorando i beni del contribuente se non viene saldato il debito.
Cosa succede se non posso pagare una Cartella Esattoriale dell’Agenzia delle Entrate

Spesso succede che il contribuente sia impossibilitato a pagare la cartella esattoriale ricevuta dall’Agenzia delle Entrate Riscossione

Infatti molti sono i nullatenenti, coloro che non percepiscono redditi e non hanno alcuna proprietà. In questo caso, chi non paga la cartella di pagamento non subisce alcuna conseguenza, ma i debiti ricadono sugli eventuali eredi. Sempre se questi, alla scomparsa del debitore, ne accettano l’eredità.

Il debito, a meno che non scatti la prescrizione, resta e passa agli eredi. Ma durante questo lasso di tempo l’Agenzia Entrate Riscossione non può procedere ad altri provvedimenti, ad eccezione di quelli appena citati.

La prescrizione

I tempi di prescrizione cambiano in base a ciò che si deve pagare. 

I tempi di prescrizione, infatti, sono:

  • 3 anni per debiti con la Regione per bollo auto;
  • 5 anni per debiti Inps e Inail per i contributi previdenziali, per multe e debiti col Comune per Imu, Tasi, Tari, Tarsu;
  • 10 anni per debiti con Agenzia delle Entrate per Irpef, Irap, Iva e altre imposte e per Canone Rai.

Tutto ciò fa notare che vincere la propria battaglia contro il fisco è possibile. Infatti proprio di questo abbiamo parlato in questo articolo (clicca qui). I dati relativi all’ultimo anno riportano che il fisco perde una battaglia su 2. Per avere la meglio devi affidarti ad un team di esperti, come quello che abbiamo noi di CFC. Da noi verrai affiancato da un Difensore Patrimoniale che ti guiderà sulla giusta strada verso l’annullamento del debito. Poi lascerà spazio ai nostri avvocati che scenderanno in battaglia con te per avere la meglio nei ricorsi con Agenzia delle Entrate.

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