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Intimazione di pagamento: cosa sta notificando l’Agenzia delle Entrate

Intimazione di pagamento
Intimazione di Pagamento in arrivo… se avete attivato un contenzioso tributario con l’Agenzia delle entrate e avete perso. 

Attenzione alle intimazioni di pagamento!

Gli Uffici legali dell’Agenzia delle entrate stanno recapitando ai contribuenti migliaia di atti esecutivi. Questi, puntano a esigere il versamento di una parte (da due terzi al  100%) delle imposte, più interessi e sanzioni, che sono state oggetto di un precedente ricorso rigettato con sentenza , in tutto o in parte, favorevole al Fisco.

In questa situazione è necessario, anche se non certo facile, mantenere la calma. Ciò considerando che, in caso di mancato pagamento, l’intimazione verrà affidata alla Riscossione solo dopo 90 giorni dalla notificazione.

In tale lasso di tempo, è opportuno che ti rivolga, senza ritardo, al proprio difensore tributario di fiducia. Grazie a questo professionista potrai verificare se l’intimazione di pagamento può essere contestata in quanto errata (ad esempio, nel calcolo degli importi).

In questa occasione potrai impugnare la sentenza sfavorevole (di primo o di secondo grado) che ha generato l’intimazione di pagamento.

Infatti, sarà possibile chiedere al Giudice tributario (Commissione tributaria Regionale) di sospendere gli effetti della sentenza sfavorevole. Questo si tradurrà nel “congelamento” anche della richiesta di pagamento fino alla conclusione del processo tributario.

Qual è il requisito fondamentale per ottenere il risultato sperato? 

La risposta è semplice: è necessario dimostrare al Giudice che la propria situazione economica e finanziaria non consente il pagamento di quanto richiesto dall’Agenzia delle entrate.

L’avviso di accertamento è l’atto con il quale il c.d. ente impositore (Agenzia delle entrate, in particolare) comunica gli esiti, purtroppo “negativi”, del controllo della “posizione fiscale” del singolo contribuente.

Ti invito a leggere anche il nostro ultimo contributo su: Avviso di Accertamento: cos’è e come difendersi.

Il consiglio è di non perdere tempo e fissare un appuntamento con il proprio professionista per concordare, caso per caso, la migliore strategia difensiva da adottare.

 

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