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Come Gestire e Risolvere le Cartelle Esattoriali nel 2022: le novità

articolo a cura di:
Matteo Stenbock
Matteo Stenbock

pubblicazione:

Gestire e Risolvere il debito con il Fisco è davvero possibile. Tutte le novità in vista del 2022.

Fa “rumore” la decisione di privare il contribuente della possibilità di “impugnare l’estratto di ruolo”. Una decisione importante che non avrà poche conseguenze sull’ordinaria attività del caso.

In attesa che la Gazzetta Ufficiale pubblichi la versione definitiva dell’intervento, abbiamo fatto il punto sull’attività proposta ed approvata tra gli emendamenti presentati proprio in questi giorni.

Impugnabilità Estratto di Ruolo: scopriamo il documento

Prima di andare nel dettaglio su cosa stia accadendo riguardo il fondamentale “estratto di ruolo” per la difesa degli imprenditori, facciamo chiarezza su che cos’è questo documento.

Già nelle scorse settimane ne abbiamo specificato la semplicità di recuperarlo, anche via telematica grazie allo Spid (qui l’articolo che ne parla) ed ora scendiamo al volo nei dettagli.

Anzitutto, l’estratto di ruolo ti permette di conoscere se hai dei debiti con la Pubblica Amministrazione ed è utile richiederlo ed avere sempre prontezza della propria situazione debitoria.

Nel corso dei nostri oltre 20 anni di esperienza sul campo, nella stragrande maggioranza dei casi ci confrontiamo con imprenditori che non hanno alcuna contezza della propria situazione debitoria.

L’estratto di ruolo, prodotto dall’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) è una sorta di “estratto conto” che evidenzia tutte le cartelle esattoriali in corso a partire dal 2000. Ma non solo. L’estratto di ruolo contiene anche altre informazioni come:

  • l’Ente creditore (ossia l’ufficio che ha formato il ruolo);
  • gli estremi identificativi di ciascun ruolo emesso (numero e anni)
  • numero identificativo dell’atto (cartella di pagamento, avviso di accertamento, avviso di addebito) e data di notifica
  • il codice del tributo posto a debito e l’anno di riferimento
  • l’importo del carico iscritto a ruolo e di quello residuo al momento della redazione dell’estratto

La cartella esattoriale, dal canto suo, è un atto di intimazione al pagamento e di avviso di mora notificato al contribuente. Esso rappresenta anche il primo strumento utilizzato dal Fisco per il recupero erariale.

L’Agente di riscossione ricorre a questo atto, quindi, per richiedere di saldare un debito nei confronti di un ente creditore.

Impugnabilità Estratto di Ruolo: l’importanza del documento

Una delle cose fondamentali da evidenziare è che l’Agenzia delle Entrate Riscossione può procedere al recupero coattivo del credito (come con un pignoramento o un fermo amministrativo) solo se le cartelle esattoriali siano state notificate correttamente. Qualora infatti non si fosse perfezionata la notifica, il rischio per l’Ente Riscossore sta nell’invalidità dell’atto che, dinanzi al giudice, ne causa l’annullamento.

In quest’ottica, “impugnare la cartella è fondamentale” e, con essa, anche impugnare l’estratto di ruolo che la contiene. Va da sé che questo strumento è importante per evidenziare i vizi da far valere, grazie al tuo Difensore Patrimoniale, dinanzi al giudice e avere la possibilità di annullare tutte le cartelle sottostanti.

Clicca qui per scaricare gratis il capitolo “Come annullare le Cartelle Esattoriali” tratto dall’edizione 2022 di “Liberati da Equitalia”.

Impugnabilità Estratto di Ruolo: le novità

Compresa l’importanza dell’estratto di ruolo, stando all’ultimo emendamento, probabilmente non potrà essere più impugnato dal 2022 (ma c’è un ma). Ciò si tradurebbe nella privazione di un “diritto” del contribuente che ha fatto già storcere il naso a tanti professionisti.

Eppure, è opportuno evidenziare quelle che sono le novità riguardo le 3 “eccezioni” che permettono di impugnare l’estratto di ruolo e sottoporlo al parere del Giudice per il suo annullamento.

Questo il contenuto dell’emendamento alla legge di conversione del decreto legge n. 146 del 21 ottobre 2021 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili) licenziato lo scorso 30 novembre.

Impugnabilità Estratto di Ruolo: i 3 modi ammessi per impugnarlo

L’emendamento in discussione ha introdotto un nuovo comma all’articolo 12 del Dpr 602/1973 contenente due specifiche previsioni:

  1. l’estratto di ruolo non è Impugnabile
  2. Il ruolo e la cartella di pagamento che si assume invalidamente notificata possono essere direttamente impugnati solo in tre casi:
  • pregiudizio per la partecipazione a una procedura di appalto;
  • blocco di pagamenti da parte della Pa:
  • perdita di un beneficio nei rapporti con una Pa.

In tutti gli altri casi è impugnabile solo il primo atto con cui si manifesta la misura cautelare o esecutiva. Da quanto si apprende, la disposizione viene introdotta proprio per ridurre i numerosi procedimenti promossi dai contribuenti che, a loro detta “immotivatamente” avrebbero impugnato l’estratto di ruolo.

Tuttavia, questa privazione rischia di danneggiare proprio i contribuenti che, quindi, diventano vittime degli errori dell’agente della riscossione.

Non è un caso che, infatti, come lo stesso MEF abbia evidenziato che gli imprenditori battono il fisco totalmente o parzialmente in giudizio 1 volta su 2.

Questo dato, contenuto nel report sul contenzioso tributario 2021, è a nostro avviso la chiave di volta che dovrebbe suggerire agli imprenditori due cose fondamentali.

La prima è che si possono risolvere i problemi con il fisco e la seconda è che occorre quanto prima scendere in campo e gestire, con professionisti specializzati della materia, il proprio debito soprattutto quando il suo peso supera i 100mila euro.

Impugnabilità Estratto di Ruolo: la via d’uscita

Le eccezioni sulla impugnabilità dell’estratto di ruolo e dello stesso debito esistono davvero. Cliccando qui puoi ottenere tutte le informazioni e i dettagli sulle cartelle esattoriali, scaricando gratuitamente un pdf estratto dal libro “Liberati da Equitalia” aggiornato al 2022. Questo è il momento di gestire la propria posizione o il 2022 potrebbe davvero essere un anno di grandi difficoltà.

Gli emendamenti e le linee del Governo sono chiare e puntano a “recuperare”, dopo quasi 2 anni di pausa della riscossione, quanto più denaro possibile e a finire esposti sono e saranno gli imprenditori. Soprattutto coloro che, ancora oggi, non affrontano la propria posizione debitoria fiscale e, perché no, anche commerciale con la transazione fiscale.

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