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Il momento è arrivato: dal 1° Settembre riparte la Riscossione

riparte la riscossione

È ufficiale, domani, 1° Settembre riparte la Riscossione. 

Comincerà nuovamente così, a pieno regime, l’ordinaria attività dell’Agenzia delle Entrate Riscossione con la notifica di cartelle di pagamento, atti di pignoramento, iscrizioni ipotecarie. 

Lo stop alle cartelle esattoriali, imposto dal Governo per andare incontro alle esigenze economiche di famiglie e imprenditori, ha congelato la macchina della Riscossione per ben 18 mesi ma ora è pronto a ripartire. 

Le ultime da Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate e presidente dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione rivelano che i ruoli sospesi siano tra i 20 e 25 milioni e che la prima tranche di ripresa delle notifiche dovrebbe consentire lo smaltimento di circa 4 milioni entro la fine dell’anno (a partire da quelle in scadenza). 

A questi numeri si dovrebbero aggiungere i nuovi atti, in attesa di essere notificati, che dovrebbero essere circa 60 milioni.

La panoramica Lato Contribuente

La Confederazione Confedercontribuenti lamenta il ritorno della “scure contro le imprese” visto che “dal 1° settembre l’Agenzia delle Entrate – Riscossione riparte alla carica con le cartelle esattoriali, pignoramenti e ganasce fiscali: sono in arrivo 60 milioni di notifiche“. 

Il Presidente dell’associazione, Carmelo Finocchiaro, ha affermato che “la classe politica è silente, esce fuori di tanto in tanto per pura propaganda, ma il rischio vero è quello di fare “morire” le aziende che invece vogliono riprenderà la loro attività con entusiasmo. Le sanzioni e gli interessi usurai applicate nelle cartelle esattoriali, portano soltanto un ’massacro’ alle aziende e famiglie“.

Il suggerimento sembra essere quello di una nuova rottamazione. Questa dovrebbe essere caratterizzata da un piano di rientro cadenzato con rate non oltre il quinto del reddito. Ovviamente, ripartendo dal 2022 con la verifica della ripresa delle attività. 

In arrivo 4 milioni di “vecchie” cartelle entro la  fine 2021

Quindi, partire da domani, 1° Settembre riparte la Riscossione con l’invio, tramite le cartelle di pagamento messe in stand by, dei ruoli per il versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie affidati all’Agente della riscossione.

I contribuenti avranno un mese di tempo (entro il 30 settembre) per saldare le richieste contenute e relative agli atti ‘congelati’ a partire dal 21 febbraio 2020 per le zone rosse e dall’8 marzo 2020 per il resto d’Italia. 

Deadline Seconda Rata Rottamazione ter

Nell’ambito delle misure introdotte dalla Legge n. 106/2021 di conversione del  “Decreto Sostegni-bis”, l’art. 1-sexies, pur non modificando le date di scadenza originariamente previste per la “Rottamazione-ter”, ha fissato nuovi termini entro i quali effettuare il pagamento delle rate 2020 e mantenere i benefici della definizione agevolata. 

Per i contribuenti in regola con il pagamento delle rate 2019, e che abbiano regolarmente pagato la rata prevista per il 31 luglio 2021 (originariamente fissata al 28 febbraio 2020) il mancato, insufficiente o tardivo versamento di quelle in scadenza per l’anno 2020 non determina la perdita dei benefici della “Rottamazione-ter”, se le stesse verranno integralmente corrisposte entro il:

  • 31 luglio 2021, per la rata in scadenza il 28 febbraio 2020;
  • 31 agosto 2021, per la rata in scadenza il 31 maggio 2020;
  • 30 settembre 2021, per la rata in scadenza il 31 luglio 2020;
  • 31 ottobre 2021, per la rata in scadenza il 30 novembre 2020.

Per il versamento delle rate 2021 c’è tempo fino al 30 novembre.

Ripartono Pignoramenti, Ipoteche e Fermo del veicolo

La scadenza del 31 agosto, quale termine finale per la Sospensione Covid, vale anche per gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati. 

A partire dal 1° Settembre quindi, riprenderanno ad operare gli obblighi imposti al soggetto terzo debitore. Quindi accantonamento delle somme oggetto di pignoramento e di versamento diretto all’Agenzia delle Entrate Riscossione riscossione fino alla concorrenza del debito. 

Come verificare il tuo debito con il Fisco

Considerate le poche ore che ci separano dalla ripresa della Riscossione, ogni contribuente dovrebbe conoscere  la propria posizione con il fisco e dunque verificare la situazione delle cartelle esattoriali non pagate. 

L’accesso a tali dati è rapido e veloce. 

Basta collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, e consultare la sezione dedicata: Controlla la tua situazione

Puoi verificare le cartelle a partire dall’anno 2000 e pagare più documenti in un’unica transazione. Non solo, puoi controllare le rateizzazioni e le procedure in corso su tutto il territorio nazionale ad esclusione della Regione Sicilia. 

Ti basterà essere in possesso delle credenziali di accesso al portale telematico: lo Spid o la Carta nazionale dei servizi oppure, per i cittadini, anche la carta d’identità elettronica. Ma la stessa consultazione è possibile anche dal sito dell’Inps.

Una volta effettuato l’accesso, si potrà controllare la propria posizione nella sezione Situazione Debitoria – Consulta e Paga.

È anche possibile recarsi fisicamente, previo appuntamento, presso un ufficio fisico dell’Agenzia delle Entrate Riscossione e compilando il Modulo RD1 richiedere un estratto di ruolo, ovvero quel documento dove si trovano indicate tutte le cartelle notificate e non ancora pagate e dunque ancora da saldare.

Cosa fare se sei un contribuente in Sicilia

Per la Regione Sicilia è previsto un apposito portale, in funzione fino al 1° Ottobre 2021.  

La sezione «Estratto conto» è dedicata alle posizioni dei singoli contribuenti. L’accesso è riservato agli utenti che hanno effettuato la registrazione al sito e ottenuto il codice Pin.

Una volta effettuato l’accesso, si potrà scaricare l’elenco delle cartelle di pagamento contenenti carichi iscritti a ruolo dagli Enti impositori a partire dall’anno 2000 saldate e/o in debito. 

Per le informazioni relative ai carichi precedenti, c’è bisogno di rivolgersi allo sportello fisico provinciale di riferimento.

A partire dal 1° ottobre 2021 il DL n. 73/2021, all’art. 76 ha previsto lo scioglimento della Società Riscossione Sicilia Spa e il subentro, di Agenzia delle Entrate Riscossione. Quindi:

  • il sito internet www.riscossionesicilia.it non sarà più raggiungibile e tutte le informazioni/servizi attualmente presenti saranno    disponibili nel portale di Agenzia delle entrate-Riscossione www.agenziaentrateriscossione.gov.it;
  • i contribuenti potranno accedere ai servizi in area riservata esclusivamente attraverso SPID, CIE (Carta di identità  elettronica) o CNS (Carta nazionale dei servizi);
  • i Pin emessi da Riscossione Sicilia Spa perderanno la loro validità e non potranno essere più utilizzati.

Ma non tutto è perduto! Chi non è riuscito a  mettersi in regola, o chi vuole gestire la propria posizione, ha ancora la possibilità di far verificare il proprio debito. Riparte la Riscossione e devi iniziare a studiare una difesa adeguata.

Affidandosi a esperti e professionisti del settore ed attraverso un’analisi approfondita della propria situazione debitoria e dell’estratto di ruolo potrebbe essere, infatti,  ancora possibile trovare una soluzione concreta! 

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