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Estratto di ruolo, quando è impugnabile e quando no

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Estratto di ruolo, quando è impugnabile e quando no. 

Le novità sull’estratto di ruolo si susseguono ed è di queste settimane la notizia della sua (presunta) non impugnabilità. Eppure sono diversi i casi e le eccezioni che ne permettono l’impugnazione. Li troverai in questo articolo, utilissimo per te che sei un imprenditore e hai un debito col Fisco superiore ai 100 mila euro e non sai cosa fare per risolverlo.

Pensi che l’unica via di uscita sia pagare quanto ti viene richiesto senza nemmeno provare a difenderti?

Non è così. Qualunque atto che ricevi da Agenzia delle Entrate/Riscossione (ex Equitalia) è impugnabile da parte del contribuente presentando un ricorso. 

Ma qui sta il punto. Per avere chance di successo nella fase di contenzioso è necessario che l’opposizione sia inattaccabile sotto l’aspetto tecnico e giuridico. 

Ti occorre quindi l’occhio clinico di un professionista con esperienza che possa aiutarti a valutare la tua posizione debitoria e metterti in mani giuste.

Fatti aiutare da un nostro difensore patrimoniale, lui ti affiderà ad un professionista che fornirà gli strumenti per capire se e quando un estratto di ruolo è impugnabile (clicca qui per sapere come fare).

La fotografia della tua posizione debitoria  

Per conoscere la tua tua posizione debitoria puoi richiedere ad Agenzia delle Entrate/Riscossione un estratto di ruolo, l’elaborato informatico che contiene il dettaglio delle cartelle esattoriali emesse e che ti sono state presuntivamente notificate.

Fino a qualche mese fa, per opporti alla omessa o inesatta notifica delle cartelle di pagamento a tuo carico potevi accedere al contenzioso tributario anche attraverso la contestazione dell’estratto di ruolo.

L’art. 3-bis del D.L. 146/2021 ha invece disposto, come regola generale la non impugnabilità dell’estratto di ruolo.

Un brutto colpo per il contribuente, che si vede negare un principio sacrosanto: il suo diritto alla Difesa. Un diritto sancito dallo Statuto del Contribuente nel 2000 e ribadito dalle sezioni unite della Corte di Cassazione con una sentenza del 2015.

Ma, come spesso cerchiamo di farti capire, c’è sempre la possibilità di difendersi.

Estratto di ruolo: quando è impugnabile e quando no.

L’articolo 3-bis che ti accennavo prima consente di poter derogare alla non impugnabilità dell’estratto in alcuni casi precisi.

Te li elenco. Il primo è se ti trovi nella condizione di dover riscuotere fatture da parte di un Ente Pubblico per lavori fatti o per servizi prestati.

Il secondo, se la tua azienda vuole partecipare ad una gara d’appalto promossa da un Ente statale.

Il terzo, se hai chiesto nel corso del 2021 o stai per farlo nel corso del 2022 l’accesso ad un beneficio della PA, come fondi o contributi.

In tutti questi tre casi l’estratto di ruolo è impugnabile. 

Siamo certi di averti convinto su almeno un punto. 

La partita col Fisco finisce quando l’avrai giocata sino in fondo. 

Ma va giocata, sempre. Arrendersi e pagare non è mai la scelta migliore e sai perché? Anche il Fisco commette errori e tu devi essere pronto a intercettarli e mettere in campo la strategia difensiva.

Non aspettare quando hai un debito fiscale!

Chiamaci!

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