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DL Sostegni: tra Benefici ed Esclusioni

DL Sostegni: tra Benefici ed Esclusioni

DL Sostegni tra Benefici ed esclusioni: dal Reddito di Emergenza per le famiglie in difficoltà al finto Stralcio delle cartelle esattoriali 

Il premier Draghi ha ricordato più volte che tra i nuovi poveri aumenta in particolare il peso delle famiglie con minori, delle donne, dei giovani e dei soggetti in età lavorativa. 

Proprio nei loro confronti è diretto il Reddito di emergenza, attivato a partire da Maggio 2020. Questo già a Dicembre è stato in grado di aiutare 335 mila famiglie, per un importo mensile erogato di 182 milioni di euro. 

Ad Aprile 2021, i nuclei familiari in difficoltà sono addirittura triplicati. Infatti, oltre ai “vecchi” disoccupati, si contano circa 835 mila lavoratori – che tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 hanno visto scadere le indennità di disoccupazione Naspi e Dis Coll (indennità mensile di disoccupazione).

Con il DL Sostegni, il Governo ha stanziato 1 miliardo e 520 milioni di euro. L’importo massimo dell’aiuto, per i mesi di marzo, aprile e maggio, può arrivare a 2.400 euro.

 

Sì allo stralcio delle cartelle ma non per tutti!

Se il Reddito di Emergenza sembra tendere una mano alle famiglie in difficoltà, lo stesso non può essere detto per lo Stralcio delle Cartelle esattoriali. 

Il Decreto, infatti, ormai in vigore dal 23 marzo 2021, ha chiarito che sarebbero 32 miliardi di euro le risorse stanziate al fine di contrastare l’emergenza epidemiologica e molti sono gli interventi finalizzati a restituire nuova linfa a migliaia di imprenditori che, tra chiusure e zone rosse, hanno subito un preoccupante arresto delle proprie attività.

Tuttavia vi sono ancora alcune zone d’ombra che lasciano aperta la porta a dubbi e incertezze. Ovviamente sui quali bisognerà far luce solo in sede di conversione in legge.

Tra i temi di maggior interesse indubbiamente campeggia  il tanto agognato stralcio delle cartelle al di sotto dei 5.000 euro  le cui rivisitazioni, rispetto alla bozza originaria, hanno però causato qualche malcontento.

 

Via libera allo stralcio ma occhio ai requisiti!

L’art. 4 del DL Sostegni, infatti, definisce i contorni e i requisiti di accesso allo stralcio delle cartelle al di sotto dei 5000 euro. 

A differenza di quanto inizialmente ipotizzato però l’annullamento automatico dei debiti interesserà solo i carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 ( e non più sino al 2015!).

A tale beneficio, inoltre, potranno accedere solo alcuni soggetti in possesso di determinati requisiti:

  • Persone fisiche che abbiano conseguito, nel periodo d’imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro
  • Soggetti diversi dalle persone fisiche che abbiano conseguito, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro.

 

Confermata anche l’esclusione per quanto concerne

– somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato e  i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;

– le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

– le risorse proprie tradizionali dell’Unione Europea

– l’IVA riscossa all’importazione.

Nessuna certezza invece su modalità e tempistiche con le quali avverrà in concreto l’annullamento. Tali indicazioni saranno definitivamente fornite da un Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che dovrebbe essere adottato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del DL Sostegni. 

Facendo quindi un primo bilancio molti italiani navigheranno ancora per qualche tempo nell’incertezza e molti di loro resteranno esclusi dallo Stralcio

Il Governo, già alle prese con il Decreto Aprile dovrebbe prevedere nuove misure di agevolazione, gli imprenditori più in difficoltà staranno già pensando probabilmente di chiudere i battenti e  rinunciare a quanto hanno faticosamente costruito.

Fortunatamente, un’attenta analisi della propria situazione finanziaria potrebbe consentire a tutti coloro che si sentono con le spalle al muro, di gestire il debito con Agenzia Entrate Riscossione, valutando con l’aiuto di un esperto anche soluzioni alternative come ad esempio la transazione fiscale. 

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