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Decreto Ristori 5: Ecco gli indennizzi

Decreto Ristori 5

Abbiamo parlato delle manovre fiscali che molto probabilmente faranno parte del Decreto Ristori 5, ora invece ci soffermiamo sui probabili indennizzi per tutte le categorie colpite dalle restrizioni varate dal Governo. 

Il Decreto Ristori 5 stanzierà 1,5 miliardi di euro per aiutare le aziende e gli autonomi che causa Covid hanno registrato consistenti cali di fatturato. Servirà a sostenere anche tutte quelle attività che, pur non avendo chiuso, hanno registrato cali di fatturato. Questo perché fanno parte delle filiere collegate ad attività chiuse.

Per quanto riguarda le Partite Iva, è previsto un anno bianco contributivo per gli autonomi che hanno un reddito fino a 50mila euro con un calo di fatturato del 33% registrato durante il lockdown. A parlare per primo di anno bianco contributivo è stato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, annunciando che per tutto il 2021 lo Stato si farà carico dei contributi che dovranno versare autonomi e Partite Iva.

Oltre a questo nel Decreto Ristori 5 troviamo indennizzi per gli autonomi, con un bonus del valore di 1.000 euro, per tutti i titolari di Partita Iva da almeno tre anni, che hanno versato regolarmente i contributi contributi all’Inps e che hanno registrato una perdita di fatturato del 50% rispetto alla media dei redditi degli ultimi tre anni. Il Decreto Ristori 5 è stato rinominato anche “Decreto Salva Imprese”, in quanto al suo interno dovrebbe contenere un pacchetto di norme che favoriscono il risanamento delle imprese. 

Tra Ristori e Recovery

Uno stanziamento complessivo di ben 20 miliardi per garantire tutte le manovre previste nel Decreto Ristori 5. Questo comporta una correzione della Legge di Bilancio appena varata. A proposito di stanziamento di miliardi, il Governo è chiamato ad utilizzare al meglio i fondi messi a disposizione del MES per il Recovery Plan.  Come abbiamo già detto, Mario Draghi si è esposto consigliando come investire quei soldi al meglio. Oltre a lui anche Silvio Berlusconi con una lettera al direttore de Il Sole 24 Ore ha fatto sapere il suo punto di vista sulla faccenda.

Manovre Fiscali

Dal punto di vista fiscale invece è ancora tutto un grande punto interrogativo. Laura Castelli, viceministro dell’Economia, ha fatto sapere che serve una gestione fiscale differente. Questo perchè il Coronavirus è un evento insolito che ha letteralmente devastato tutti i contribuenti. Come già specificato qui, sono previste manovre per aiutare i cittadini che hanno debiti fiscali. In dettaglio Rottamazione Quater, Saldo e Stralcio e una possibile proroga della riscossione al 28 Febbraio. Anche se restano voci di corridoio non ci resta che aspettare l’ufficialità della decisione del Governo. Ma nel frattempo è possibile tutelarsi valutando la propria situazione debitoria e analizzare se è possibile ridurre o addirittura annullare il proprio debito. Questo è possibile con l’aiuto di un Difensore Patrimoniale. Scopri con noi come essere affiancato da uno dei nostri Difensori Patrimoniali.

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