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Sanatoria degli Avvisi Bonari e Condono delle cartelle sotto i 5.000 €: oggi la conversione in Legge

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Sanatoria degli Avvisi Bonari e Condono delle cartelle sotto i 5.000 €: oggi la conversione in Legge

Nella seduta di ieri martedì 18 maggio la Camera, con 472 voti favorevoli, ha votato la fiducia finalizzata all’approvazione, senza modifiche o articoli aggiuntivi, del testo già approvato dal Senato, per la conversione in Legge del Decreto Sostegni sul condono al di sotto dei 5000Euro e sanatoria degli avvisi “bonari”.

Le dichiarazioni di voto finale sul provvedimento si svolgono nella seduta di oggi mercoledì 19 maggio, alle ore 19 con diretta Rai

Sembra ormai alle porte il Via libera definitivo per la conversione in legge che deve avvenire entro il 21 maggio.

Il tanto atteso provvedimento porta l’ufficializzazione, dei contributi previsti per le imprese in affanno causa Covid-19, aiuti alle partite Iva, altri destinati ad alcuni settori economici specifici come tessile, sport, passando per le agevolazioni per le piccole e medie imprese che investono in nuove tecnologie. 

Stralcio cartelle fino a 5000 euro

Sul tema Riscossione, diventerà Legge l’annullamento automatico delle cartelle entro i 5.000 euro, per gli anni compresi dal 2000 al 2010

Tra le misure previste dunque c’è lo stralcio di tutti i debiti di importo residuo, al 23 marzo 2021 – data di entrata in vigore del decreto sostegni (D.L. 41/2021) – , fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni. 

Le cartelle sono quelle affidate agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, anche se ricomprese in precedenti Rottamazioni o Saldo e Stralcio. 

Per saperne di più leggi il nostro articolo: DL Sostegni: tra Benefici ed Esclusioni

Per aderire a questa vera e propria pulizia del cosiddetto Magazzino Fiscale, è necessario però essere persone fisiche e  avere, nell’anno d’imposta 2019, un reddito imponibile che non superi i 30.000 euro. 

Nel caso di soggetti diversi aver percepito, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30.000 euro.

Ma fate bene attenzione, sono diverse le categoria di debiti escluse dallo stralcio!

Non rientrano nell’agevolazione

  • le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato dichiarati illegali,
  • i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti e le multe. Ma anche le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna; 
  • le risorse proprie tradizionali dell’Unione europea, (dazi e i diritti doganali) e i contributi provenienti dall’imposizione di diritti alla produzione dello zucchero; 
  • l’Imposta sul valore aggiunto (IVA) riscossa all’importazione.
Sanatoria degli Avvisi Bonari

Con la conversione in legge del Decreto Sostegni (D.L. 41/2021) arriva anche la definizione agevolata per gli avvisi bonari.

La definizione agevolata si applicherà alle comunicazioni (lettere di compliance) elaborate dall’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre 2020 (richiarazioni 2017).

Nello stesso tempo, definizione agevolata si applicherà anche alle comunicazioni che devono essere elaborate entro il 31 dicembre 2021 (dichiarazioni 2018). 

Ricordiamo che requisito necessario per l’accesso alla definizione agevolata degli avvisi bonari è il calo di fatturato causa Covid-19 (nelle percentuali da definire nei decreti attuativi).

Per saperne di più: Ripartono gli Avvisi Bonari, ecco quelli che arriveranno per primi

Se questo è il quadro principale dei nuovi provvedimento che entreranno in vigore dobbiamo evidenziare che, nella maggior parte dei casi saranno necessari i successivi decreti attuativi – da approvare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della Legge di conversione – , che ci spiegheranno il come e il quando.

A tutto ciò si aggiunge la prossima ripresa della Riscossione, che nonostante le voci di “corridoio” su una possibile proroga al 30 Giugno, prevede ufficialmente la notifica di 137 milioni di cartelle, per un totale di oltre 997 miliardi di Euro a partire dal 1° Giugno.

Cos’è importante fare adesso?

La risposta, da parte di chi ogni giorno aiuta le aziende ad evitare aggressioni pericolose è chiara: iniziare a Gestire la propria situazione debitoria.

Ciò è possibile attraverso una verifica minuziosa della propria situazione debitoria che, ancor più se elevata, espone il “debitore” a troppi rischi.

Vi sono, infatti, diverse strade da intraprendere finalizzate alla gestione del debito e tutte puntano allo stesso obiettivo: restituire “libertà” all’imprenditore.

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