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La beffa del condono delle cartelle esattoriali: esclusi i redditi sopra i 30 mila euro

condono delle cartelle esattoriali

Una delle condizioni “beffa” del nuovo Decreto Sostegni 1 è l’esclusione dal condono delle cartelle esattoriali agli imprenditori con un reddito superiore a 30 mila euro nel 2019.  Oltre a questa, ci sono altre “condizioni” da tener presente e te le sveleremo in questo articolo.

 

Cancellazione delle cartelle esattoriali: quali sono le condizioni?

Dopo le brutte notizie è bene ricordare anche quelle buone. Infatti si è disposta la cancellazione di ben dieci anni di cartelle esattoriali, precisamente quale iscritte a ruolo tra il 2000 e il 2010. Non occorre fare alcuna richiesta, il condono è automatico.

In altre parole sono annullati automaticamente tutti i debiti di importo residuo, a far data dell’entrata in vigore del Decreto Sostegni 1 (ovvero 23 marzo 2021), fino a 5000 euro, compresi interessi e sanzioni annesse inerenti i singoli carichi affidati all’Agente della Riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.  

Altra condizione prevista per poter fruire di questa agevolazione è, oltre il limite dell’importo residuo del debito. Il vincolo dei redditi annui che non devono superare i 30mila euro. In pratica l’agevolazione è prevista solo a beneficio di chi ha dei redditi annui minori di 31mila euro.

 

Il controllo come sarà effettuato?

Il controllo sul limite del reddito verrà effettuato incrociando i dati della dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2019.

Sussistono debiti che non possono essere oggetto di Stralcio, parliamo di quelli dovuti per il recupero degli aiuti di stato, multe, ammende e sanzioni dovute in caso di sentenze penali di condanna.

Inizialmente l’agevolazione doveva comprendere un annullamento molto più ampio inglobando tutte e cartelle comprese tra l’anno 2000 e il 2015.

Una vera e propria buona notizia per quanti a partire da settembre attendevano l’arrivo di una mole considerevole di arretrati da pagare. 

Alla fine però si è deciso di ridimensionare la portata dello sconto visto che una decisione così drastica avrebbe comportato per lo Stato costi elevati. 

L’obiettivo del condono di ben dieci anni di cartelle esattoriali è non solo quella di favorire i cittadini che versano in difficoltà economica, ma soprattutto evitare di disperdere risorse ed energie (e anche tanti soldi).  Il tentativo è quello di recuperare dei pagamenti che in realtà non potranno mai essere recuperati, perché i titolati non hanno più nulla o perché per varie ragioni non sono più perseguibili. 

Dunque, la sanatoria consentirebbe quella ottimizzazione di fondi e risorse che potrebbero essere invece utilizzati per recuperare importi di ben altra natura e più rilevanti.

Non lasciare gestire situazioni così delicate al professionista di turno, ma affidati a persone esperte in materia, capaci di intavolare una difesa adeguata e su misura per te.

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