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Cartelle sospese fino a Gennaio 2022? L’ultimissima novità sulla Riscossione

Cartelle sospese a Gennaio

IN AGGIORNAMENTO

Cartelle esattoriali sospese fino a Gennaio 2022?

Un emendamento, già trasformato in ordine del giorno dal Governo, stando alle ultime dichiarazioni potrebbe “rinviare la notifica di nuove cartelle esattoriali a gennaio 2022 con la possibilità di rateizzazione del debito per famiglie e imprenditori italiani”.

Nel mentre, a dibattito passerebbe anche una ipotetica proposta di una sorta di Rottamazione Quater per “permettere rateizzazioni e dilazioni che rendano sostenibili agli italiani il pagamento delle somme dovute”.

Ma qui non sono ancora noti ulteriori dettagli che lascino comprenderne sia la fattibilità che le modalità della stessa. A fare il punto è anche SkyTg24.

Cartelle sospese fino a Gennaio, nuove ipotesi sulla Rottamazione Quater

La nuova manovra è un cantiere aperto e così, a trovare spazio, sono diverse ipotesi.

Tra queste, forse, quella che maggiormente attrae dibattito a sé è la possibile Rottamazione Quater. Per Matteo Salvini, leader della Lega, come riporta Ansa.it “ci sarà spazio nella prossima manovra per una quarta rottamazione delle cartelle esattoriali. La rateizzazione del saldo e stralcio è fondamentale perché il primo gennaio rischiano di partire 50 milioni di cartelle esattoriali che saranno un disastro, un massacro soprattutto per coloro che hanno delle cartelle di 10, 15, 20mila euro e sarebbero rovinati. Sarà una delle priorità della Lega”.

Cartelle sospese fino a Gennaio. Le ipotesi al vaglio

Pur restando nell’orbita delle “indiscrezioni”, pare che la nuova proroga della riscossione delle cartelle esattoriali dovrà essere predisposta tenendo conto delle differenti posizioni dei singoli contribuenti interessati.

Si tratta di una variabile complessa che andrà a focalizzarsi sul perdurare dello “stato di difficoltà economica in cui versano famiglie e imprese a causa della crisi da Covid-19”. Così come specifica “Informazione Fiscale”.

Il Governo, quindi, nei prossimi giorni dovrà valutare sia l’opportunità di prevedere un piano straordinario per prorogare ulteriormente i termini delle notifiche delle cartelle esattoriali (già iniziato lo scorso 1° settembre), sia una ipotetica rottamazione quater.

Sullo sfondo l’analisi di eventuali meccanismi deflattivi del contenzioso tributario e di definizione delle liti pendenti.

Cartelle sospese fino a Gennaio. Verso la Legge di Bilancio

Attesissima nelle prossime settimane sarà la Legge di Bilancio 2022 che delineerà il quadro degli interventi da mettere in campo per la Rottamazione Quater.

Il primo appuntamento da monitorare è quello del 27 settembre, data in cui sarà ufficializzata la modalità del nuovo rinvio della riscossione. Si passa poi alla maxi scadenza del 30 settembre 2021 dove la sola ipotesi è, ad oggi, quella di una rateizzazione.

Inoltre, sempre il 30 settembre 2021 saranno da pagare le rate relative alle cartelle sospese da marzo 2020 e fino al 31 agosto 2021, oltre la nuova scadenza della rottamazione ter e del saldo e stralcio delle cartelle.

Insomma, un cantiere aperto sul quale si sta lavorando in queste ore ma “a naso” la certezza è che non sarà un rinvio “massivo” come nei mesi scorsi ma si darà questa opportunità solo ad alcuni. In modo “selettivo”, appunto.

Cartelle sospese fino a Gennaio. Le risorse economiche

Secondo quanto annunciato sulle pagine de “Il Sole 24 ore”, l’eventuale annuncio del nuovo blocco “selettivo” arriverà entro il 27 settembre. Uno dei problemi fondamentali legati alla manovra sarebbe da rintracciare nelle coperture economiche. L’autunno, infatti, è un periodo importante per le casse statali perché legato agli incassi. La scelta del rinvio, quindi, genererà un calo di introiti per il Governo, per un rinvio che costerebbe circa 4 miliardi di euro.

A questo punto, l’ipotesi di “tener conto delle differenti posizioni dei contribuenti”, oltre a ridurre i costi eviterebbe di bloccare ancora il fisco. Ciò vale ancor di più per chi non ha perso reddito con la crisi. Il tutto mentre molti settori sono in ripresa.

Nell’odg, ad ogni modo, si fa riferimento “cartelle esattoriali riferite al periodo emergenziale pandemico”. Ciò potrebbe escludere quelle relative a debiti immediatamente precedenti che stanno riprendendo vita dal 1° settembre.

Cartelle sospese a Gennaio. Cosa potrebbe accadere

Nel calderone degli eventi, quindi, ci finisce la consapevolezza che senza un riavvio almeno parziale delle notifiche, non ci sarebbe materia per la nuova “pace fiscale” chiesta dallo stesso odg.

Il tutto per evitare il formarsi di un nuovo magazzino di cartelle arretrate che, con il tempo, diventano sempre più difficili da incassare.

Cartelle sospese a Gennaio. Il Punto

Da quanto trapela, le cartelle esattoriali che erano in scadenza il 30 settembre, così come anche precisato da “Il Secolo d’Italia” saranno posticipate al primo gennaio 202.

Queste prevedevano il pagamento delle rate sospese durante il periodo della pandemia.

Il provvedimento prevede due cose. Il primo è lo spostamento dei pagamenti post 31 dicembre 2021 e il secondo è la possibilità di dilazionarli in 120 rate.

Cartelle sospese a Gennaio. Come fare chiarezza

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