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Agenzia delle Entrate: avanti tutta con gli accertamenti garantiti dal contraddittorio preventivo

articolo a cura di:
Guglielmo Giuseppe Di Giovanni
Guglielmo Giuseppe Di Giovanni

pubblicazione:

Anche quest’anno l’Agenzia delle Entrate ha diramato i propri indirizzi operativi e le linee guida per l’attività di accertamento (Circolare n. 21/E del 20 giugno 2022).

Agenzia delle Entrate all’attacco sulle attività di accertamento

In massima sintesi,  l’obiettivo è di ridurre il tax gap e in linea con le indicazioni contenute nell’Atto di indirizzo 2022-2024 e coerentemente con le previsioni del “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)“.

Per questo motivo, ci sarà un massiccio incremento dell’attività di controllo anche attraverso:

– un aumento del personale dedicato a tale attività,

– un potenziamento delle infrastrutture tecnologiche e degli algoritmi di selezione.

Nella sostanza, l’attività di accertamento sfrutterà al massimo l’interoperabilità delle banche dati, attingendo dai flussi informativi derivanti dallo scambio automatico di informazioni previsto dalle Direttive europee e dagli Accordi internazionali.

Ma anche da quelli derivanti dalla fatturazione elettronica integrati con quelli generati dalla trasmissione telematica dei corrispettivi relativi alle transazioni verso i consumatori finali. 

Attenzione, quindi, a tutto quello che l’Agenzia delle Entrate ha già in suo possesso.

In particolare, le fatture elettroniche e i corrispettivi telematici usati nei c.d. “controlli incrociati” tra cliente e fornitore e a quello che vi chiederà in questo periodo.

Particolare attenzione sarà rivolta alle frodi, attuate sia attraverso l’utilizzo illegittimo dei crediti d’imposta che l’accesso illegittimo ai contributi a fondo perduto e ai ristori destinati agli operatori colpiti dalle conseguenze economiche della pandemia. 

Spazio al dialogo, gli uffici dovranno ricorrere al contraddittorio preventivo

Ci sarà in ogni caso spazio al dialogo e alle forme di interlocuzione con il contribuente durante tutte le fasi del controllo.

In particolare, nello svolgimento delle attività istruttorie, gli uffici dovranno assicurare il ricorso generalizzato al contraddittorio preventivo, privilegiando l’utilizzo degli strumenti a distanza e minimizzando il più possibile l’impatto delle attività per i contribuenti.

Al cittadino non resta che attendere il primo atto che verrà notificato dal Fisco.

Lo si potrà analizzare con il proprio professionista per valutarne, soprattutto, la conformità alle sopra indicate direttive nazionali.

 

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